Hori Onyx+ Controller – Recensione

In cerca di un pad che potesse soddisfare le nostre esigenze da gamer, abbiamo voluto testare una periferica alternativa che potesse affiancarci adeguatamente durante le nostre ore di divertimento.

Quando ci siamo imbattuti nell’Hori Onyx+, la nostra curiosità si è ridestata e non vedevamo l’ora di poterlo provare con mano. Non è la prima volta che vediamo l’azienda statunitense al lavoro su degli accessori per i videogame su licenza ufficiale, riuscendo anche a proporre delle soluzioni interessanti nel tempo (vedasi l’Horipad Wireless per Nintendo Switch) ad un prezzo concorrenziale che non ci hanno fatto disdegnare troppo i prodotti ufficiali delle case madri.

Saranno riusciti anche questa volta a creare un prodotto valido? Scopritelo con noi nella nostra recensione.

Involucro Xbox, cuore Sony

Nel packaging attualmente in vendita troverete il controller e una chiavetta Bluetooth che vi servirà per fruire della modalità wireless. Fa storcere il naso l’assenza di un cavo USB nella confezione considerata la sua necessità per poter sfruttare il dispositivo cablato e soprattutto per ricaricarne la batteria.

L’Hori Onyx+ Controller propone un design atipico rispetto ai classici controller disponibili per l’ammiraglia Sony, presentando un look che richiama i controller già visti in casa Microsoft. Il pad infatti dispone di due stick analogici posizionati in maniera asimmetrica e una croce direzionale a corpo unico che ben differisce dal d-pad del Dualshock 4.

Anche gli stick analogici differiscono nella forma, presentandone una concava dal buon grip generale. L’impugnatura del controller presenta una trama lavorata piuttosto piacevole al tatto.

Tra la levetta destra e la croce direzionale è presente il tasto PS, adibito all’accensione della periferica e allo scorrimento della dashboard se utilizzato su PlayStation 4. Purtroppo le sue funzioni si “limitano” a questo, in quanto non vi sarà possibile avviare la console premendo il suddetto tasto al contrario del Dualshock 4. Questa versione + dell’ Hori Onyx dispone inoltre di un ingresso jack 3.5 mm al quale poter collegare le vostre fidate cuffie da gaming.

Non mancano all’appello i tasti Options e Share posti rispettivamente a destra e a sinistra del tasto PS e il touchpad posto al centro del controller, poco sopra i tasti sopracitati. I tasti dorsali e i grilletti ricordano per forma il pad della Xbox 360.

Chiudono il cerchio un led che indica l’avvenuta accensione del controller, e due interruttori posti sul retro. Questi sono impiegati per gestire il tipo di collegamento (wired e wireless), e la piattaforma (PS4 e PC).

Ergonomia e funzionalità

Una volta provato con mano l’Hori Onyx + le differenze rispetto al classico Dualshock 4 si fanno sentire in praticamente qualsiasi aspetto. Il pad presenta un design bombato che nel nostro utilizzo si è rivelato piuttosto confortevole con un peso equilibrato. I grilletti sono estremamente sensibili e hanno una corsa ridotta che vi porterà spesso a sfiorarli attivandone l’input. Vi risulterà difficile moderarne la pressione essendo questi davvero duri.

Abbiamo testato il controller con diverse tipologie di titoli, in modo da evidenziarne le criticità nel giocare alcuni generi piuttosto precisi e ve lo diciamo subito: c’è più di qualche perplessità.

Giocare un FPS vi risulterà abbastanza rognoso, specialmente se si tratta di un competitivo. A fronte del design scelto che vi porterà con naturalezza a posizionare il pollice sullo stick sinistro (scelta sempre apprezzabile), abbiamo riscontrato un difetto nello stick destro, con una zona morta che darà noia ai giocatori in cerca di estrema precisione nella mira.

Hori Onyx+ 2

Passando ai picchiaduro, il pad ci ha accompagnato durante tutta la durata dell’open beta di Guilty Gear Strive, il nuovo picchiaduro di Arc System Works in uscita ad Aprile, e in diverse partite di Dragon Ball FighterZ. Qui la necessità di una croce direzionale si è fatta sentire relativamente poco. Lo stick sinistro impiegato nell’esecuzione delle combo al suo posto ha svolto bene il suo lavoro, rendendo il titolo piuttosto giocabile.

Discorso diverso invece per Guilty Gear Strive, che richiede una precisione degli input per l’esecuzione delle combo decisamente superiore. Qui abbiamo concluso ben poco con lo stick, e la croce direzionale con la sua posizione e la sua qualità costruttiva non sono stati di grande aiuto.

Quello che manca davvero

Abbiamo riscontrato ulteriori problematiche che hanno influenzato negativamente il nostro giudizio. Se siete giocatori che amano stare in party per giocare con i propri amici sarete contenti di sapere che la presenza dell’ingresso jack permetterà di connettere le proprie cuffie preferito al controller, una cosa di cui l’originale controller Hori Onyx deficitava.

Purtroppo non è tutto rose e fiori e ve ne accorgerete presto. Una volta inserito il jack, sentirete l’audio in cuffia scoppiettare, con una qualità mediocre e per ottenere un risultato discreto ci sarà da smanettare con le impostazioni audio della console. Stesso dicasi per chi vi ascolterà in cuffia con un audio sporco, quasi robotizzato.

Altra nota negativa riguarda l’utilizzo del pad utilizzando il dongle Bluetooth presente nella confezione, che su PlayStation 4 non è minimamente paragonabile nei tempi di risposta al Dualshock 4 proprietario di Sony, portandoci ad utilizzarlo cablato alla console. Paradossalmente l’Hori Onyx + in Bluetooth dà il meglio di sé su PC, connettendosi all’istante una volta inserita la chiavetta e risultando decisamente più responsivo, nonostante non disponga di driver appositi per Windows.

Segnaliamo infine l’assenza del sensore di movimento e della lightbar posta sotto al touchbpad (essenziali per giochi in VR o per titoli come Until Dawn e il più recente Concrete Genie), e una batteria integrata dalla durata di circa 4/ 4,5 ore. Nulla di sorprendente soprattutto considerate le diverse feature mancanti del dispositivo.

Riassumendo...

Dopo l’ottimo Horipad Wireless per Nintendo Switch, Hori ci riprova con un controller per PS4 e PC dal design interessante che richiama quello già visto da altri competitor. Purtroppo quello che sulla carta sembrava essere un ottimo dispositivo, si è dimostrato nella pratica un prodotto con tante ombre e poche luci, proponendo una buona qualità costruttiva piagata da delle scelte ingegneristiche piuttosto discutibili. Qualora foste alla ricerca di un nuovo pad ad un prezzo più contenuto e siete a pronti ad alcune rinunce, l’Hori Onyx + potrebbe essere un’alternativa.

Voto Finale
6.5/10
6.5/10

Pro

  • Design ergonomico
  • Buona qualità costruttiva generale
  • Su PC funziona piuttosto bene

Contro

  • Grilletti e precisione delle levette rivedibili
  • Qualità dell’audio in cuffia pessima
  • Latenza fastidiosa in Bluetooth su PlayStation 4 (nonostante la licenza ufficiale)
  • Mancano diverse feature importanti dell’originale Dualshock 4
Davide Albano

Davide Albano

Nato e cresciuto a pane e videogiochi, non disdegna gli altri media come il cinema, i manga e soprattutto la musica, per la quale ha quasi sviluppato una dipendenza viscerale.

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