Scusate il ritardo – Uno sguardo a FINAL FANTASY XIII

Esistono dei momenti in cui sei preso dalle ultime novità e ti godi l’hype per ciò che verrà ed altri in cui una vocina dentro di te dice “E perché no?” e ti viene voglia di riprendere un gioco completato tempo fa per rivivere un momento passato – il classico effetto nostalgia potremmo dire – o più semplicemente per un senso di sfida personale che ti fa dire “Chissà se so ancora giocarlo”.

Questa rubrica è nata così.
“Scusate il ritardo” è allora il titolo che vogliamo dare a questa nuova serie di recensioni che prende in esame i giochi che hanno fatto – o non fatto – la storia delle generazioni precedenti di console per guardarli da un punto di vista più attuale e, allo stesso tempo, senza prendersi troppo sul serio.

INTRODUZIONE

Segniamo l’inizio di questo nostro ritorno al passato approcciandoci ad un titolo controverso di una saga molto famosa all’interno dell’universo dei JRPG.

Questa nostra prima recensione, infatti, avrà a che fare con FINAL FANTASY XIII, gioco Square-Enix uscito nel lontano 2010 per le nostre care console di settima generazione, PlayStation 3 ed Xbox 360. In seguito il gioco è stato anche rilasciato per PC.

Il mio primo approccio al titolo non è stato dei migliori. Io facevo parte del gruppo dei fan affezionati al vecchio sistema dei FINAL FANTASY e che già era in parte rimasta delusa dal dodicesimo capitolo della saga… Più che altro non ne avevo capito molto e il sistema di tutorial in quel caso non mi aveva avvisato di alcune opzioni in-game che mi avrebbero cambiato la vita, ma questa è un’altra storia.

FINAL FANTASY XIII è il primo capitolo della serie FINAL FANTASY a portare la saga verso un sistema di combattimento molto più action e allo stesso tempo è il titolo che più di altri introduce la dinamica “corridoio”, che ci fa salutare quel tipo di esplorazione tanto cara a tutti noi che abbiamo sempre amato stando in groppa ad un chocobo.

Doveva essere anche il titolo che avrebbe dato il via a quella che era stata chiamata FABULA NOVA CRYSTALLIS, una serie di giochi accomunati da una mitologia di creazione dell’universo oltre che a tutto l’apparato classico che ogni capitolo di FINAL FANTASY porta con sé.

Il progetto rappresentava qualcosa di nuovo ed immenso, ma non andò in porto (N.M.) e la serie, che allora si sapeva essere composta da Final Fantasy XIII, Final Fantasy Agito XIII e Final Fantasy Versus XIII, si trasformò in tre progetti singoli: FINAL FANTASY XIII (che a sua volta diventò una trilogia), FINAL FANTASY TYPE-0 (ex Agito) e FINAL FANTASY XV (ex Versus… non aggiungo altro al momento!).

Una volta lanciato sul mercato, FINAL FANTASY XIII ha diviso definitivamente la community tra chi lo ha apprezzato e chi lo ha odiato. La prima volta che affrontai il gioco fu su PlayStation 3 e mi ritrovai tra quelle persone che affermarono “non è un FINAL FANTASY”, un giudizio che ad oggi reputo superficiale visto anche il continuo rinnovarsi della saga da un capitolo all’altro.

In seguito, nel 2012, recuperai il gioco su Xbox 360 e gli diedi un’altra possibilità iniziando a valutare il titolo per i suoi pregi ed i suoi difetti. Per farlo fu necessario aprire il terzo occhio e così riuscii a crearmene una nuova immagine.

Infine, qualche settimana fa, un attacco di nostalgia mi ha portato a montare nuovamente la mia Xbox e rigiocarlo a quasi 10 anni di distanza. Avrò cambiato idea? FINAL FANTASY XIII possiamo considerarlo un FINAL FANTASY?

È il momento di scoprirlo.

WELCOME TO FINAL FANTASY XIII

Fin dal preludio ci si presenta innanzi un mondo fantasy-futuristico. Faremo la conoscenza dei protagonisti del gioco durante il processo di epurazione che li costringerà a combattere per sopravvivere all’esercito PSICOM che vuole a tutti i costi eliminare quella che definisce la minaccia di Pulse.

Ma andiamo per gradi…

Il filmato iniziale, che sicuramente farà scorrere una lacrimuccia ai nostalgici di FINAL FANTASY VII, ci introduce il personaggio di Lightning, un ex-soldato (don’t you say!) del corpo di guardia che ha come scopo quello di salvare sua sorella Serah.

Questo incipit porta a farci credere che la protagonista del gioco sia Lightning e che gli altri personaggi siano di contorno, ma è una concezione sbagliata. Questo titolo, più di altri FINAL FANTASY, ci presenta una narrazione corale.

Durante il primo capitolo, infatti, faremo la conoscenza di quasi tutti i protagonisti del gioco e di come, in un modo o nell’altro, siano diventati ciò di cui tutta la popolazione di Cocoon ha paura: degli L’Cie di Pulse.

