Bravely Default 2 – La recensione che scaccia le tenebre

Finalmente il momento è giunto: dopo un provato che ci ha assolutamente convinto, quest’oggi daremo il nostro parere definitivo sull’ultima fatica del Team Asano e di Claytechworks in esclusiva per Nintendo Switch.

Bravely default 2 è il nuovo capitolo della serie Bravely, che ha visto la luce nel lontano 2012 in esclusiva su 3DS. Non lasciatevi ingannare tuttavia dal numero 2, l’opera è totalmente distaccata dai suoi predecessori, mantenendone le meccaniche che tanto abbiamo apprezzato.

Grazie a Nintendo siamo riusciti a portarvi un coverage completo sul titolo. Ci sarà piaciuto? Scopritelo insieme a noi attraverso questo magico viaggio.

Un brusco risveglio

Dopo aver scelto la difficoltà ed aver dato il nome al protagonista, ci risveglieremo su una spiaggia privi di sensi. Accorerà in nostro aiuto la Principessa Gloria di Musa e la sua guardia del corpo Sir Sloan.

Bravely Default 2 Demo Finale - Provato

Dopo essere stati soccorsi ci risveglieremo nella locanda di Halcyonia, la prima delle 5 grandi città che compongono il regno di Excillant. Faremo quindi la conoscenza dei restanti membri del gruppo, oltre a Gloria ci accompagneranno: Adelle Ein, una mercenaria alla ricerca della sorella scomparsa ed Elvis Lazlow, uno studioso in viaggio per decifrare un misterioso libro lasciatogli dalla sua maestra.

Successivamente Gloria spiega al gruppo che il popolo di Musa, di cui lei è l’ultima superstite, venne attaccato 3 anni fa da una nazione con mire espansionistiche chiamata Holograd, portando via così i 4 cristalli elementali, da secoli guardiani dell’equilibrio nel mondo.

bravely default 2 la recensione che scaccia le tenebre

Qui i nostri eroi decidono di unire le forze per andare alla ricerca dei cristalli per salvare il regno.

Gloria è ben caratterizzata, anche se all’inizio può dare l’impressione di essere molto simile alla bella Agnès Oblige del primo capitolo, scopriremo progredendo con la storia che non è affatto così.

Adelle ed Elvis sono i personaggi più interessanti, mai stereotipati e protagonisti di 2 storie ben scritte e molto interessanti.

Il protagonista sfortunatamente è l’anello debole del gruppo. La sua storia non viene mai approfondita esplicitamente, sappiamo solamente che proviene da un’altra “terra” e che, il regno in cui si trova, gli è sconosciuto.

Anche le voci sono particolarmente azzeccate ed il doppiaggio è disponibile sia in lingua Inglese che Giapponese.

La trama è estremamente curata e ben strutturata nonché uno dei punti di forza del titolo. Non mancherà mai di stupirvi presentando parecchi colpi di scena, una maturità e una crudezza che era quasi assente nei precedenti capitoli.

La sensazione di esser parte integrante del gruppo viene trasmessa sin da subito, grazie alla buona caratterizzazione dei personaggi, che saranno in grado di coinvolgere emotivamente il giocatore nelle vicende narrate. Non sorprendetevi quindi se spesso riderete o piangerete assieme a loro, anche questo fa parte del viaggio.

Nessun nemico potrà ostacolarvi

Bravely Default 2 è un classico JRPG a turni che presenta tutte le caratteristiche tipiche del genere, riuscendo a differenziarsi dalla massa grazie al peculiare sistema di combattimento.

Tramite il sistema del Brave e Default, il giocatore può decidere di attaccare più volte in un turno oppure difendersi facendo salire così l’indicatore dei Punti Brave da utilizzare successivamente. Qualora il valore di questi dovesse andare in negativo, sarete costretti ad aspettarne il recupero, perdendo così dei turni decisivi.

Bravely Default 2 Demo Finale - Provato

La gestione dei turni ha subito una leggera variazione rispetto ai precedenti capitoli. Se in passato dovevamo impartire l’ordine all’intero gruppo prima di attaccare, adesso impartiremo comandi ai singoli personaggi con un sistema che ricorda l’Active Time Battle dei Final Fantasy.

