Yoshihiro Togashi – Quando l’ignoranza annichilisce il buonsenso

Yoshihiro Togashi classe 66′ nato a Shinjò una delle prefetture di Yamagata, è una delle menti più brillanti in ambito fumettistico giapponese grazie alla creazione di classici e capolavori raramente raggiungibili, come Yu Yu Hakusho, Level E e soprattutto Hunter x Hunter.

Oggi prenderemo quest’ultimo in esame ed in particolar modo le famosissime pause e il rapporto tossico delle community anime/manga che non conoscono minimamente cosa ci sia dietro tutto quel lavoro, denigrandone (se non peggio) ingiustamente l’autore.

Ho suddiviso in 5 punti le solite idiozie basate sui meme che si leggono sul Web, rispondendo con fatti e non opinioni senza cognizione di causa.

Punto primo – “Togashi mente sulle condizioni fisiche, semplicemente non ha voglia di lavorare”

Niente di più sbagliato.

Il problema di salute (un mal di schiena cronico) c’è ed è invalidante se preso sottogamba. Esso risale addirittura alla parte finale di Yu Yu Hakusho dove si nota un ritmo molto più veloce e sbrigativo dovuto proprio ai dolori incessanti (peggiorati nel tempo, fino ad oggi) che gli rendevano impossibile rispettare la schedule inumana imposta da Shueisha.

L’autore fece pure delle dichiarazioni a riguardo che cito testualmente:

Se lo facessi, la mia vita di Mangaka sarebbe finita”.

Punto Secondo – “Ma quindi se ha tutti questi problemi perché non affida semplicemente il lavoro agli assistenti?”

Scusate se rispondo a una domanda con un’altra domanda, ma voi che diritto avete per dire questo?

Togashi ha eliminato qualsiasi tipo di assistenza per avere al 100% il controllo sulla SUA opera come è sacrosanto che sia. Quando una persona gestisce ogni singolo aspetto secondo le sue tempistiche e il suo stile inimitabile (al contrario di gente come Oda e Toriyama), vuol dire che ci tiene davvero al proprio progetto e non ci sta ad accontentarsi, come oramai siamo fin troppo abituati in questo medium.

Ergo dovreste preferire la qualità alla quantità, ed è quella che ad Hunter x Hunter non è mai mancata dopo 23 anni, mica poco.

hunter x hunter panel #3

Punto Terzo – “Quanto potrà mai essere complesso fare il Mangaka?”

Hiro Mashima rilasciava solitamente 2 capitoli alla settimana, Togashi neanche uno“.

Il Mangaka ,così come l’animatore, è uno dei peggiori modi con cui guadagnarsi da vivere.

Io so che questa generazione Z figlia di quella poltiglia di disinformazione e lecchinaggio qual è Bakuman, pensa sia la cosa più semplice del mondo arrivare sulle pagine di Shonen Jump e che l’editor sia un Cherubino disceso dal paradiso per allungare una mano in segno d’aiuto, ma la realtà è ovviamente ben diversa.

Come già accennato poc’anzi i ritmi lavorativi proposti dal settore fumettistico Giapponese sono disumani, e non è un rafforzativo messo lì a caso; sono letteralmente nocivi per la persona con addirittura picchi da 2/3 ore massime di riposo (altro che crunch di CD Projekt Red), senza contare poi la misera paga che senza un contratto serio sarà valutata pagina per pagina. Ed ecco che vi ritroverete una vera e propria schiavitù legalizzata.

Ma tranquilli, mettiamo il caso aveste talento da vendere e voleste sfondare, beh l’inferno cambia solamente etichetta ma non il contenuto, perché è qui che fa la sua comparsa quella triste figura dell’editor a.k.a colui che deciderà se il contenuto sarà opportuno o meno.

Questo perché la popolarità in particolar modo nella vetrina più invidiata di tutte ovvero Shonen Jump è TUTTO, la qualità conta meno di zero in confronto, l’editor cercherà in tutti i modi di far diventare questo obbiettivo realtà a costo di dirottare completamente strada dal percorso che magari uno si era prefissato, oppure al contrario se è già in cima di farlo rimanere lì il più possibile spremendo ogni singola idea e creatività rimasta fino a farlo appassire completamente.

Voglio però spezzare una lancia a loro favore, un’opera come Attack On Titan che iniziò in maniera disastrosa, un manga acerbo sotto tutti i punti di vista riuscì comunque a essere pubblicato grazie anche al favore dell’editor dietro Hajime Isayama, che scorse un potenziale chiudendo gli occhi sul resto (cosa estremamente rara).

