The Medium – Recensione della versione PC

The Medium, titolo annunciato nel 2020 e successivamente rimandato, finalmente è arrivato sulle nuove console di Microsoft e su PC, come esclusiva della casa di Redmond, che ringraziamo per averci fornito una copia del gioco. Il titolo porta sulle spalle un’importante fardello, quello di fare da apripista alle esclusive di nuova generazione.

Tale compito è stato affidato ai ragazzi di Bloober Team, già apprezzato in passato con produzioni meno ambiziose come Layers of Fear 2 e il più recente Blair Witch Project, ex esclusiva temporale di Microsoft.

Sarà riuscito il team polacco a consacrarsi definitivamente nel panorama del genere horror?Scopritelo assieme a noi nella nostra recensione!

Una Medium dall’oscuro passato

Marienne

The Medium, narra le vicende di Marianne, una medium di circa 20 anni con il potere di vedere e interagire con il mondo degli spiriti. La giovane non ha memoria dei suoi primi 10 anni di vita e, dopo la morte del suo mentore, riceverà una chiamata da un uomo di nome Thomas che sembra conoscerla, e che le chiederà di recarsi presso il Resort Niwa per risolvere un mistero.

Nella speranza di recuperare i frammenti di memoria smarriti nel tempo, Marianne inizia il suo viaggio alla ricerca del suo passato, viaggio che la porterà ad esplorare le buie stanze del resort, a cavallo tra la dimensione reale e quella del mondo degli spiriti.

Aldilà dello specchio

Dual rendering

Il gameplay di The Medium purtroppo non si discosta molto da quanto già visto in altre produzioni recenti. Ci troviamo infatti dinnanzi ad una struttura classica, tipica delle avventure grafiche viste negli ultimi anni, con delle inquadrature fisse che richiamano alla mente pietre miliari dell’horror come Resident Evil e soprattutto Silent Hill.

Ed è proprio l’ormai defunto horror di Konami che il titolo sembra ispirarsi a livello concettuale. Nei panni di Marianne infatti, ci troveremo ad esplorare il Resort Niwa passando dalla dimensione reale a quella spirituale per risolvere i vari enigmi ambientali che troveremo sul nostro cammino. Quello in cui si differenzia The Medium è il come la dualità dei due mondi viene presentata a schermo.

Bloober Team ha voluto sfruttare in maniera intelligente e concettualmente interessante l’hardware di nuova generazione e le nuove schede video implementando un sistema di dual rendering in tempo reale perfettamente funzionale a quella che è la visione degli autori.

Tale feature si attiverà nelle fasi in cui la protagonista dovrà risolvere alcuni enigmi nel mondo reale. Lo schermo si dividerà in due e sarà possibile interagire con elementi inaccessibili nella realtà ma perfettamente raggiungibili ed utilizzabili in quello spirituale.

Dualità

Proseguendo nella storia sarà possibile inoltre utilizzare la forma spirituale della nostra medium indipendentemente dal suo corpo materiale. L’utilizzo di tale abilità sarà limitato poiché la sua emanazione eterea tenderà a dissolversi dopo un certo periodo di tempo, costringendoci a tornare nel mondo reale.

In questo modo potremo risolvere vari puzzle ambientali spostandoci tra una dimensione e l’altra, in modo da trovare oggetti o attivare specifici meccanismi per proseguire nell’avventura. Questi purtroppo, risultano all’atto pratico troppo semplici da risolvere: nulla che farà spremere troppo le vostre meningi.

Questo però non sarà l’unica meccanica utile a risolvere i vari enigmi. Una volta raggiunto un determinato punto della storia, infatti, potremo usare alcuni specchi presenti nell’ambientazione per passare fisicamente da una realtà all’altra. Facendo questo, avremo accesso diretto all’altra dimensione e sarà possibile addentrarci in questo luogo oscuro aggirando gli ostacoli presenti nel mondo dei vivi.

Col fiato sospeso

Fauci

Gli enigmi non saranno i soli ostacoli che troveremo durante la nostra avventura. Ad un certo punto del gioco una nuova minaccia ci sbarrerà il cammino: Fauci. Questi sarà un mostro che ci inseguirà per la mappa e l’unico modo che avremo per evitarlo nel mondo reale sarà quello di trattenere il fiato e aspettare che perda le nostre tracce, in modo molto simile a quanto visto in Death Stranding.

Discorso diverso se invece ci darà la caccia nel mondo spirituale. Difatti qui avremo la possibilità di utilizzare determinati nascondigli o di sferrare un attacco speciale che permetterà di stordire Fauci e tentare la fuga.

Horror d’altri tempi

Ombre

Il comparto tecnico di The Medium presenta luci ed ombre, così come le sue ambientazioni. I modelli poligonali della protagonista e dei vari elementi a schermo sono estremamente curati e dettagliati e assieme al sistema d’illuminazione garantiscono un buon colpo d’occhio generale. A chiudere il cerchio ci pensa un comparto artistico che prende a piene mani dall’esteta polacco Zdzislaw Beksinski, assumendo toni davvero surreali e grotteschi che risultano convincenti e memorabili.

Purtroppo tanta bontà viene macchiata da alcune pecche che non possiamo non riportare. Il titolo infatti, presenta delle animazioni legnose non al passo coi tempi e, problema ben più rilevante, una scarsa pulizia e ottimizzazione del codice di gioco. Per quanto la nostra configurazione non sia delle più performanti, il gioco presenta dei seri problemi di stuttering e cali di frame rate piuttosto evidenti in più di un’occasione, soprattutto nelle fasi che sfruttano il dual rendering.

A quanto pare il rinvio di un mese e mezzo non è bastato a limare le problematiche che affliggono il titolo a livello tecnico. Siamo fiduciosi che queste possano essere risolte attraverso futuri aggiornamenti.

Con un setting così sarebbe stato un peccato non avere un accompagnamento sonoro all’altezza. Per fortuna i ragazzi di Bloober Games hanno potuto godere del contributo del maestro Akira Yamaoka che, insieme ad Arkadiusz Reikowski, ha firmato una colonna sonora davvero efficace in grado di toccare le giuste corde.

Ottimo anche il lavoro svolto sul sound design che riesce a trasmettere la giusta tensione al giocatore favorendo l’atmosfera ansiogena che, secondo noi, non deve mai mancare in produzioni del genere.

Conclusioni

Poteri

The Medium si è dimostrato un esperimento interessante con alcune idee davvero originali e ben implementate, una trama solida dagli intrecci narrativi sorprendenti, un comparto audiovisivo soddisfacente e un’atmosfera che strizza l’occhio ai capisaldi del genere. Peccato per la scarsa ottimizzazione ed una longevità che si attesta sulle 7 ore di gioco.

Riassumendo

The Medium si è dimostrato un esperimento interessante con alcune idee davvero originali e ben implementate, una trama solida dagli intrecci narrativi sorprendenti, un comparto audiovisivo soddisfacente e un’atmosfera che strizza l’occhio ai capisaldi del genere.

Voto Finale
8.5/10
8.5/10

Pro

  • Ottimo comparto audiovisivo
  • Art design ispirato
  • Sceneggiatura di gran livello

 

Contro

  • Scarsa ottimizzazione
  • Alcuni enigmi troppo semplici
Avatar

Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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