Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Dopo il primo provato ed a pochissime settimane dall’uscita del titolo completo, Capcom ha rilasciato un inaspettato (ma non troppo) aggiornamento della demo di Monster Hunter Rise. La casa nipponica ha deciso di farci assaggiare le terribili fiamme del mostro di copertina, il fierissimo e letale Wyvern Zannuto, chiamato Magnamalo aggiunto in questo nuovo capitolo.

Demo 2.0

Anche se apparentemente la nuova versione della demo sembra aggiungere solamente il Magnamalo se analizzata più approfonditamente si scopre che non è affatto così: infatti il gioco appare più fluido e soprattutto più definito e pulito da vedere, facendoci provare una build relativamente vicina a quella che sarà l’esperienza del prodotto finale.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Affilate le vostre armi

Le 14 armi messe a disposizione del giocatore rimangono le stesse così come le armature. Rise adotta il nuovissimo sistema di combattimento introdotto in Monster Hunter World aggiungendo tuttavia una propria meccanica unica ovvero l’insetto filo che vi permetterà di scalare pareti e montagne o di sferrare poderosi attacchi con le vostre armi.

Monster Hunter Rise - Guida per Principianti

Bellezza Letale

Il Magnamalo sembra quasi in armatura, dato che le scaglie che ricoprono il suo corpo sono disposte in modo tale da ricordare appunto la corazza di un samurai, inoltre sarà in grado di utilizzare delle “Fiamme Infernali” che il più delle volte risulteranno fatali per il cacciatore. Il design del mostro è fantastico e molto ispirato resterete più volte ammaliati dalla sua fierezza e ferocia.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Capcom di norma rende più resistenti ed aggressivi i mostri presenti nelle demo per dare un tocco di sfida in più, come accaduto in quella di Monster Hunter World col Nergigante. Nel caso di Rise tuttavia lo scontro ci è sembrato esageratamente difficile e non adatto a tutti, tant’è che ancora adesso in molti non riescono a sconfiggerlo restando dentro al limitatissimo tempo dei 15 minuti. Il mostro infatti infliggerà un enorme quantitativo di danno e nella maggior parte dei casi prendere anche un singolo colpo equivarrà ad uno svenimento e di conseguenza ad un ulteriore perdita di tempo per ritornare nella sua area.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Dopo svariati tentativi e un’infinità di svenimenti siamo riusciti ad abbatterlo entro il tempo limite, grazie anche alla fantastica meccanica della cavalcatura wyvern che ci permette di cavalcare un mostro e utilizzarlo per attaccarne un secondo, questa meccanica ci ha pienamente convinto e non vediamo l’ora di provare anche tutti gli altri mostri.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Mappa ben costruita

Il level design delle Rovine Sacre è ben fatto ed abbiamo apprezzato particolarmente la possibilità di scalare qualsiasi parete grazie all’insetto filo e scorrazzare in sella al nostro Canyne. Anche la fauna endemica è stata migliorata ed integrata perfettamente nel mondo di gioco, infatti sarà possibile attirare il mostro dove si vuole tramite la “Fetorbestia” oppure ancora ottenere dagli “Spiriuccelli” dei buff permanenti, come ad esempio più resistenza o maggiore attacco e difesa.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Più Orientale di così non si può

Gli amanti del Sol Levante saranno sicuramenti affascinati da questo titolo, la colonna sonora, i mostri e l’ambientazione urlano Giappone Feudale da tutti i pori e di questo non possiamo che esserne felici.

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

Kamura ci aspetta

Monster Hunter Rise – Una demo “Infernale”

In conclusione questa demo ci è piaciuta parecchio, più per le migliorie al comparto tecnico che per il mostro in sé dato che è stata inserita una difficoltà artificiale alquanto frustrante. Detto questo non vediamo l’ora di mettere le mani sul titolo completo, che vi ricordiamo essere in uscita il 26 Marzo 2021 su Nintendo Switch, per riuscire a portarvi il nostro parere definitivo sul titolo. Happy Hunting!

Antonino Nicola D'angelo

Nato a Palermo il 3 Febbraio del 1999, cresciuto a pane e videogiochi ed amante di anime e manga. Gioca ad un po’ di tutto, prediligendo il genere degli RPG.
“Da un calcio alla ragione e fa spazio all’impossibile”

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