Dry Drowning – Recensione Nintendo Switch

Dry Drowning è una Visual Novel che tocca temi thriller psicologici accompagnati da elementi investigativi. Il titolo è stato sviluppato in Italia da Studio V e VLG.

Precedentemente rilasciato per PC (Steam e GOG) il 2 Agosto 2019, questo Febbraio i publisher VLG Publishing e WhisperGames, con grande sorpresa, ci deliziano riportando alla luce su Nintendo Switch un vecchio capolavoro che era finito nel dimenticatoio.

Il gioco ha vinto i premi Best of EGS 2019Best of JOIN 2019, ha avuto una menzione d’onore al GAMEROME, inoltre è stato nominato come “BEST DEBUT GAME” agli Italian Video Game Awards 2020 dichiarato Miglior Gioco di Join The Indie 2019.

Un porting a nostro parere necessario sia per la comodità e per fare esprimere al meglio questa tipologia di gioco. Grazie a Studio V e VLG, siamo riusciti a mettere mano al titolo. Dry Drowning riuscirà a soddisfare sia i nuovi che i vecchi appassionati del genere? Scopriamolo insieme!

Nova Polemos, una realtà dove nemmeno gli Dei possono esentarsi dalla meschinità dei loro pari

La nostra avventura si svolge nella futuristica e distopica città di Nova Polemos, nella quale eventuali autorità politiche pretendono di controllare ogni aspetto della vita umana. Tutta la popolazione è schedata e soggiogata da una rete tecnologica chiamata Caligula. La libertà è solo un’apparenza e lo status delle persone è valutato tramite un esame sul quale verrà basato il loro futuro impiego.

Siamo stati catapultati in un 2066, in piena campagna elettorale dove il partito delle Bande Nere sta ottenendo un crescente consenso da parte dei concittadini. Sarebbe tutto perfetto se quest’ultimo non fosse estremista, nazionalista e xenofobo.

Le vicende ruotano intorno ai nostri due protagonisti, Mordred Foley, un detective privato tormentato da un oscuro passato e Hera Kairis, la sua fidata assistente. Questi sono i Fondatori della Foley Investigations, e già dalle prime battute di gioco, ci renderanno partecipi delle vicende della situazione in cui si trovano.

La drammaticità della storia rientra nei canoni del genere cyberpunk con un pizzico di noir, riuscendo a creare un buon intreccio grazie anche a degli interessanti personaggi che ben si sposano con lo stile dei bellissimi artwork.

Le scelte non mancheranno, siano esse di grande o lieve impatto e quelle di questo detective scontroso vi condurranno a tre finali alternativi più uno aggiuntivo nel new game plus.

Durante la partita le nostre azioni non solo influiranno sullo scorrere degli eventi, ma saremo posti di fronte a vere e proprie scelte morali che metteranno a dura prova i nostri nervi, le convinzioni e i valori.

Questa componente favorisce la rigiocabilità del titolo permettendovi di scoprire alcuni retroscena della storia. Ma senza alcun indugio passiamo al gameplay!

Indaga, scegli e affronta le conseguenze

Il titolo fa del suo punto di forza i lunghi e coinvolgenti dialoghi, presentati però in dei box di testo dal design anonimo e privi di personalità. Il Log di questi risulta particolarmente scomodo da raggiungere e molto spesso sentiremo la mancanza di un tasto rapido dedicato a tale funzione.

Ovviamente in un mondo talmente tecnologico non poteva mancare un dispositivo altrettanto avanzato, l’AquaOS, tramite il quale raccoglieremo tutte le prove dei vari casi commissionati, accompagnate da utilissime informazioni sui personaggi secondari che ci aiuteranno a conoscerli meglio.

L’ AquaOS costituirà il nostro menù e al suo interno troveremo l’inventario e altre opzioni utili, accessibile in qualunque momento e in grado di fornirvi nuove importanti informazioni essenziali per il proseguo della storia. Abbiamo apprezzato, inoltre, le varie citazioni nascoste tra le biografie dei personaggi e negli oggetti che potremo inserire nell’inventario, alcune molto belle e pertinenti alla trama.