Quindi dopo avervi spiegato a grandi linee il funzionamento dell’industria potete capire bene il problema, eppure ringrazio davvero ci siano persone come Togashi che riescono con un contratto ad DOC (per via dello status di HxH) a piegarla al proprio volere avendo completamente carta bianca sia sulle tempistiche di pubblicazione che il contenuto, un vero è proprio

Davide vs Golia.

Togashi comics

Ah vero, mi ero dimenticato di spiegare il perché di un manga per 14enni arrapati composto da tavole con il 5% di descrizioni e dialoghi ed il restante 95% da fanservice e nakama (cringe) power esca 2 volte alla settimana.. hmmm non saprei sinceramente mi spiace.

Punto Quarto – “Almeno se deve farci aspettare dovrebbe proporre delle tavole complete e non abbozzate, che dopo non ha neanche un buon tratto”

Questo è l’unico punto in cui in parte posso capire, voi però vi basate sulle versioni abbozzate presenti nelle riviste di Shonen Jump settimanali, che poi ovviamente hanno fatto il giro del web, e non delle versioni vendute singolarmente nei Tankobon, che sono 2 cose completamente diverse visto che Togashi le ridisegna (non con tutte, per carità lo sappiamo).

Faccio prima a farmi vedere la differenza:

e ho specificato solo in parte, perché si, il motivo del tratto sbrigativo è sempre lo stesso (sta male, fatevene una ragione), ma questo non implica affatto che Togashi sia un’incapace nel disegno o che abbia un pessimo tratto, è un ragionamento assai errato.

Di tavole memorabili ne ha fatte a pacchi sia su HxH che nelle sue altre opere, ne metto giusto alcune per rendere l’idea di ognuna:

Punto Quinto – “L’autore manca completamente di rispetto al lettore con questo comportamento”

Il motivo che mi ha spinto a scrivere questo poema, una dichiarazione che sinceramente mi interrogo tutt’ora sul suo distorto significato, pronunciata poi da chi legge/guarda il prodotto in maniera completamente illegale, quindi complimenti per la coerenza.

Specifico anche se lo davo per scontato che un Mangaka è un artista non un dipendente, ed essendo un artista tutto quello che crea lo fa prima di tutto per se stesso esprimendosi nell’unico modo in cui si ritrova pienamente, al massimo il rispetto come era anche in passato per pittori, scultori era rivolto esclusivamente a chi il lavoro lo aveva commissionato non di certo a voi pubblico frivolo.

Poi si dovrebbe anche distinguere il pubblico di serie B cioè noi non giapponesi e il pubblico di serie A cioè i giapponesi stessi, gli unici che contano qualcosa nel mercato.

Parlando con il cuore in mano, un autore che si rispetti visto che si parla di questo, è uno che mette in primo piano la soddisfazione del lettore con vicende, personaggi, messaggi stimolanti sempre con la miglior qualità possibile, e non una ricca pubblicazione settimanale/mensile di qualcosa di vuoto e realizzato male.

Punto Bonus “Se Togashi si muovesse avremmo una nuova season dell’anime”

Dedico questo piccolo angolino a tutti gli only anime users convinti di questa congettura.

La risposta è no, l’autore non c’entra praticamente nulla con queste cose, bisogna distinguere in modo netto anime e manga dove il primo a livello produttivo è pure concluso.

Ed anche se fosse non c’è nessuna garanzia di produzione, tantomeno se parliamo di MadHouse che è tipica nel lasciare il lavoro svolto a metà anche con manga con un backlog bello ricco da adattare (Coff Hajime no Ippo, Kaiji Coff).

Madhouse logo

Conclusioni

Spero che questa mia provocazione sia presa nella maniera più sana possibile, e crei curiosità e stimolo per informarsi adeguatamente in modo autonomo.

Io comprendo l’amarezza nel non veder proseguire la propria serie preferita ma questo non vi giustifica a scaricare la vostra frustrazione sull’autore, piuttosto investite meglio questo tempo nello scoprire piccole gemme o grandi capolavori che ancora non avete recuperato, e magari in futuro riuscirete a comprendere quanto siano rare produzioni come quelle di Yoshihiro Togashi nel panorama (marcio) Giapponese.

Peace.

opere di Togashi
L’operato di una vita.

Vuoi restare sempre aggiornato?

Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità dei nuovi titoli in imminente uscita e tanto altro ancora, vi consigliamo di seguirci sui nostri canali Social: siamo su TwitterFacebook e abbiamo la nostra community Telegram!

Avatar

Michelangelo Maximo Firemi

"When i say nothing, i say everything".