Persona 5 Strikers – La recensione dell’ultimo viaggio nel Metaverso

Siamo finalmente giunti a questo momento, la recensione di Persona 5 Strikers, dopo un provato che ci ha lasciati sbalorditi possiamo finalmente tirare le somme sulla nuova opera nata dalla collaborazione tra Atlus e Omega Force.

Persona 5 Strikers è uno spin-off che rispetto ai normali titoli della serie subisce un grande cambiamento per quanto riguarda il gameplay, passando dal classico sistema a turni ad uno ben più dinamico e vicino ai musou, grazie soprattutto alla mano esperta di Omega Force.

Cronologicamente parlando il titolo rispetto agli altri spin-off come Persona Q o Dancing, Strikers parte subito dopo la fine di Persona 5 vanilla, andando a rendere non canonici gli avvenimenti di Royal.

Grazie a Koch Media siamo riusciti a fornirvi un coverage completo, accompagnandovi fino alla recensione. Questo capitolo darà una degna fine ai Ladri Fantasma del Cuore? Scopritelo con noi in questo loro ultimo viaggio!

 

Un’estate movimentata

Il gioco riprende subito dopo la fine di Persona 5 vanilla, vedendo il protagonista tornare nuovamente a Tokyo dopo un periodo di assenza.

Tornato “a casa” si riunisce con i suoi vecchi compagni per organizzare assieme l’ultimo periodo di vacanze estivo e ovviamente il luogo d’incontro non poteva di certo non essere il LeBlanc.

LeBlanc

Purtroppo non tutto andrà secondo i piani e gli ormai in pensione Ladri Fantasma del Cuore saranno “obbligati” a tornare in azione, in quanto coinvolti in una cospirazione che fa uso del Metaverso e della nuova strana applicazione EMMA.

Dopo aver risolto il primo caso, i Ladri Fantasma faranno una interessante conoscenza con la quale stringeranno un accordo. Stretto il patto, inizieranno i preparativi per la loro nuova avventura procurandosi addirittura un camper.

Qui inizia un nuovo viaggio presso le principali tappe del Giappone, alla ricerca della causa legata alle apparizioni delle Prigioni nel Metaverso per scoprire chi si cela dietro questa nuova cospirazione..

Camper

Sicuramente la nuova storia vi strapperà più di una risata in molti momenti grazie a battute e scene comiche, ma saprà anche tenere toni più seri quando deve.

Da Palazzi a Prigioni è un attimo

Alla base del gameplay ci ritroviamo un titolo musou non propriamente puro, dato che mischia gli elementi da j-rpg della serie principale aggiungendo quel pizzico di hack ‘n slash che abbiamo avuto modo di apprezzare nelle produzioni “Warriors” degli ultimi anni.

Proprio come in Persona 5, anche qui avremo un party composto da quattro membri. Questi potranno essere scambiati nei punti di ristoro, in modo da calibrare ed equilibrare le statistiche in battaglia, portando determinati elementi piuttosto che altri.

L’azione di gioco è molto movimentata, il tutto accompagnato dall’utilizzo dei Personae. Anche in Strikers, Joker sarà l’unico che potrà controllarne più di uno. Gli altri personaggi invece, avranno a disposizione quelli che abbiamo già avuto modo di apprezzare in Persona 5 e Royal.

Priogioni nel Metaverso

Guadagnare esperienza è ancora una volta fondamentale in quanto i nemici spesso vi daranno del filo da torcere; saremo chiamati perciò a potenziare il vostro party prima di affrontare un determinato boss o una zona di combattimento.

Sfruttare le debolezze dei nemici ricoprirà un ruolo essenziale per la riuscita di una determinata battaglia, soprattutto quando dovrete sconfiggere un particolare avversario. Questi rispetto ai normali nemici. avranno a disposizione un numero di scudi da dover abbattere, la cosiddetta Barra K.O. che una volta azzerata vi permetterà di sferrare un Assalto e infliggere ingenti danni all’ombra.

Tra le tante tecniche disponibili, i nostri eroi avranno a disposizione un attacco speciale che, una volta ricaricata l’apposita barra, ci permetterà di lanciare un attacco finale devastante. Se utilizzeremo Joker, questo varierà in base al Persona equipaggiato.

Barra Speciale Ryuji

Da lodare anche le battaglie con i boss finali delle prigioni, che presentano alcune meccaniche uniche all’interno di ogni scontro. Questi saranno molto difficili da sconfiggere e, soprattutto, cambieranno fase ogni qualvolta riusciremo a togliergli un certo quantitativo di energia.

L’unica pecca è dovuta al possibile abuso degli oggetti per la ricarica degli SP, come il famoso curry, che permettono l’uso continuativo di abilità, andando a banalizzare ogni singola battaglia, incluse quelle contro i famigerati boss.

La struttura narrativa richiama quella dei Palazzi, chiamati questa volta Prigioni, che funzionano quasi allo stesso modo, tranne che per alcune differenze in termini di trama. A capo di ogni Prigione ci sarà un Monarca, che potremo raggiungere solo una volta completati determinati obiettivi e lanciata la “lettera di sfida”, proprio come nel titolo del 2017.

Invio lettera di sfida

Per quanto riguarda le fasi social sim ci sono delle differenze rispetto al passato. Durante i giorni fuori dalle Prigioni avremo modo di acquistare e migliorare il nostro equipaggiamento e, cosa fondamentale, fare scorta di oggetti curativi, poiché all’interno delle zone ostili questi non saranno reperibili.

