YS IX: Monstrum Nox – Recensione

La serie YS è una delle più longeve all’interno del panorama videoludico vantando alle spalle oltre 30 anni di onorata carriera al servizio dei giocatori. Le avventure di Adol “il Rosso” Christin, protagonista della saga JRPG ideata da Nihon Falcom hanno forgiato diverse generazioni di videogiocatori attraverso ben dieci titoli nel corso del tempo. Quest’oggi, però, non parleremo della serie nella sua totalità, ma bensì dell’ultimo arrivato, YS IX: Monstrum Nox, che abbiamo potuto provare grazie ad una copia del gioco fornitaci da Koch Media. L’ultima avventura di Adol e del suo fedele compagno Dogi, sarà all’altezza della saga? Scopriamolo insieme, nella nostra recensione!

La notte è oscura e piena di terrori

Adol Christin è stato arrestato e separato dal suo amico Dogi. Imprigionato per un crimine che non ha commesso si ritrova nella città prigione di Balduq, dove riesce ad evadere grazie alla sua inventiva, alla sua determinazione e ad un pizzico di fortuna. Durante la fuga dal carcere di massima sicurezza, però, incontra una donna misteriosa con degli arti artificiali che lo colpisce con una strana arma tramutandolo in un Monstrum.

I Monstrum, sono creature malvagie che da diverso tempo affliggono la città prigione, seminando solo morte e distruzione… o almeno così si dice in giro. Il Rosso è ora uno di loro.

Fattosi carico di questa nuova forma (che gli conferirà anche un aspetto più selvaggio), Adol dovrà cercare il modo di spezzare questo maleficio e scappare finalmente da Balduq. Il nostro, infatti, non potrà varcare i confini della città a causa della maledizione oltre ad essere ricercato per la sua fuga dalla prigione.

  • Adol Christin
  • Adol Christin Monstrum

Quella che inizialmente sembra essere la ricerca di una cura a questo nuovo status, si tramuterà presto in qualcosa di più grande, svelando segreti nascosti da tempo con la prigione che rivestirà un ruolo chiave all’interno della narrazione. La trama, dai toni più cupi e dark rispetto al passato, risulta convincente, soprattutto grazie al suo cast di personaggi ottimamente scritto con cui vi troverete ben presto a simpatizzare.

Un’avventura ricca di colpi di scena e di comprimari memorabili, che ci accompagnerà, qualora salteremo buona parte delle attività secondarie, per circa 40 ore di gioco. Peccato solo per alcuni problemi di ritmo che però non intaccano minimamente la narrazione nel suo complesso che risulta sempre accattivante ed appassionante.

Squadra che vince non si cambia

Come facilmente intuibile, la città sarà per la maggior parte del tempo l’unica ambientazione presente e l’esplorazione di essa giocherà un ruolo fondamentale all’interno dell’economia di gioco. Una volta superate le fasi iniziali, dove saremo abbastanza limitati, il gioco ci darà accesso a vari talenti dei Monstrum chiamati Gift. Grazie ad essi potremo (tra le altre cose) correre sulle pareti, planare in giro per la mappa, teletrasportarci verso alcuni elementi dello scenario (aggiungendo una verticalità e una mobilità mai viste prima nella serie) e molto altro ancora che, però, preferiamo non svelarvi per non rovinarvi alcune piacevoli sorprese.

Tutto questo farà si che girare per la vasta cittadina risulti sempre stimolante e divertente, premiandoci inoltre con i vari collezionabili presenti all’interno dei diversi distretti che la compongono: potremo trovare infatti forzieri del tesoro, azure petals, graffiti e punti di interesse.

Nei forzieri, come in ogni buona avventura che si rispetti, troveremo equipaggiamenti, monete e altri oggetti che ci aiuteranno nel corso del nostro viaggio per liberarci dalla maledizione dei Monstrum. Se porteremo o segnaleremo la posizione dei restanti collezionabili a chi di dovere, riceveremo ulteriori ricompense.

Senza limiti

Come detto in precedenza, questa nuova condizione non ci permetterà di uscire né dalla città né di esplorarne i vari distretti. Un muro d’oscurità ci sbarrerà la strada qualora dovessimo provarci e per liberarcene sarà necessario acquisire punti Nox, speciali sfere che, come vedremo tra poco, potremo ottenere in due modi diversi. Una volta che ne avrete raccolti cento, apparirà uno speciale portale che ci condurrà a Grimwald Nox: una misteriosa dimensione in cui dovremo affrontare una sfida e, una volta completata, ci darà accesso ad una nuova area.

Questa sfida potrà essere di due tipi: Raid o Purge. Nella modalità Raid, importata direttamente dal capitolo precedente, dovremo difendere uno speciale cristallo mentre ondate di nemici cercheranno di distruggerlo. Nella modalità Purge, invece, dovremo distruggere tutte le Lacrimae (cristalli di oscurità) in giro per la mappa entro cinque minuti.

  • Grimwald Nox
  • Entrata al Grimwald Nox
  • Raid

Come detto precedentemente, avremo due modi per ottenere questi famigerati punti Nox. Il primo è completare le missioni secondarie, le quali ci verranno affidate dai vari NPC che incontreremo in giro per la città. Il secondo è sconfiggere i Lemures, creature che solo i Monstrum possono vedere, che faranno la loro comparsa durante l’esplorazione di Balduq. Una volta vicini ai raggi di oscurità che appariranno in giro per la città il tempo si fermerà per i cittadini comuni e noi entreremo in battaglia. Come da tradizione della serie, queste saranno in tempo reale e rappresentano la naturale evoluzione del combat system visto in YS VIII. Come visto in Lacrimosa of Dana, avremo un tasto adibito all’attacco semplice mentre tenendo premuto R1 e usando i tasti del pad avremo accesso, consumando SP, alle varie abilità dei diversi personaggi. Qualora riuscissimo a sconfiggere un nemico con una di queste tecniche guadagneremo la metà degli SP utilizzati per eseguire l’attacco.

