Bravely Default 2 – Da Luxendarc ad Excillant

Mancano ormai pochissimi giorni all’uscita di Bravely Default 2, ed oggi siamo qui per ripercorrere insieme la storia di questa serie che tanto amiamo.

Il Team Asano, a cui dobbiamo anche quel capolavoro di Octopath Traveler, è riuscito nel corso degli anni a far brillare questa saga. Nel lontano 2012 vedeva la luce infatti un’opera di Silicon Studio e Team Asano: Bravely Default, che si fece strada in mezzo all’ormai enorme quantità di JRPG dimostrando al mondo intero che i giochi di ruolo vecchio stile avevano (ed hanno) ancora molto da offrire.

L’opera era a tutti gli effetti una nuova Proprietà Intellettuale, ma i rimandi a Final Fantasy 4 Heroes of Light (dello stesso Tomoya Asano) per Nintendo DS erano molteplici, la presenza dei cristalli, il ruolo dei quattro eroi ed il sistema delle classi.

Benvenuti a Luxendarc

Ambientato nella terra di Luxendarc, Bravely Default trasportava il giocatore in un mondo governato dalle forze elementali raffigurate sotto forma di enormi cristalli, protetti e venerati all’interno dei loro templi.

I quattro cristalli avevano il ruolo di proteggere l’equilibrio del mondo stesso e necessitavano di preghiere costanti per poter restare puri e luminosi. Nel caso in cui queste venissero meno, il mondo sarebbe sprofondato nel caos più totale.

Avvenimento che di lì a poco si sarebbe verificato, infatti Bravely Default si apre con la corruzione del cristallo del vento, che sancisce così l’inizio di questa oscura calamità. Di conseguenza il vento smise di soffiare, la terra iniziò a tremare i vulcani ad eruttare ed il mare a marcire.

Successivamente facciamo la conoscenza della vestale del vento Agnés Oblige messa in fuga proprio da coloro che la scelsero, ovvero l’ortodossia dei cristalli, nel disperato tentativo che le sue preghiere potessero purificare i quattro Cristalli elementali e salvare così Luxendarc.

Come se non bastasse molte altre forze stavano agendo col favore delle tenebre, cercando di impedire a tutti i costi la riuscita del viaggio di Agnés. Lei non sarà sola, infatti verrà accompagnata da Tiz Arrior, unico superstite del villaggio di Norende sprofondato nel suolo a causa di una gigantesca voragine dovuta alla corruzione dei cristalli, in cui perse la vita il suo amato fratellino. Edea Lee proveniente da Eternia ed il misterioso ed affascinante Ringabel, un ragazzo amante delle donne ed affetto da amnesia.

Il party, molto variegato e ottimamente caratterizzato, spingeva il giocatore ad immedesimarsi fin dalle prime ore di gioco.

Senza farvi spoiler in caso voleste recuperarlo vi diciamo solamente che Bravely Default è riuscito, grazie anche all’innovativo sistema di combattimento ed alla narrazione sempre intrigante e mai scontata, a far rinascere il Genere  trasmettendo tutte quelle emozioni che prima avevano caratterizzato i Final Fantasy.

Un secondo capitolo e forse…

Dopo 2 anni e mezzo rispetto alle vicende narrate nel primo capitolo, Bravely second: End Layer rimane attualmente l’unico sequel della serie.

Il seguito andrà ad analizzare tutte le scelte fatte dai quattro eroi della luce durante gli eventi del suo predecessore, approfondendo la situazione religiosa e politica dell’ancora ferita terra di Luxendarc ed a fare luce su un’ulteriore minaccia che ancora una volta cerca di minare i fragili equilibri da poco ripristinati.

Questa volta il nostro party presenterà due new entry ovvero: Yew Geneolgia cavaliere della guardia personale della Papessa Agnes (Si proprio lei) e la fantastica Magnolia Arch, una cacciatrice proveniente dalla Luna per sconfiggere delle mostruose creature conosciute come Ba’al. Insieme a loro ci saranno due vecchie conoscenze, Tiz Arrior ed Edea Lee.

Bravely Default 2 – Da Luxendarc ad Exillant

Bravely Second: End Layer è fin troppo simile al primo capitolo, dato che ne eredita l’intera ambientazione ed alcuni protagonisti, riuscendo però a presentare una trama degna del suo nome e che riuscirà a tenervi incollati allo schermo.

Il Second inoltre butta giù le basi per un eventuale third, il quale lo stesso Producer Tomoya Asano ha affermato di avere parecchie idee in testa, ma la sua produzione o meno dipenderà dalle vendite del 2.

Andate eroi della luce

Iniziamo col dire che Bravely Default 2 è stato creato con l’intento di mettere in disparte Bravely Second, essendo quest’ultimo un capitolo non all’altezza delle aspettative dei fan Ne risulta quindi un titolo che riprende tutte le meccaniche e gli elementi che contraddistinguono i Bravely, prendendone le distanze a livello narrativo ed inserendosi invece in un mondo tutto nuovo

Bravely Default 2

Non lasciatevi intimorire dunque dal numero 2 in copertina, dato che gli stessi Tomoya Asano (Director) e Masashi Takahashi (Producer) hanno affermato che è stato utilizzato per evidenziare la natura innovativa del prodotto.

Ambientato nel continente di Excillant, Bravely Default 2 ci farà esplorare terre e città totalmente inedite e regolamentate dalle stesse leggi presenti a Luxendarc. I cristalli che da tempo immemore vengono protetti dalla famiglia reale di Musa vengono rubati, dando inizio ad innumerevoli catastrofi naturali, che vanno a preannunciare l’arrivo della fine del mondo così come lo conosciamo.

Per evitare tutto questo dunque, gli eroi della luce dovranno partire in questo lungo viaggio per rimettere al loro posto i cristalli e sventare i piani delle varie forze oscure che gravitano attorno ad essi.

Bravely Default 2 - Torniamo in anteprima su Exillant

Come avrete potuto notare, i rimandi al primo capitolo sono molteplici, tuttavia la trama riesce senza problemi ad avere una sua personalità e col proseguire delle ore, saprà regalarvi parecchie emozioni.

Infine come abbiamo anche detto nel nostro provato, Bravely Default 2 si presenta ottimo sia per i veterani che per i novizi, e se non avete mai avuto l’occasione di mettere le mani su un 3DS non potete di certo lasciarvi sfuggire l’occasione di iniziare questa magica serie.

Antonino Nicola D'angelo

Antonino Nicola D'angelo

Nato a Palermo il 3 Febbraio del 1999, cresciuto a pane e videogiochi ed amante di anime e manga. Gioca ad un po' di tutto, prediligendo il genere degli RPG. "Da un calcio alla ragione e fa spazio all'impossibile"

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