Progredendo con la storia, sbloccherete il camper che vi darà accesso alla Cucina, con la quale potrete preparare degli ottimi piatti o bevande che vi permetteranno di ripristinare HP e SP.

Purtroppo sono stati tagliati i confidenti, molti dei quali non faranno neanche la loro comparsa, giustificata da motivi più o meno banali all’interno del gioco, come ad esempio Iwai, ormai sostituito con il negozio di Sophia, uno dei nuovi personaggi di Strikers.

Morgana e Sophia

Altra nota negativa, i giorni passeranno solo quando sarà il gioco a deciderlo. Se infatti usciremo e rientreremo dalla Prigione, il tempo non avanzerà permettendoci addirittura di poter riacquistare gli oggetti terminati durante l’esplorazione.

Un ritorno in grande stile

Il gioco mantiene alto il livello tecnico, con un frame rate solido e un comparto grafico in linea con Persona 5 Royal. La nuova interfaccia interamente animata in 3D è una gioia per gli occhi, così come il menù dedicato al Negozio di Sophia, una cura maniacale e certosina che ci aspettiamo di vedere anche nei prossimi capitoli della serie.

È quindi un vero peccato che alcune delle limitazioni tecniche vengano ereditate dal titolo precedente, forse anche per non voler stravolgere totalmente la serie visto che questo capitolo dovrebbe essere l’ultimo dedicato alle gesta dei Ladri Fantasma.

Sophia

Il gioco su PlayStation 4 Pro e PlayStation 5 permette di poter scegliere tra due impostazioni grafiche che sull’ultima console di Sony non porta nessun cambiamento lato frame rate, visto che riesce tranquillamente a far girare il gioco a 60 FPS in entrambe le modalità. Ci saremmo aspettati l’impiego di alcune nuove tecnologie proprietarie che sfruttassero a pieno il Dualsense o in generale l’hardware di nuova generazione.

Dopo il successo di Persona 5 Royal, che è riuscito a sdoganare l’adattamento nostrano, quest’ultimo viene nuovamente riproposto in Strikers. La traduzione rimane pressoché identica a quella vista in precedenza, mantenendo molti termini che suonano in maniera abbastanza innaturale, come l’indimenticabile Stanza di Velluto.

Lodevole il lavoro svolto per quanto concerne il comparto sonoro, presentando dei brani riarrangiati alla perfezione, che riescono a mantenere intatta la loro bellezza, superando in alcuni casi gli originali.

Gradita la possibilità di poter ascoltare in-game i brani dei precedenti capitoli, anche se alcuni di questi saranno limitati alla versione Deluxe del titolo.

Tramite i salvataggi di Persona 5 e Persona 5 Royal inoltre, sbloccherete i brani di quest’ultimi e se indecisi, potrete impostare la modalità casuale che mixerà l’intero catalogo a vostra disposizione, rendendo unico ogni scontro e avventura nel Metaverso.

Un ultimo viaggio nel Metaverso

Fuochi artificio

Persona 5 Strikers è un connubio di generi ben riuscito, grazie ad un gameplay dinamico che potrebbe inizialmente spiazzare i fan storici a causa del cambio di rotta intrapreso rispetto al passato.

Con una storia ben narrata e una buona caratterizzazione dei personaggi, vi farà piacere vivere questa nuova avventura in compagnia dei Ladri Fantasma e della new entry. Quest’ultima soprattutto, troviamo sia meglio inserita all’interno della trama rispetto alla Kasumi vista in Royal, non facendola sembrare una forzatura.

Accompagnato dagli ormai iconici brani riarrangiati per l’occasione e una direzione artistica impeccabile, le differenze con un capitolo numerato saranno quasi impercettibili, combat system a parte. Il titolo però non è esente da difetti. Tra tutti spiccano un gameplay mal bilanciato, la presenza dei soliti edifici resi inaccessibili con delle banali scuse, l’assenza di un sistema di Confidenti e l’impossibilità d’interazione con alcuni edifici simbolo di Persona 5.

Tali mancanze vanno a minare la longevità complessiva del titolo, che si attesta comunque sulle 50 ore; un ottimo risultato rispetto ai classici musou, quasi a voler rimarcare la sua natura ibrida e quanto questa possa fare la differenza.

Recensione a cura di Federico Molino & Gianpaolo Di Mauro

Riassumendo

Persona 5 Strikers riesce a proporsi come un degno sequel di Persona 5 grazie ad una trama ben scritta e con molti momenti che riusciranno a strapparvi più di una risata. Il titolo tuttavia non è esente da difetti, come una difficoltà mal bilanciata e alcune meccaniche della serie tagliate. Al netto di questi problemi, non possiamo non consigliarvelo. IT’S SHOW TIME!

Voto Finale
9/10
9/10

Pro

  • Un degno sequel di Persona 5 
  • Direzione artistica sublime
  • Ottimo riarrangiamento della colonna sonora
  • Un mix quasi perfetto tra i due generi

Contro

  • Mancanza di alcune iconiche meccaniche come quella dei Confidenti
  • L’elevata reperibilità e abuso degli oggetti curativi può minare l’esperienza di gioco
  • Ad oggi mancano delle feature esclusive su PlayStation 5
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Federico Molino / Gianpaolo Di Mauro