Genshin Impact – Attacchi Hacker e Fiducia Persa –

Genshin Impact, il gioco free-to-play open world creato dalla compagnia cinese miHoYo, è ancora una volta al centro dell’attenzione, ma stavolta per cause ben più gravi e inaccettabili dopo ben 6 mesi di vita del gioco.

La protezione non è un optional

Sin dai primi mesi di vita del gioco sono stati molteplici gli eventi in cui utenti hanno lamentato una perdita dell’accesso all’account a seguito di attacchi hacker, e solo dopo settimane, se non mesi, sono riusciti a recuperarlo tramite il supporto miHoYo, che tutt’oggi si rileva essere uno dei customer service più lenti e inefficienti del mondo.

Tuttavia, dopo un periodo di relativa calma, gli attacchi sono ricominciati in modo molto più violento, colpendo molte persone su scala mondiale inclusi gli italiani tra cui alcuni appartenenti alla nostra community.

Genshin Impact attacco Hacker

Gli utenti chiedono da mesi l’aggiunta di un’autenticazione a due fattori per garantire una protezione aggiuntiva all’account, io stesso richiedo costantemente la funzione a ogni sondaggio che viene inviato, ma sembra che qualsiasi richiesta venga ignorata.

E ora abbiamo raggiunto il punto di rottura. Un hacker russo ha iniziato a penetrare in centinaia di account, non solo per rubarli, ma per distruggerli dall’interno.

L’hacker in questione effettua la pratica del Griefing, ovvero la manomissione dell’account con l’unico scopo di far soffrire la vittima. Egli entra nell’account, distrugge tutte le armi (incluse le armi a 5 stelle), tutti gli artifact, spende tutte le Primogems e le Hard Resin, rendendo l’account completamente inutilizzabile, specialmente se l’utente era ad un World Level avanzato.

Gridare aiuto ai sordi

Come se ciò non bastasse, miHoYo non offre alcun aiuto verso gli account che hanno subito l’attacco. Se le persone colpite mandano un ticket al supporto per richiedere indietro gli oggetti distrutti dall’hacker, esse vengono accolte da una mail (piena di faccine per rendere il tutto ancora più patetico) in cui viene detto che miHoYo non si prende alcuna responsabilità sull’accaduto e che non ridaranno indietro gli oggetti, augurando anche un buon viaggio nel mondo di Teyvat.

Genshin Impact attacco Hacker

Inoltre, se la questione viene portata all’attenzione del pubblico sul discord ufficiale, o sul reddit, o sull’hoyolab stesso, i post vengono rimossi e censurati.

Su Reddit si è venuta a creare una community separata per parlare degli attacchi hacker nel tentativo di raggirare la censura delle pagine ufficiali, e al momento presenta più di 1.600 utenti iscritti, un numero non da poco se consideriamo che la maggior parte degli iscritti hanno subito attacchi.

Nel subreddit in questione viene mostrato anche un post eliminato dal canale ufficiale in cui uno dei vincitori del concorso d’arte tenutosi durante il Lantern Rite Festival chiedeva aiuto a causa di un attacco hacker.

Casi del genere sono molteplici e basta fare un giro nel Reddit apposito per rendersene conto. Anche persone con email e password uniche utilizzate esclusivamente per Genshin Impact sono state colpite, facendo immaginare una falla nei database miHoYo anche se la compagnia afferma il contrario.

Fiducia del consumatore andata in fumo

MiHoYo sta cercando di silenziare ogni singolo utente riguardo la questione, probabilmente per non macchiare l’immagine che la compagnia si è creata a seguito della popolarità di Genshin Impact, ma sta accadendo l’esatto opposto.

Dopo mesi e mesi a implorare l’implementazione di un’autenticazione a due fattori, l’unica cosa che abbiamo ricevuto da miHoYo è un semplice “non è un problema nostro” decorato da faccine, insieme ad attacchi hacker sempre più frequenti e violenti.

Una cosa del genere la trovo estremamente inaccettabile da una compagnia che al termine del 2020, dopo poco più di 3 mesi di gioco, ha guadagnato circa 800 milioni di dollari.

La sicurezza online dovrebbe essere una priorità assoluta su qualsiasi servizio, anche il più inutile. Il fatto che un gioco del genere abbia falle così grandi, sommato al fatto che la compagnia si rifiuti di applicare un’autenticazione a due fattori, mi lascia veramente l’amaro in bocca.

Non possiamo fare molto per arginare il problema, ma vi consigliamo di cambiare assolutamente la password rendendola lunga, complessa, con lettere maiuscole e minuscole, simboli speciali e numeri. Inoltre, se non l’avete già fatto, collegate una mail e un numero di telefono all’account.

Considerazioni Personali

Questa situazione è al limite dell’incredibile, e spero davvero in futuro miHoYo decida di ascoltare le proteste della sua clientela inserendo protezioni aggiuntive, ma per il momento si stanno scavando la fossa da soli.

Personalmente non spenderò più un centesimo per il gioco, né per il Welkin Moon mensile, né per il Battle Pass, finché non sistemeranno le falle di sicurezza. Il solo pensiero di non sentirmi tutelato in un gioco che mi chiede di spendere soldi anche in maniera abbastanza aggressiva mi fa passare totalmente la voglia di supportare in qualsiasi modo i produttori.

Un giocatore non può aprire il gioco la mattina con l’ansia di non trovare più gli oggetti e le armi per cui ha faticato per ore e ore al giorno, per mesi e mesi di fila, soltanto perché una compagnia si preoccupa più della propria immagine che della sicurezza dei suoi utenti.

MiHoYo ha perso ogni frammento di fiducia da parte mia, così come da parte di una grande fetta d’utenza, e allo stato attuale non ho alcuna intenzione di continuare a supportare la compagnia.

Possiamo solo sperare che in futuro decidano di aprire gli occhi e le orecchie, realizzando magari che le lamentele dei fan occidentali valgono tanto quanto quelle dei fan cinesi, in quanto almeno per il momento sembrano muoversi solo se le lamentele provengono da dentro casa, come dimostrato dalla situazione del lancio del personaggio Zhongli.

Tutto quello che possiamo consigliarvi noi di GameIndustry è di stare attenti, di non cliccare su link sospetti, non pubblicare i vostri dati di accesso da nessuna parte e usare una password unica che non usate da nessun altra parte.

Per tutto il resto, dobbiamo solo sperare.

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Shade

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