ENDER LILIES: Quietus of the Knights – Provato

Abbiamo avuto il piacere di mettere le mani su ENDER LILIES: Quietus of the Knights, titolo indie uscito recentemente in accesso anticipato su Steam.

Il titolo è riuscito a farsi spazio tra la mole di indie annunciati in questo periodo, ed attirare l’interesse dei videogiocatori amanti dei giochi in stile metroidvania.

Abbiamo passato 5 ore in compagnia del titolo e siamo pronti a dirvi la nostra su questa avventura dark fantasy per scoprire cos’ha da offrire Ender Lilies.

Impurità

Ender Lilies è ambientato in un mondo caduto in distruzione e disgrazia, dopo che una pioggia caduta in modo persistente, ha trasformato le persone in essere impuri, privati del senno e destinati a non morire.

Lily, una vestale al servizio della chiesa si risveglia in una cattedrale richiamata dalla voce di un cavaliere, che ci affiancherà durante la nostra avventura alla scoperta di questo mondo di gioco.

dialogo personaggio

La trama viene portata avanti in due semplici modi, attraverso testi sparsi per le zone e alcune cutscene visibili dopo la purificazione di determinati nemici.

Il tutto viene accompagnato da un’atmosfera di gioco malinconica che riesce a rendere bene la devastazione che circonda Ender Lilies e le sue ambientazioni.

Un metroidvania ispirato

Il gameplay è molto semplice e si appoggia maggiormente alla meccanica dei compagni. All’inizio ci ritroveremo con il solo cavaliere nero, ma, progredendo nell’avventura, avremo la possibilità di sbloccare ulteriori abilità e armi purificando i nemici sconfitti.

Molte aree saranno infatti raggiungibili solo dopo aver ucciso determinati boss, che purificati dalle loro pene ci offriranno in cambio delle abilità. Queste potranno essere attive o passive e ci aiuteranno man mano che avanzeremo nelle fasi di gioco.

Ogni boss che uccideremo potrà essere equipaggiato e richiamato all’interno del gioco, sia come abilità dal numero di utilizzi limitato (ricaricabili attraverso il riposo) sia come attacco semplice.

I compagni che andremo a purificare giocheranno un ruolo importante ai fini dell’esperienza. Essi ci aiuteranno ad affrontare al meglio le insidie del mondo di gioco e, grazie a due set intercambiabili, potremo usarli in base alle nostre necessità.

Una bellezza decadente

Nell’early access sono disponibili solo 3 delle 8 aree che saranno presenti a gioco finito. Sono bastate tuttavia, a dare dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto a livello artistico e visivo, rappresentando al meglio la decadenza delle ambientazioni.

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La mappa si presenta abbastanza lineare, con scorciatoie e piccoli segreti da scoprire che possono aprire ulteriori diramazioni della zona esplorata, e regaleranno delle piacevoli sorprese, come tesori o potenziamenti del personaggio.

Per quanto riguarda il sonoro, sono presenti delle musiche di tutto rispetto, che già dai primi brani risulteranno coinvolgenti e aiuteranno a creare l’atmosfera giusta durante l’esplorazione del regno di Finis.

In conclusione

Il primo gioco realizzato dai ragazzi di Binary Haze risulta per il momento ben riuscito in tutti i suoi aspetti, ritagliandosi già adesso il suo spazio tra la mole di metroidvania, grazie all’utilizzo di alcune soluzioni di game design intriganti.

Il titolo promette tanto anche per quel che concerne il comparto audiovisivo, risultando accattivante dal punto di vista stilistico.

Consigliamo Ender Lilies a chiunque voglia approcciarsi ad un prodotto particolare che speriamo ci stupisca al rilascio della sua build finale.