Per uscire vittoriosi dalle battaglie non dovremo soltanto attaccare ma, ovviamente, anche difenderci. La difesa svolgerà una funzione chiave all’interno del combat system del gioco e potrà essere attuata in due modi: schivando o parando. Una schivata eseguita all’ultimo momento ci permetterà di attivare Flash Move, che per un breve periodo di tempo ci renderà invulnerabili e con una velocità sovraumana mentre gli SP si rigenereranno automaticamente. Nel caso in cui, invece, pareremo col giusto tempismo attiveremo Guard Move dove, sempre per un periodo di tempo limitato, ogni nostro attacco a segno sarà un colpo critico.

Come se tutto questo non bastasse, ogni nostro attacco caricherà la speciale barra Boost che, una volta superata una certa soglia ci permetterà di attivare una modalità omonima dove, oltre a ricevere un incremento dell’attacco e della difesa, ripristinerà i nostri HP per tutta la sua durata. Ma non è finita qui perché, se premeremo R1+L1 mentre questa abilità è ancora attiva sferreremo un potentissimo attacco EX che cambierà in base al personaggio selezionato ed esaurirà la Boost Mode.

Impressive

Anche in YS IX, come avrete già intuito, ritorna la possibilità di controllare altri personaggi oltre all’ormai iconico Adol. In questo nuovo titolo, nello specifico, potremo controllare gli altri Monstrum che incontreremo nel corso della trama principale, ognuno con un suo stile di combattimento e le sue abilità. Come in passato, essi potranno infliggere tre tipi diversi di danni: Strike, Pierce e Slash. I vari nemici potranno essere deboli ad una di queste tre tipologie e dovremo scegliere il personaggio più adatto ad ogni situazione per arrecare più danni fino ad arrivare anche a stordirli per qualche secondo. Qualora, invece, volessimo usare solo i nostri personaggi preferiti nonostante non appartengano alla categoria di danno richiesta, potremo cambiarla grazie a speciali equipaggiamenti rendendo così tutti i membri del party più o meno utili a seconda della situazione.

Prigioniero dei suoi limiti

Per quanto concerne il comparto tecnico di YS IX Monstrum Nox, questo capitolo ha compiuto un passo in avanti se paragonato al titolo precedente ma purtroppo resta ancora mediocre rispetto agli standard odierni. Il gioco presenta un basso livello di dettaglio su molti elementi dello scenario, rendendo il tutto piuttosto scarno. Un vero peccato considerando che, a livello artistico, Nihon Falcom ha svolto un lavoro egregio con alcuni scorci e scenari davvero suggestivi, rovinati però da troppe texture slavate di bassa qualità.

I modelli poligonali dei personaggi risultano migliorati rispetto al passato non raggiungendo però chissà quali vette. La qualità di questi è in netto contrasto con quella dei vari NPC che popolano il mondo di gioco, e a più riprese ci hanno ricordato un prodotto visivamente più vicino alla settima generazione di console. A dare questo senso di arretratezza ci pensano anche molte animazioni grezze e in molti casi legnose.

  • Tetti di Balduq
  • Paesaggio
  • Canyon
  • Balduq
  • Prigione

Discorso diverso per le musiche, sempre affascinanti ed adatte ad ogni situazione, spaziando da brani rock a musiche più cupe e gotiche fino ad arrivare a melodie più intime e personali. Nota di merito anche per il doppiaggio, disponibile sia in lingua inglese che in giapponese, con quest’ultimo che però risulta superiore alla controparte anglofona.

Infine segnaliamo ai nostri lettori che il gioco è disponibile solamente con i testi in lingua inglese o francese e che, di conseguenza, l’opera potrebbe risultare di difficile comprensione per chi ha poca dimestichezza con questi due idiomi.

Conclusione

YS IX Monstrum Nox rappresenta un degno esponente della longeva saga di Nihon Falcom. Migliorato sotto tutti i punti di vista rispetto all’ottavo capitolo, il gioco si presenta come un JRPG solidissimo, divertente e con una trama ben scritta e ricca di colpi di scena. Peccato per qualche inciampo tecnico, che comunque non intacca la qualità complessiva dell’opera in grado di regalare oltre 50 ore di gioco qualora si volesse completare al 100%. Noi non possiamo fare a meno di consigliarvi questa nuova avventura di Adol Christin, che farà felici sia i fan storici sia i nuovi arrivati.

Riassumendo

YS IX Monstrum Nox si presenta come un ottimo esponente della saga made in Falcom. Un comparto tecnico vetusto non riesce a scalfire un’avventura ricca di colpi di scena ed in grado di tenere incollato il giocatore allo schermo per oltre 50 ore di gioco grazie anche al suo gameplay solido ed assuefacente. Consigliatissimo agli amanti della saga e dei JRPG in generale.

Voto Finale
8.5/10
8.5/10

Pro

  • Trama appassionante e ben scritta…
  • Personaggi ottimamente caratterizzati
  • Gameplay solido e divertente
  • Colonna sonora d’eccezione

Contro

  • …ma con alcuni problemi di ritmo
  • Comparto tecnico obsoleto
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Cresciuto (lo sarà per davvero?) a pane e videogiochi, ama parlare della sua passione con chiunque abbia voglia (e coraggio) di ascoltarlo. Dategli un videogioco con una forte componente narrativa e lo farete l’uomo più felice del mondo. “Non importa da quale parte del pianeta arrivi, una bella storia è sempre una bella storia.”

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