Gli L’Cie sono delle persone dotate di poteri magici che sono state scelte dai Fal’Cie con lo scopo di adempiere delle missioni. I Fal’Cie sono una sorta di divinità nel mondo di FINAL FANTASY XIII e provvedono al benessere del pianeta in cui si trovano. Andando avanti nella storia scopriremo che Cocoon è un pianeta che si trova sopra quello di Pulse. I due luoghi sono in guerra da quando se ne ha memoria ed i Fal’Cie di entrambi i pianeti puntano a distruggersi l’un l’altro.

Quando un Fal’Cie di Pulse viene ritrovato nella città di Bodhum, gli PSICOM, per tranquillizzare la popolazione di Cocoon, danno il via a quella che viene chiamata “epurazione” in cui tutti coloro che si sono trovati nelle vicinanze del Fal’Cie sono ufficialmente mandati su dei treni per raggiungere Pulse. O almeno è quello che vogliono far credere: il piano, in realtà, prevede un’esecuzione di massa.

Lightning, insieme a quelli che diventeranno suoi compagni, nel tentativo di salvare non solo le persone coinvolte nell’epurazione, ma anche sua sorella Serah, sarà marchiata con lo stigma di Pulse diventando una L’Cie ed è così che inizierà il suo viaggio in cui bisognerà decidere le sorti di Cocoon.

Ci avete capito qualcosa? Bene, è proprio questa la sensazione che si ha fino ai capitoli finali: il più totale smarrimento.

La trama non è narrata in modo lineare. Durante i primi 11 capitoli di gioco alterneremo momenti presenti a quelli del passato. Nei vari flashback verranno narrati i 13 giorni precedenti all’epurazione, sempre in modo non lineare. Questa scelta, molto probabilmente, fa riferimento alle visioni che il Fal’Cie dona ai vari esseri umani selezionati nelle quali viene “mostrata” in modo molto confusionario ciò che sarà la missione affidata ai suoi L’Cie.

Nonostante il dinamismo e la voglia di scoprire di più, vi sono alcune sezioni di gioco che risultano abbastanza lente e non particolarmente convincenti… Personalmente ho odiato tutte le volte che mi ritrovavo a giocare le fasi con Vanille e Sahz: inutilmente lunghe e abbastanza frustranti durante i combattimenti.

Una volta vissuti tutti gli eventi del passato, non ci resta che affrontare il futuro completando tutti e 13 i capitoli e goderci anche il fan service che i nostri sviluppatori hanno inserito all’interno del gioco con i rimandi più o meno espliciti agli episodi passati della saga: lascio a voi scoprire quali!

I PROTAGONISTI

Come accennavo prima, all’interno di FINAL FANTASY XIII non possiamo distinguere un vero e proprio protagonista, anche se, ad uno sguardo superficiale, la copertina afferma il contrario.

Ogni personaggio del cast principale – e tra questi includiamo anche Serah – ha un ruolo definito ed una crescita personale che alla fine riesce a coinvolgerti e a farti tifare per tutti loro. Lungo la storia ci ritroveremo a manovrare Lightning, Snow, Vanille, Hope, Fang e Sahz.

Lightning spesso viene criticata dai fan della saga per via del suo carattere duro e spesso inflessibile. Eppure nessuno sembra riflettere sul fatto che lei e Serah siano rimaste orfane da giovani e lei si sia presa il carico di crescere la sorella e sia poi diventata un soldato molto probabilmente perché era il modo più consono di garantire inizialmente un futuro ad entrambe. A questo deve aggiungersi la rabbia e la difficoltà di dover accettare l’idea che sua sorella sia divenuta L’Cie, quindi dovrebbe ucciderla per legge, e si ritrova per cognato un ragazzo che non è proprio la persona più affidabile del mondo. Vi sfido a farvi grasse risate se sulle vostre spalle ci fosse una situazione del genere…

Il secondo personaggio che manovreremo è Snow. Ammetto che anche oggi non nutre le mie più alte simpatie, soprattutto per il suo modo di vedere ed intendere che cosa sia un eroe. Nella nostra società attuale chiunque ha un’idea chiara di ciò che realmente rappresenta un eroe e il suo esordio con “gli eroi non hanno bisogno di un piano” o la sua superficialità generale nel modo di agire, senza curarsi delle conseguenze, non aiutano a volerci avere a che fare… Ma anche lui mostrerà in seguito che c’è molto altro dietro quella sua finta spavalderia. Inoltre, parere spassionato, secondo me la scelta di Troy Baker al doppiaggio è stata voluta soprattutto per una somiglianza fisica col personaggio.

Parlando di Vanille. Lei rappresenta il classico personaggio che all’inizio deve per forza sorridere, incoraggiare, far finta che vada tutto bene, che parla in modo sconclusionato e che ben poco racconta della sua vita fino al momento clou della vicenda. Vanille è uno dei motivi per cui parlo di narrazione corale: infatti, la sua voce accompagnerà le varie riflessioni su alcuni eventi principali della trama.

Hope è un ragazzino. Lo dimostra fin da primo momento e le sue azioni sono inizialmente mosse dalla rabbia e dal desiderio di vendetta. Ma gli eventi di FINAL FANTASY XIII lo porteranno a maturare, anche molto in fretta, e un ragazzino piagnone diventerà poi una delle forze motrici che inciterà ad andare avanti e dare speranza ai suoi compagni.