Il gameplay si focalizza soprattutto nella perquisizione di ambienti e scene del crimine, mediante l’utilizzo del cursore, che non ci ha pienamente convinti, ma di questo ne parleremo dopo. Dovremo giostrarci tra indovinelli e minigiochi che ci condurranno poi ad un vero interrogatorio nel quale dovremo “smascherare” il colpevole.

Sulla testa del protagonista saranno presenti tre inquietanti occhi, che ad ogni nostro sbaglio si chiuderanno, portandoci al game over dopo tre tentativi falliti. Non preoccupatevi però, la partita riprenderà dall’ultimo interrogatorio così da non dovervi ritrovare troppo indietro nel caso non aveste salvato.

Gli interrogatori vi costringeranno a stare attenti ai minimi particolari perché durante questa fase, vi verrà chiesto di presentare le giuste prove al momento opportuno, attenendovi agli indizi e ai dialoghi menzionati durante le vostre indagini.

I caricamenti tra uno scenario e l’altro, forniscono dettagli sulla città e società distopica di Nova Polemos rendendo l’attesa, già di per se molto corta, utile e dilettevole.

Una pausa durante le indagini

Inaspettatamente ad un certo punto della storia sbloccherete un rompicapo molto carino e allo stesso tempo complesso. Ovviamente non importa se vi troverete nel corso delle indagini o di fronte ad un sospettato, vi basterà aprire il vostro dispositivo per iniziare a giocare a “be good citizen”.

Il gioco in questione è composto da trenta livelli di cui almeno solo dieci sono veramente importanti. Essi sbloccheranno un misterioso easter egg contenuto nel new game plus spezzando così la routine del gioco. Piacevolmente in tutti i trenta livelli verremo deliziati dalla compagnia di un avatar molto grazioso.

Portabilità confortevole sì, ma con qualche pecca

La comodità di poter giocare a un titolo del genere su console portatile è indiscussa, ma si fa sentire la mancanza del supporto al touch screen, che faciliterebbe le indagini nei momenti di “punta e clicca”. Il titolo a nostro parere si è lasciato sfuggire la possibilità di sfruttare appieno le funzionalità della console.

Il più grande difetto riscontrato risiede nella modalità docked, le dimensioni e il colore del font rendono la lettura difficoltosa e pesante. Le scritte bianche sono piccole e i contrasti in bianco e nero non aiutano durante le “cutscene” del gioco. Fortunatamente durante i dialoghi non risentono di questa pecca.

Un comparto musicale emozionante

L’accompagnamento sonoro, affidato al pianoforte, ci allieterà per tutta la durata della storia in maniera convincente, tenendo sempre alta l’attenzione del giocatore nelle circa 10 ore richieste per arrivare ai titoli di coda. Le musiche sono composte da Giorgio Maioli e Alessandro Masi (“A te”, “Ricordi”, “Chissà se pensi”) acquistabili separatamente su Steam.

In conclusione

Dry Drowning è una Visual Novel con ottimi elementi investigativi e un’eccezionale narrativa divisa in tre finali più uno aggiuntivo. Le scelte decisive, etiche e morali porteranno a un crescendo di colpi di scena che terranno il giocatore incollato allo schermo. Ma la mancata ottimizzazione su Nintendo Switch non renderà pienamente giustizia al titolo.

Il titolo lo consigliamo a chi è amante delle Visual Novel investigative, ma anche ai neofiti che per la prima volta si vogliono cimentare verso una narrativa diversa e stimolante, la quale intrattiene con delle meccaniche davvero interessanti.

Dry Drowning

Riassumendo

Dry Drowning è una Visual Novel con ottimi elementi investigativi e un’eccezionale narrativa divisa in tre finali più uno aggiuntivo. Le scelte decisive, etiche e morali porteranno a un crescendo di colpi di scena che terranno il giocatore incollato allo schermo. Ma la mancata ottimizzazione su Nintendo Switch non renderà pienamente giustizia al titolo.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Quattro finali diversi, dando al giocatore una rigiocabilità elevata
  • Narrativa ottima
  • Personaggi ben scritti e carismatici
  • Gioco interamente in italiano

Contro

  • Font delle scritte troppo piccolo, soprattutto in modalità docked
  • Mancato supporto al touch screen
  • Doppiaggio limitato all’introduzione
  • Log dei dialoghi di scomodo accesso
Lara Seragaki

Lara Seragaki

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