Anche la gestione del party e dell’equipaggiamento, con armi, elmi, corazze ed accessori è rimasta inalterata, risultando sotto tono. Con la semplice pressione del tasto X infatti, equipaggeremo in automatico la miglior combinazione di oggetti, che difficilmente andremo a modificare manualmente.

Battaglie tutt’altro che semplici

Il titolo offre un ottimo livello di sfida, che aumenta drasticamente contro i boss. Come in ogni JRPG che si rispetti anche qui il farming la fa da padrone, ma tranquilli: grazie alle Esche potrete affrontare più battaglie, garantendovi un maggior quantitativo di esperienza e punti classe.

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Costumi per tutti

Le 24 classi presenti nel gioco risultano ben sviluppate, e saranno sbloccabili nel corso della storia tramite gli asterischi, degli oggetti magici che potranno essere acquisiti grazie alla sconfitta dei rispettivi portatori.

Partiamo subito col dire che ogni asterisco oltre ad influenzare le statistiche del nostro party, ne andrà a modificare anche l’aspetto, oltre a dare l’accesso ad un’inedita mossa. Ogni abito è curato nei minimi dettagli e cambierà anche in base al personaggio a cui lo equipaggeremo.

Ognuna di esse predilige una determinata tipologia di arma ed avrà un set unico di abilità attive e passive. La barra dell’esperienza, che differisce da quella del personaggio, potrà essere riempita tramite l’ottenimento dei punti classe, che guadagnerete dopo ogni scontro, dandovi accesso ad abilità sempre più forti.

È qui che spenderemo la maggior parte del nostro tempo, poiché una volta ottenuti abbastanza asterischi sarà possibile combinarne 2 assieme. Ciò vi permetterà di avere a disposizione le abilità attive di 2 classi contemporaneamente, mentre le passive una volta sbloccate potranno essere equipaggiate indifferentemente dalla classe scelta.

Classe Ladro

Il vostro mago bianco muore spesso per la poca difesa? Nessun problema, basta equipaggiare la classe del fante corazzato che, se livellata, sbloccherà una passiva difensiva. Vi basterà tornare al mago bianco ed equipaggiare l’abilità appena sbloccata.

Ogni asterisco è perfettamente bilanciato permettendo a qualsiasi tipo di giocatore di potersi adattare al proprio stile di gioco.

Il titolo a difficoltà normale è bilanciato ottimamente, portandovi a riflettere e pianificare ogni singola mossa anche se sarete di livello più alto rispetto al nemico.

Anche un eroe ha bisogno di una pausa

L’avventura del nostro party non è composta solamente da città da visitare o pericoli da sventare, saranno disponibili molte altre attività che adesso vi andremo ad illustrare.

Come ben saprete ogni capitolo della serie presentava una meccanica legata alla modalità riposo delle console; su Bravely Default ad esempio potevamo ottenere ogni giorno dei cittadini per ricostruire la città distrutta del protagonista Tiz.

Bene sappiate che anche Bravely Default 2 ne presenta una simile. Sarà infatti possibile mandare in esplorazione una barca che, dopo un massimo di 12 ore in modalità riposo, al suo rientro ci fornirà delle risorse molto utili, come dei globi di esperienza, utili per aumentare il livello dei membri del party.

Inoltre se sarete connessi a internet, la barca incontrerà altri giocatori permettendovi così di ricevere ulteriori ricompense.

Senza farvi spoiler vi diciamo che questa modalità avrà molto da offrire, soprattutto verso la fine del vostro viaggio. Bravely Default 2 va a rimpiazzare il mini-gioco dei Morsicotti visto precedentemente in Second, presentando il B&D, un gioco di carte collezionabili nel quale dovrete sfidare vari NPC.

Aiutare il prossimo

Saranno inoltre presenti delle quest secondarie sparse per tutto il mondo di gioco, che vi verranno affidate man mano che andrete avanti con la storia.

La maggior parte sono delle classicissime fetch quest che vi ricompenseranno con degli oggetti più o meno utili, con però delle eccezioni. Seppur in minor numero, alcune di queste andranno ad esplorare il passato dei protagonisti o di alcuni personaggi secondari, altre ancora vi permetteranno addirittura di ottenere una nuova classe.

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Abbiamo apprezzato molto la possibilità di poter rivedere in qualsiasi momento i filmati, sia delle quest secondarie che dei capitoli principali, nonché i dialoghi di gruppo che avvengono di tanto in tanto durante la nostra traversata.

