Road to NieR – Il destino di Caim e Manah

Dopo avervi parlato della storia delle Intoners di Drakengard 3 e di come si è giunti alla guerra che versa Midgard nel Caos, siamo pronti a raccontarvi cosa si cela dietro il primo capitolo di Drakengard, l’opera che ha dato inizio a tutto nell’ormai lontano 2003, dalla sapiente direzione di Yoko Taro e la produzione di Yosuke Saito.

La genesi

A Midgard vige ancora il caos, a causa delle guerra tra l’Impero e l’Unione. L’impero è mosso dalle fila del culto dei Watchers, fondato diversi anni prima da Brother. Dopo diversi anni di dittatura da parte di Brother, sopraggiunge l’alta sacerdotessa Manah, pronta a guidare le fila del culto.

Per capire da dove nasce Manah, dobbiamo tornare al 1024, dove One (ormai divenuto Brother) si unisce ad una rifugiata di nome Rosa, dando alla luce due bambini. Gruen e Grenat. Entrambe le bambine muoiono a causa di tragici eventi. Grenat qualche anno dopo ebbe un figlio che, a sua volta, raggiunta la matura età mise al mondo Ramia. Svariati anni dopo quest’ultima partorì Seere e Manah.

Il patto

La storia ha inizio con il protagonista, Caim, che stringe un patto con l’immensa creatura dragonica di nome Angelus, il quale gli promette protezione e forza per proteggere la sorella Furiae. La sorella del protagonista è braccata dall’impero poiché è la tredicesima Dea del Sigillo, i quali tengono bloccati i Semi della Distruzione necessari per l’eliminazione della razza Umana, proprio come desiderato da One.

Il destino di Manah

Quando il party trova finalmente Manah, si rendono conto che la sua mente è stata manipolata dai Watchers ormai da troppo tempo. Questi tiravano le fila dell’Impero col fine di distruggere i Sigilli. Manah, dalla sua parte, soffriva di una mancanza di amore e attenzione da parte di sua madre, rendendola vulnerabile alle alterazioni degli incantatori. Viene anche svelato che Seere e Manah sono in realtà gemelli e che il primo doveva essere il figlio prediletto.

Dopo la morte di Furiae, viene sbloccato finalmente il sigillo che teneva incatenati i Semi della Distruzione. A Midgard fa la sua comparsa la Queen-Beast, che sembra sia collegata a ciò che abbiamo visto nel finale D di Drakengard 3.

Il ritorno del Flower

La Queen-Beast è un mostro inviato dai Watchers, il che la ricollega al fiore di cui vi abbiamo narrato nel precedente articolo. Nell’Ending C di Drakengard 3, Zero viene completamente controllata dal fiore, perdendo il controllo. Secondo alcune teorie, quella creatura non è altro ciò che rimane di Zero.

In alternativa, la creatura potrebbe essere un entità completamente nuova, comparsa e generata dal risveglio del fiore. Nonostante ciò, il collegamento è inevitabile, nel finale D Mikhail sconfigge con successo Zero e le sue sorelle in combattimento, contro un boss che propone delle meccaniche da Rhythm Game. A fine battaglia ci viene svelato da Accord che il fiore è stato sigillato in un altro mondo, o in un’altra epoca temporale.

All for Revenge

Nel primo capitolo di Drakengard ciò che viene messo sul piatto del giocatore, è una storia di vendetta, rabbia e angoscia. Lo capiremo già dalle prime ore, dove Caim si trova costretto a collaborare con un Drago, nonostante i suoi genitori siano stati uccisi da una di queste creature diversi anni fa e che egli aveva giurato di ucciderne uno qualora ne avesse avuto l’opportunità.

Un Drakengard 2 non troppo canonico

Il secondo capitolo di Drakengard non è considerato canonico nella Time-Line della serie, questo perché Yoko Taro non ha mai lavorato alla sceneggiatura del gioco e anche lui stesso non ne ha mai considerato gli eventi negli altri capitoli. Inoltre, Drakengard 2 riscrive completamente alcuni avvenimenti avvenuti nel primo capitolo.

La storia è collegata precisamente al finale A di Drakengard, dove Furiae muore e Inuart, suo marito, portò il suo cadavere all’interno di uno dei Semi della Distruzione conosciuto con il nome di “Bone Casket“. Da questo contatto, nacque Nowe, un bambino che trascendeva l’essere umano, dato che presentava alcuni segni di natura Dragonica. Questo è dovuto al fatto che il seme del “Bone Casket” fu piantato dai Draghi per combattere gli dei qualche secolo prima.

Dai cambiamenti apportati agli eventi del secondo capitolo, Caim perde il suo Drago, l’occhio rosso viene disperso e l’impero cade una volta per tutte. In questa Timeline, Verdelet fonda un nuovo ordine, dove Nowe ne entrerà a far parte, dando inizio così alla storia.

Il passaggio di testimone

Con questo speciale, abbiamo terminato di parlarvi di Drakengard. Dal prossimo articolo inizieremo con NieR, precisamente con Replicant e Gestalt. Vi spiegheremo il perché è così tanto necessario conoscere la backstory della prima opera di Yoko Taro e quali sono i collegamenti meno “visibili” agli utenti.

Federico Molino

Federico Molino

http://GameIndustry.it

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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