Resident Evil Re:Verse – Provato della Closed Beta su PlayStation 4

Resident Evil Re:Verse, noto in Giappone come Biohazard RE:Verse, è un videogioco multiplayer in arrivo nel corso del 2021. L’uscita è prevista per il 7 Maggio 2021 e sarà incluso gratuitamente in ogni edizione di Resident Evil Village.

In questi giorni è partita una closed beta terminata da poco, e sono stato uno dei pochi ad essere scelto per parteciparvi. Ho pensato quindi di parlarvene in questo provato.

Un nuovo Multiplayer di Resident Evil

In Resident Evil Re:Verse potrete mettere alla prova le vostre abilità contro altri giocatori in scontri deathmatch da un minimo di quattro fino a un massimo di sei persone.

Giocherete nei panni degli amati personaggi della serie di Resident Evil e potrete ribaltare le sorti della battaglia grazie alle potenti armi biologiche.

Le partite hanno una durata di 5 minuti, nelle quali il giocatore con il punteggio migliore emergerà trionfante. Si potranno usare le armi e gli oggetti trovati in giro per abbattere avversari e creature ancora più potenti.

resident evil re:verse gameplay della closed beta

Essere o non essere una B.O.W. questo è il dilemma

Dopo aver avviato la beta, il gioco ci darà la possibilità di poter affrontare il tutorial. Una volta concluso arriveremo al menù principale dove oltre a poter modificare le opzioni, potremo dare un’occhiata ai personaggi, alle B.O.W. disponibili e alle loro abilità, oppure avviare il matchmaking per una partita deathmatch.

Prima di darvi le mie impressioni relative a questa beta, penso sia d’obbligo un approfondimento in più al riguardo.

Saranno disponibili sei personaggi giocabili: Chris Redfiled, Jill Valentine, Leon S. Kennedy, Claire Redfield, Ada Wong e Hunk.

Quando il vostro personaggio verrà eliminato, il suo corpo si trasformerà in una potente arma biologica che potrà essere usata contro gli altri giocatori.

Le B.O.W. in questione si dividono in: Micromorfo obeso, Hunter Y, Jack Baker, Nemesis e Super Tyrant.

Ogni personaggio inizierà la partita con un’arma standard e una personale. Quella standard dispone di munizioni infinite, mentre per quella personale dovrete raccogliere delle munizioni.

Durante il deathmatch saranno presenti le piante verdi per ripristinare PV. Sarà presente anche una schivata che consuma un indicatore apposito, e che ci permetterà di subire meno danni.

Ogni personaggio dispone di una abilità passiva e due abilità attive, rispetto alle B.O.W. che godranno invece solo di due abilità attive (corrispondenti a due attacchi potenti). Le abilità hanno un periodo di recupero che ne impedisce la riattivazione immediata.

resident evil re:verse gameplay della closed beta

Nelle varie mappe sono presenti armi speciali (come il lanciarazzi), che potranno essere trasportare fino ad un massimo di due alla volta e verranno abbandonate automaticamente una volta esaurite le munizioni.

Nel corso della partita saranno recuperabili delle “capsule virali” cumulabili fino ad un massimo di due. Quando saremo in forma umana e moriremo (i nostri pv scenderanno a 0) ci trasformeremo in una B.O.W. La tipologia di amenità nella quale ci tramuteremo dipenderà dal numero di capsule virali in nostro possesso.

Quando una B.O.W. viene sconfitta il giocatore respawnerà in un punto casuale della mappa in forma umana. Dopo lo spawn il giocatore sarà temporaneamente invulnerabile.

resident evil re:verse gameplay della closed beta

Un esperimento riuscito… non troppo bene

Partiamo da una premessa, questa è una closed beta, quindi al momento del lancio effettivo, il titolo potrebbe ricevere diversi miglioramenti (si spera).

Detto questo, l’idea base del titolo, nato come festeggiamento dei 25 anni del franchise, è molto bella e promettente. Sarà così anche pad alla mano? No, non proprio.

Con nostro rammarico ci siamo resi conto che per quanto concettualmente Re.verse possa essere interessante ed effettivamente divertente in alcune occasioni, nella realtà dei fatti esso presenta fin troppi problemi .

resident evil re:verse gameplay della closed beta

Primo fra tutti il gunplay del titolo, che a primo acchito ci è sembrato piuttosto impreciso soprattutto considerando la tipologia di gioco. Niente a che vedere con Resident Evil 2 e 3 Remake, molto superiori da questo punto di vista (sperando che nella versione PC grazie alla combo mouse e tastiera il problema sia meno accentuato).

Problemi di rete e disconnessione (normali in una beta). Durante il deathmatch il più delle volte l’azione diventa molto confusionaria, con umani e B.O.W. che si uccidono tra loro. Sembrerebbero inoltre essere presenti alcuni problemi di bilanciamento relativi ad alcuni personaggi, che sembrano essere più avvantaggiati ed efficaci di altri grazie alle loro abilità.

In Conclusione

Concludendo Resident Evil Re:Verse è l’ennesimo esperimento multiplayer di Capcom, con molte idee carine, non sviluppate a dovere. Un gioco che potrebbe divertire inizialmente, ma che alla lunga potrebbe portare a noia, un po’ come accaduto con Resident Evil Resistance.

Sperando che Capcom, durante questo periodo che si interpone tra noi e il lancio, bilanci meglio il titolo migliorandolo a dovere o che in un futuro non troppo lontano ci porti un nuovo Resident Evil Outbreak o comunque un prodotto mirato al multiplayer del suo calibro.

resident evil re:verse gameplay della closed beta
Andrea De Francesco

Fin da piccolo appassionato del Giappone e della sua cultura, in particolare dei videogames, anime e manga. I generi preferiti sono survival horror, visual novel e jrpg.