Un viaggio indimenticabile

Durante il viaggio i 4 eroi della luce dovranno visitare ed esplorare ogni città che compone il bellissimo regno di Excillant. Ognuna di esse è rappresentata in modo sublime, utilizzando delle texture interamente disegnate a mano, che non potranno far altro che ammaliarvi.

Che JRPG sarebbe senza Dungeon? Bravely Default 2 ne possiede parecchi e tutti molto ben fatti. L’unica nota negativa risiede nell’ assenza di una mini-mappa. Una mancanza poco gradita dato che con l’avanzare della storia diventeranno sempre più intricati e complessi.

bravely default 2 la recensione che scaccia le tenebre

L’overworld si presenta carente di dettagli a causa della vastità delle aree e dei vari nemici che le popolano. Dobbiamo risegnalare il problema intravisto in fase di provato, la telecamera continua a impuntarsi in determinati luoghi. Non sappiamo se la cosa sia voluta o meno, ma questo va a minare l’immersività esplorativa.

Una nota di merito va ai modelli 3D dei personaggi e dei mostri che adottano un diverso stile artistico, che andrà però in contrasto con il mondo di gioco.

Nonostante l’assenza della mano di Akihiko Yoshida (FF XIV ed i primi 2 capitoli di Bravely) sul design dei personaggi, il lavoro svolto per questo capitolo resta comunque di pregevole fattura.

Una colonna sonora in perfetta armonia

Per quanto concerne la colonna sonora, è stato fatto un lavoro magistrale, il compositore Revo, conosciuto già per il lavoro svolto su Attack on titan e Bravely Default, ritorna più carico che mai in questo capitolo, regalandoci delle tracce memorabili che canticchierete spesso durante la vostra avventura.

Non solo ogni città avrà un suo tema principale ma anche i personaggi stessi ne avranno uno personalizzato.

Non c’è luce senza oscurità

Durante le nostre sessioni di gioco, ci è capitato più volte di notare dei freeze dalla durata di qualche secondo, nel passaggio tra gameplay e cutscene, sono presenti anche dei ritardi di caricamento delle texture nelle città presenti nell’overworld.

Per quanto riguarda quest’ultimo nelle zone con più effetti particellari a schermo il framerate scende drasticamente e può essere notato anche ad occhio nudo, in modalità portatile la stabilità migliora anche se di poco.

Dal momento che Nintendo Switch non eccelle in quanto a potenza, ci aspettavamo sicuramente una migliore ottimizzazione, soprattutto dopo un rinvio di ben 4 mesi.

È giunto il momento di salutarci eroi della luce

In conclusione il titolo è piuttosto longevo e riuscirà a regalarvi parecchie ore di divertimento. Noi lo abbiamo concluso quasi al 100% in circa 70 ore di cui 60 solamente per la storia principale.

Bravely Default 2 si è dimostrato all’altezza delle aspettative, senza mai tradire lo spirito originale della serie. Presentando un cast di personaggi ben caratterizzati e accompagnati da un’ottima storia, che sicuramente non vi deluderà. Che siate nuovi oppure vecchi fan non possiamo fare altro che consigliarvelo.

Riassumendo

Claytechworks ed il Team Asano sono riusciti a confezionare un’opera di tutto rispetto che seppur con qualche difetto, riesce a tenere incollati allo schermo per ore ed ore senza mai annoiare, grazie anche ad un comparto artistico e sonoro mozzafiato. Un JRPG classico che svecchia le meccaniche del genere con un Combat System innovativo e divertente. Un titolo adatto a tutti che si modella in base allo stile di gioco del giocatore. Dopo averlo finito nella sua interezza non possiamo fare altro che consigliarvelo assolutamente.

Voto Finale
8.5/10
8.5/10

Pro

  • Storia molto ricca e mai banale
  • Il Combat System si riconferma ottimo
  • Colonna sonora memorabile
  • Art style affascinante

Contro

  • Comparto tecnico altalenante
  • Protagonista piuttosto anonimo
  • Troppe Fetch Quest
Antonino Nicola D'angelo

Nato a Palermo il 3 Febbraio del 1999, cresciuto a pane e videogiochi ed amante di anime e manga. Gioca ad un po’ di tutto, prediligendo il genere degli RPG.
“Da un calcio alla ragione e fa spazio all’impossibile”

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