Retrace Memories of Death – Recensione PlayStation 4

Il panorama indie ha ormai raggiunto la maturità. Con titoli del calibro di Undertale, Hotline Miami e il più recente Olija, il mercato dei videogiochi indipendenti è più florido che mai. In un contesto ormai così competitivo, tentano di emergere anche nuove case di sviluppo con produzioni non sempre ben riuscite. In questa categoria si colloca Retrace: Memories of Death, titolo gentilmente fornitoci dagli amici di EastAsiaSoft e di cui andremo a parlare oggi, con delle buone idee sulla carta ma che purtroppo cedono il fianco ad un game design non sempre brillante e una sceneggiatura piuttosto fallace.

Una narrativa spaventosa

Freya è una ragazza come tante, un pomeriggio decide di incontrarsi con i suoi amici Lucas, Owen e Mia per fare un “ghost tour”, ovvero recarsi in famosi luoghi dove sono avvenuti vari omicidi per il gusto del brivido. I loro piani vanno subito in fumo quando un terremoto scuote la cittadina dove vivono e si ritrovano catapultati in un luogo misterioso mai visto prima.

Freya

La trama del gioco ruoterà dunque sullo scoprire i segreti di questo luogo, che sembra essere posto in una dimensione completamente diversa dalla loro, e trovare un modo per tornare a casa. La storia, sebbene possa sembrare interessante all’inizio diventerà presto inutilmente criptica, senza senso e senza nessuna morale particolare una volta giunti ai titoli di coda.

Dungeon

Come se non bastasse i personaggi risulteranno davvero poco credibili, poco approfonditi diventando ben presto noiosi e in alcuni casi anche fastidiosi. Il gioco però, per nostra fortuna, sarà terminabile tranquillamente in un paio d’ore che però ci lasceranno più domande che risposte.

Death & Error

Retrace è di base un puzzle game dove dovremo riuscire a scappare dal misterioso mondo in cui saranno imprigionati i protagonisti cercando di portarli tutti in salvo. Per fare questo, impersonando Freya, dovremo compiere varie scelte e risolvere i diversi enigmi che ci sbarreranno la strada.

Matemna

La peculiarità del titolo è che una volta arrivati ad un punto morto (in cui Freya dovrà per forza morire) avremo la possibilità di rinascere (potere conferitoci dalla misteriosa Matemna) mantenendo però intatti i nostri ricordi avendo così un tassello in più per risolvere gli enigmi e garantire così la sopravvivenza del nostro gruppo. Peccato però che molti di essi non seguano nessun criterio logico, costringendoci a provare cose che non avremmo mai fatto oppure richiedendoci di raccogliere vari oggetti in un certo ordine o di parlare con diversi personaggi prima di altri risultando in un trial and error continuo e fin troppo ripetitivo.

Lasciate ogni speranza…

Il gioco presenta uno stile grafico 2D molto povero con un design di ambienti e personaggi che di certo non resteranno impressi a lungo nella memoria dei giocatori che oseranno avventurarsi in questo mondo.

Freya e Claire

Il tutto sarà accompagnato da musiche ripetitive, le quali diventeranno ben presto tediose non lasciando mai spazio al silenzio che, in molte occasioni, sarebbe stato utile per aumentare l’immersività negli ambienti di gioco. Assente anche il doppiaggio dei dialoghi che potremo leggere negli appositi baloon disponibili solo in lingua inglese.

Conclusione

In definitiva, Retrace Memories of Death si presenta come un titolo scarno di contenuti e che ha poco o nulla da dire. Un peccato considerando alcune buone idee sulla carta che però non sono state sfruttate a dovere.

Mausoleo

Un’occasione mancata per gli sviluppatori di Spider Lily Studios che speriamo di rivedere al lavoro su un nuovo progetto, con cui migliorarsi e offrirci qualcosa di più riuscito sfruttando le loro interessanti idee in modo più efficace.

Riassumendo

Retrace Memories of Death è un titolo scarno e banale, con poco o nulla da offrire. Speriamo che, con il loro prossimo gioco, possano riuscire ad applicare meglio le loro idee e a fornire un prodotto più completo, rifinito e curato sotto tutti i punti di vista.

Voto Finale
5/10
5/10

Pro

  • Alcune idee interessanti…
  • Prezzo abbordabile

Contro

  • … ma sfruttate male 
  • Stile anonimo
  • Personaggi banali
  • Breve e non rigiocabile
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Davide Avino

Cresciuto (lo sarà per davvero?) a pane e videogiochi, ama parlare della sua passione con chiunque abbia voglia (e coraggio) di ascoltarlo. Dategli un videogioco con una forte componente narrativa e lo farete l'uomo più felice del mondo. "Non importa da quale parte del pianeta arrivi, una bella storia è sempre una bella storia."

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