Road to NieR – La nascita delle Intoners in Drakengard 3

Da quando NieR: Automata ha fatto il suo debutto, il nome di Yoko Taro è finalmente diventato famoso tra i giocatori, discostandosi finalmente da quel pubblico di nicchia, che fino ad allora era rilegato ai ristretti fan di Drakengard e NieR Replicant / Gestalt uscito su PlayStation 3 e Xbox 360.

Attenzione! L’ articolo contiene spoiler relativi alla trama di Drakengard e Drakengard 3. Qualora aveste intenzione di recuperarli vi invitiamo a non proseguire nella lettura.

Quello che molti videogiocatori ignorano è che NieR: Automata racchiude molti riferimenti e conseguenze dovute al suo capostipite: Drakengard. La serie di NieR nasce dalle vicende verificatesi all’interno del Finale E del primo Drakengard, il quale ha portato alla pandemia del White Chlorination Syndrome.

Il finale in questione vede la Bestia Madre, teletrasportata attraverso un portale spazio temporale alla Tokyo dei giorni nostri. Sconfitta immediatamente dall’eroe, sarà la causa dietro la sindrome WCS, che darà inizio agli avvenimenti di NieR.

In questa serie di articoli dedicati alla serie, affronteremo con cadenza periodica, tutti gli episodi della serie, seguendo l’ordine cronologico delle vicende, partendo da Drakengard 3.

La storia delle Intoners

Where is my Heartbeat? This silence is mine.

Prima di narrarvi la storia di Zero e delle altre Intoners, dobbiamo tornare agli eventi dell’ 856, ripercorrendoli fino ad arrivare al 995, anno d’inizio dei fatti narrati in Drakengard 3, gioco rilasciato in esclusiva su PlayStation 3.

Attraverso il libro The Strange Works of Taro Yoko: From Drakengard to Nier: Automata, veniamo a conoscenza di quello che è successo prima, cosa ha segnato l’inizio del massacro tra le Intoners e come queste siano nate.

Nell’ 856 la Penisola Iberica viene colpita da diversi terremoti, dando vita a numerosi apparizioni, tra creature mitologiche e intere metropoli sbucate dal sottosuolo. Questo evento, chiamato “Multiple-World Divergence Phenomenon“, ha creato una divergenza temporale a causa di alcuni esseri rinominati Singularity. Proprio durante la lotta contro i draghi e le armate, che si trovano in subbuglio a causa dell’evento paranormale, viene fondata Midgard, l’unione di tutte le nazioni in un unico continente.

Negli anni successivi alla fondazione di Midgard, tra le illustre creazioni, vi è l’edificazione di Cathedral City, scenario chiave per la storia di Zero.

La nascita del fiore

Nel 981 viene al mondo una bambina che, a causa delle angherie della madre naturale, è costretta a vivere un’infanzia infernale, finendo venduta ad un bordello. La ragazza è costretta a prostituirsi per diverso tempo, fino a quando non stringe un legame profondo con Indigo, un’altra fanciulla vittima del suo stesso destino. Le due decidono di abbandonare il bordello, cercando di scappare quanto più lontane possibili da quell’incubo.

Nonostante Usubeni (così fu chiamata dalle persone del villaggio) si fidasse ciecamente di Indigo, questa fu tradita proprio durante la fuga, poiché l’amica tentò di ucciderla per non dividere il bottino della razzia fatta per sopravvivere al di fuori del bordello. A causa dello scontro delle due, si crea un grande polverone, che porterà entrambe al punto di partenza: l‘infernale luogo di perdizione. Stanca dal dover vivere quella vita triste e da schiava, Usubeni si macchia di omicidio, uccidendo tutti quelli presenti.

Lasciandosi alle spalle quel luogo con un crimine, la ragazza vaga per diverso tempo per la città, fino a quando non viene a contatto con un vecchio cliente. Il giovane uomo cercò di prendersi cura di lei, per poi scaricarla non appena Usubeni mostrò di essere afflitta da una grave e contagiosa malattia. Per evitare di rifinire nuovamente a prostituirsi, la ragazza viene costretta a macchiarsi nuovamente le mani di sangue, prendendo la vita dell’uomo che l’aveva accolta.

Dopo diversi giorni di convivenza con la malattia, Usubeni viene travolta completamente, finendo per essere esiliata all’interno di una cella insieme ad altre cinque ragazze, che poco dopo cedettero a causa delle torture atroci delle guardie. Trattandosi di una malattia degenerativa, la ragazza esala il suo ultimo respiro, ma prima di quest’ultimo riesce a intravedere un particolare fiore (come quello del logo di Drakengard 3).

La storia di Zero e le sue sorelle

Nel 995 si verifica una grossa esplosione all’interno di Cathedral City, causata da una delle sessioni di magia dell’accademia. A quanto pare nel cielo comparì un enorme fiore che riportò alla vita Usubeni, sotto forma di un essere dotato di poteri immensi: una Intoners.

La ragazza stanca del destino che gli è stato imposto, decide di suicidarsi, non riuscendoci e causando così la creazione di altre cinque Intoners: One, Two, Three, Four e Five. Le giovani, nate da quel disperato tentativo, non erano altro che le compagne di prigionia di Usubeni.

Da quel momento Usubeni decise di cambiare nome e diventare Zero, imponendosi l’unico obiettivo di eliminare le sorelle a cui aveva dato vita, cercando di mettere fine una volta per tutte alla storia delle Intoners, liberando il mondo dalla magia.

La giovane ragazza, ormai pronta a tutto pur di adempiere alla sua vendetta, stringe un patto con il drago Michael, mettendosi così in viaggio alla ricerca delle sorelle. Il primo scontro però non finisce come desiderato. Zero e il suo compagno alato saranno costretti alla ritirata.

La creatura in fin di vita decide dunque di reincarnarsi: dato che queste bestie nell’universo di Drakengard non muoiono, giunta la loro ora rinascono come cuccioli di drago.

Da questo punto in poi, Zero viene accompagnata da Mikhail, la reincarnazione del precedente compagno. Negli anni successivi ogni singola sorella perirà per mano della protagonista, fino a giungere allo scontro finale con One.


Il primo scontro con One rappresenta il finale A di Drakengard 3, dove quest’ultima muore lasciandosi alle spalle il fratello, chiamato Brother, il quale metterà fine alla vita di Zero. Egli dunque crea il culto dei Watchers, giungendo così al finale canonico della serie.

Nel finale D è possibile invece scorgere un collegamento con NieR: Automata, grazie all’apparizione del personaggio di Accord, rivelando la presenza di molti androidi come lei. Quest’ultimi hanno il compito di monitorare la Timeline all’interno dell’universo di Drakengard.

All’interno del terzo capitolo sono presenti molti altri finali, ma non sono canonici nella time line principale che collega questa serie a quella di NieR.

La fine delle Intoners

Drakengard 3 è uno dei capitoli con più collegamenti ai NieR: dal bizzarro fiore di Zero fino ad arrivare agli androidi guardiani. Nel prossimo articolo vi parleremo del primo Drakengard, capitolo che ha portato alla creazione della serie NieR.

Federico Molino

Federico Molino

http://GameIndustry.it

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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