Resident Evil VIII – Abbiamo affrontato le insidie della demo Maiden

Durante il Resident Evil Showcase siamo finalmente venuti a conoscenza della data di uscita di Resident Evil VIII, che vedrà il suo arrivo il 7 Maggio sia sulle console di vecchia generazione che sulle console di nuova generazione, sfruttando le potenzialità di quest’ultime come il Ray-Tracing e la maggiore potenza di calcolo.

Nonostante siano state mostrate molte altre cose, come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo, tra queste spiccata sicuramente il rilascio della demo chiamata “Maiden“, disponibile in esclusiva su PlayStation 5.

Il team ha tenuto a precisare che si tratta solo di una versione di prova che mostra la potenza del motore grafico, permettendoci di esplorare una piccola porzione delle ambientazioni presenti nella versione finale del titolo nel quale rivestiremo i panni di Ethan Winters.

Una nuova vittima

Avviata la demo, ci ritroveremo all’interno una prigione che versa in uno stato a dir poco pietoso. La nostra protagonista di Maiden si risveglia all’interno di una cella chiusa ermeticamente in quanto probabile domestica non gradita dalla famiglia Dimitrescu. Come indicato dalla lettera presente nella nostra prigione, la fuga non sarà semplice, anche perché nella casa si aggira una delle figlie della Lady Vampiro, pronta a braccarci.

A prima vista le prigioni possono ricordare quello che abbiamo avuto modo di vedere con Leon S. Kennedy in Resident Evil 4, anche se il setting in quel caso era ambientato nei pressi di un villaggio rurale di El Pueblo (Spagna).

Una delle prime cose che salta all’occhio è come il RE Engine mostri i muscoli ancor più che in passato, sfruttando al meglio le potenzialità di PlayStation 5 e aggiungendo quel pizzico di profondità in più alle tenebre nelle ambientazioni. Il tutto contribuisce ad amplificare il senso di oppressione crescente ad ogni passo mosso verso la porta di uscita.

Sonoro tenebroso

La demo si focalizza sul farci provare qualche brivido di terrore usufruendo del sonoro. Ci troveremo spesso a sentire alle nostre spalle dei passi, versi animaleschi e non identificati. Come se tutto ciò non fosse già abbastanza, a fine demo ci ritroveremo a fronteggiare una delle Vampire che abitano la residenza, pronta a banchettare di noi fino all’ultima goccia di sangue presente nel nostro corpo.

Analizzando le note presente in Maiden, possiamo apprendere che Lady Dimitrescu è alla ricerca di una domestica che possa soddisfare le sue esigenze. Tra queste sono state scartate alcune candidate e tra quelle selezionate per il ruolo designato, alcune sono morte nell’impresa. In una delle note si può leggere che una delle figlie è molto irrequieta e per un errore di poco conto ha sfigurato una delle domestiche.

Analogie e reparto tecnico di qualità

La conclusione della demo con Lady Dimitrescu che pone fine alla nostra vita, ci ha ricordato molto quella di Resident Evil 7 con Beginning Hour, dove Jack Baker ci dava il suo caloroso benvenuto esclamando “Welcome to the Family, Son!“.

A conti fatti la struttura di Resident Evil VIII è pressoché identica a quella del settimo capitolo. Entrambi presentano delle soluzioni di game design che ammiccano alla fisionomia dei classici episodi della saga, rimodernandola e proponendo una visuale completamente in prima persona.

Non sappiamo se quello che abbiamo vissuto con questa domestica sarà presente anche nel gioco finale, come accadde con la demo Beginning Hour, della quale era possibile rivedere alcune scene con delle modifiche attraverso una delle cassette presente nella casa dei Baker.

In conclusione…

L’impiego del RE Engine è migliorato su tutti i fronti, grazie all’implementazione di alcuni effetti Ray-Tracing che riescono ad esaltare meglio i dettagli macabri presenti nella demo. Lo stile rimanda a più riprese la Villa Spencer del primo capitolo e noi non vediamo l’ora di scoprirne gli oscuri segreti nel gioco finale.

Al momento, per comparto tecnico e atmosfera questo provato ci ha convinto. Siamo fiduciosi del fatto che Capcom saprà ottenere un risultato finale degno del nome di Resident Evil.

Federico Molino

Federico Molino

http://GameIndustry.it

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.