Iris Fall – Recensione su Xbox Series X|S

È tutta questione di luci e ombre

Iris Fall è l’ultima avventura nata dalle interessanti idee dei ragazzi di Next Studios, una software house cinese relativamente giovane ma che ha già saputo dimostrare la sua caparbietà con alcuni titoli molto interessanti come Biped, Bladed Fury e il qui presente Iris Fall.

Ragazzina spaventata

In particolar modo, Iris Fall ha fatto del lato artistico il suo punto di forza, creando quindi un gioco in cui luci e ombre, fondendosi tra loro per dar vita a una serie di puzzle e non solo, attirando soprattutto l’attenzione degli amanti dei puzzle game.

Il gioco comincia mettendoci subito in chiaro le paure della protagonista, una ragazzina impegnata a sconfiggere gli orrori della notte e alcuni problemi legati all’inconsistenza della propria personalità.

Un gatto nero, nostro amico fidato, ci guiderà di stanza in stanza, porta dopo porta, alla scoperta di questi enigmi sempre più complessi e ben pensati, nei quali sarà necessario imparare a gestire al meglio le semplici meccaniche del gioco.

L’ombra è la chiave

Come dicevamo poco sopra, le meccaniche di gioco non sono particolarmente complesse. Per risolvere i puzzle dovremo quindi imparare a sfruttare il momento giusto per poter interagire con l’ambiente circostante, salire scalinate o raccogliere oggetti prima irraggiungibili, ma anche a saper evitare i pericoli che potrebbero compromettere il vostro viaggio verso la meta finale.

Luci pericolose

Di puzzle in puzzle le paure della protagonista si fanno sempre più concrete: da queste dovremo trarre importanti lezioni su come poter affrontare gli enigmi che ci verranno proposti nelle diverse stanze. Fortunatamente, Iris Fall mette ben in luce l’intelligenza del team di sviluppo dietro alla costruzione degli enigmi; non troveremo quasi mai puzzle impossibili o particolarmente complicati, ma nemmeno così facili da venir affrontati in un batter d’occhio.

Inoltre, è importante anche raccogliere i vari oggetti disseminati per tutta la stanza, poiché potranno essere inseriti in macchinari e congegni vari che permetteranno di proiettare la loro ombra sul muro di fondo, trasformando la protagonista stessa in un’ombra, così facendo potremo superare i particolari enigmi proposti.

Lato tecnico da indie

Ciò in cui Iris Fall pecca, è il comparto tecnico. Il basso budget a disposizione degli sviluppatori si vede tutto. Non tanto nello stile artistico scelto, molto tetro e oscuro, in grado di rendere bene le sensazioni che la protagonista prova nel corso della sua non troppo lunga avventura (dalla durata di circa 4 ore), bensì nella mole poligonale e nella qualità delle animazioni.

Difficilmente ci troveremo di fronte ad animazioni particolarmente curate o in grado d’impressionarci, così come la stessa mole poligonale che non raggiunge i livelli visti in altre produzioni sempre appartenenti al mercato indie, senza il bisogno di scomodare titoli dal budget ben più grosso.

Enigma in 3D

La stessa storia si conclude dopo poche ore lasciando più domande che risposte e sarà pressoché inutile rigiocare il titolo cercando di capirci qualcosa in più, poiché Iris Fall cerca di far colpo sul videogiocatore tramite gli enigmi di cui vi abbiamo parlato prima, ma una volta trovata la soluzione degli stessi sarebbe inutile rigiocare il titolo da zero, eliminando quindi, quasi del tutto la componente rigiocabilità.

In conclusione

Iris Fall è un titolo interessante e senza troppe pretese, venduto a un prezzo onesto e in grado comunque di impreziosire le quattro ore necessarie al suo completamento con degli enigmi ben congegnati. Peccato per il lato tecnico, mai eccelso e caratterizzato da animazioni che richiamano più gli inizi dell’era Xbox 360/PlayStation 3 piuttosto che quelle delle più recenti console.

Per quanto limitato, però, Iris Fall è un gioco che potrebbe comunque incantarvi, quindi non scartatelo a prescindere poiché si tratta comunque di una piccola avventura di buon gusto.

Riassumendo

Iris Fall è un titolo indie molto interessante e senza troppe pretese, che si lascia giocare nelle sue 4 ore di durata. Peccato solo per le limitazioni del comparto tecnico che presenta animazioni ormai vetuste per i canoni moderni a cui siamo abituati. Vi consigliamo comunque di recuperarlo visto anche il prezzo a cui è proposto.

Pro

  • Stile artistico interessante
  • I puzzle sono ben congegnati

Contro

  • Lato tecnico scadente
  • Rigiocabilità pari a zero
  • Longevità ridotta
  • Storia non completamente conclusa

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