Akame ga Kill – Come finisce la serie

Dopo gli svariati problemi relativi all’adattamento ormai offensivo verso l’opera originale di The Promised Neverland Season 2, ci troviamo obbligati nostro malgrado a riportare alla mente degli appassionati di anime quella fatidica conclusione data ad Akame ga Kill nel 2014.

Nel mondo giapponese è sempre stato normale lo sfruttamento dell’anime come mero trampolino di lancio per i vari manga, e nella maggior parte dei casi restano tali, solo e soltanto delle pubblicità incompiute.

Tra i tanti, alcuni hanno centrato in pieno il loro obbiettivo come Great Teacher Onizuka (GTO), Trigun, Full Metal Alchemist (FMA), altri invece sono caduti nel dimenticatoio, come il manga di Golden Boy, a causa delle scelte prese dall’autore durante il corso di vita dell’opera.

Tutta questa premessa per dire che la creatura di Takahiro e Tashiro rappresenta una vittima perfetta raggiungendo le nuove generazioni poco informate e facendo perdere rilevanza alla “roba di pessima qualità” del paleolitico detta pocanzi.

Akame ga Kill – Sinossi della serie

Akame ga Kill è un manga scritto e disegnato da Takahiro e Tetsuya Tashiro, pubblicato nel 2010 e concluso nel 2016 con ben 15 volumi. Successivamente nel 2014 White Fox si è occupata dell’adattamento anime, con una serie composta da ben 24 episodi.

Tatsumi, un giovane di paese in viaggio verso la capitale dell’impero per poter guadagnare denaro per il benessere del suo villaggio nativo. Tutta via, una volta scoperta la corruzione presente in città, decide di entrare a far parte dei Night Raid, un gruppo di assassini, che vuole sovvertire l’impero per poter porre fine alla piaga presente nella capitale. Il fine giustificherà i mezzi? Beh, questo lo lasceremo scoprire a voi….

Il finale del manga (Tutti più o meno salvi)

Nell’inconcludente finale cartaceo, molti dei personaggi noti non periranno sul finire della storia, ad esempio Mine rimane in vita, anzi si sposerà con Tastumi, che non morendo rispetto all’anime diventerà un abile combattente.

Un altro esempio è la coppia Kurame e Wave, anch’essa salva dalla carneficina che lo studio d’animazione ha deciso di fare sul finire della serie. Dando così un proseguo alle avventure dei Night Raid tramite il sequel spin-off Hinowa ga Crush!

Il finale dell’anime (Quello migliore)

Eh ma il manga ha il finale canonico” e quindi?, canonico =/= qualità, anzi ritornando un attimo a The Promised Neverland, la sua conclusione non ha assolutamente soddisfatto le aspettative create nel tempo nei lettori, risultando dunque una completa occasione sprecata.

Fortunatamente White Fox decise di allontanarsi dalle classiche tematiche dei battle shonen, cambiando totalmente gli avvenimenti di Akame ga Kill trasformandolo da classico shonen mediocre ad un Game of Thrones nipponico.

Questo grazie al finale tanto odiato, dove la morte diventa protagonista e la crudezza la sua dama, concetto ormai drammaticamente lontano dal mainstream odierno costellato da spazzatura sentimentale fine a se stesso.

Il sacrificio austero di Esdeath mentre Tatsumi lentamente viene divorato dall’amore malato della sua vita, Akame costretta nel mettere fine al tutto portandosi per il resto della vita il peso delle sue azioni, con i restanti compagni morti nei modi peggiori.

Conclusione

Sia chiaro, se siete arrivati fin qui, vi sarete accorti dal riferimento alla “roba di pessima qualità” che questo articolo è finalizzato a cercare di strapparvi una risata, con dichiarazioni tutt’altro che veritiere.

Viene portata alla luce quanto sia ormai facile accontentare la massa con produzioni che al giorno d’oggi sono tutte più o meno simili fra loro. Il fatto che questa serie risalga a 7 anni fa, dimostra come l’industria d’animazione si sia stagnata senza migliorarsi, vedasi il recente Ex-Arm, che rappresenta uno dei punti più bassi toccati dagli anime da quando esistono.

Se non si era ancora capito, Akame ga Kill è un prodotto completamente scadente, che non merita neanche di essere ricordato.

Detto ciò, ci risentiremo la volta prossima con lo spiegone approfondito sui personaggi di JuJutsu Kaisen.

Stay Tuned.

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