Fang fin da subito si mostra come personaggio ambiguo. Il suo unico obiettivo è proteggere Vanille, costi quel che costi. Nonostante si crei un legame di amicizia tra lei e gli altri suoi compagni, ha ben chiare le sue priorità e molto spesso deciderà di fare di testa sua perché non convinta dal modo di fare del gruppo.
Devo essere sincera, credo che lei sia il personaggio che mi piaccia in assoluto di più tra tutti e 6 i protagonisti.

Mi sento di dire che tutti i personaggi sono più o meno riusciti e man mano che si scopre il loro background si comprendono anche i motivi che li hanno spinti a certe scelte e determinate soluzioni… A parte Sahz!


Davvero, ad oggi la mia domanda resta sempre inerente alla sua effettiva utilità: penso se ne siano resi conto anche gli sviluppatori visti i parametri ridicoli che si ritrova il personaggio fino alla fine del gioco.

Una postilla va spesa per Serah, la sorella di Lightning, senza la quale nessuno degli sforzi della nostra combriccola avrebbe avuto realmente senso. Ha un carattere opposto rispetto a quello della sorella, si intuiscono le sue ferite del passato dai suoi comportamenti, ma ciò che davvero risulterà cruciale è il suo essere DID (“Donzella in Difficoltà”, cit. Filottete) grazie al quale riunirà i membri del team.

Per ulteriori informazioni, basterà consultare la sezione “ARCHIVIO” presente all’interno del menu di gioco. Una delle poche cose che ho sempre amato nei FINAL FANTASY (quando hanno voluto inserirla) e che mi ha sempre aiutato a comprendere la lore dietro le vicende, ricapitolare quanto è successo e dire qualcosa in più su tutti i personaggi del gioco e non solo sui protagonisti.

ATB (Action Time Battle?)

I tempi cambiano, le generazioni di giocatori si evolvono e risulta basilare creare nei nuovi titoli dai sistemi sempre dinamici, frenetici, ma oserei dire anche semplici e che non richiedono troppi sforzi.

FINAL FANTASY XIII rispecchia queste caratteristiche. Ci troviamo in un mondo all’apparenza vasto e che potrebbe offrire molto, ma che è totalmente rinchiuso all’interno di una struttura lineare che toglie, soprattutto all’inizio, la possibilità di un’esplorazione degli ambienti in cui si ritroveranno i personaggi.

La storia di FINAL FANTASY XIII è la storia di persone marchiate, maledette e che devono darsi alla macchia. Devono agire clandestinamente: sono dei nemici pubblici e non possono permettersi il lusso di entrare nelle città e fare shopping. Hanno una sentenza sulla loro vita, il loro tempo è poco e non possono permettersi di indugiare.

Tenendo presente ciò, risulta chiaro che l’unico escamotage per riuscire ad effettuare acquisti sia quello di sfruttare dei terminali come i punti di salvataggio, che consentiranno non solo di accedere ai vari negozi, ma anche di modificare l’equipaggiamento in modo da essere più performante in battaglia… Perché è quello che faremo lungo tutto il corso del gioco: visionare i filmati esplicativi della trama e combattere.

Ed è il sistema di combattimento ad essere il vero gioiellino del gioco. In FINAL FANTASY XIII non sono presenti gli scontri casuali, ma i nemici sono ben visibili su schermo. In base ai nostri movimenti attiveremo una battaglia con azione preventiva o normale dopo una rapida transizione su una schermata con campo di battaglia.

Altra caratteristica di FINAL FANTASY XIII è la presenza di una nuova forma di ATB. Ad ogni segmento caricato avremo la possibilità di inserire manualmente uno o più comandi, oppure, farli selezionare in automatico. Per sconfiggere i nemici ci risulterà più che utile l’attivazione della barra di “crisi”, quest’ultima rappresenta un periodo di tempo in cui le difese del nemico saranno pressoché azzerate e, in base alla catena di colpi sferrati, verranno aumentate anche le percentuali di danno inflitto. Per far sì che si arrivi alla “crisi”, bisognerà scegliere il giusto OPTIMUM. L’optimum è composto dai diversi ruoli che il giocatore può impostare ai vari personaggi, le cui caratteristiche velocizzeranno o meno il processo. È possibile cambiare l’optimum infinite volte durante il corso della battaglia per meglio adattarsi alla situazione.

Ciascun personaggio sbloccherà nel corso della trama ben 6 ruoli differenti e le diverse combinazioni risulteranno vitali per i boss più ostici.

I ruoli presenti all’interno di FINAL FANTASY XIII sono:

ATTACCANTE: tipo offensivo. questo ruolo si concentra sugli attacchi fisici e magici non elementali, che rallentano lo svuotamento della barra Crisi. Potenzia gli attacchi fisici e magici della squadra.

OCCULTISTA: tipo offensivo. Questo ruolo si concentra sugli attacchi fisici e magici elementali. Offre un rapido riempimento della barra Crisi. Potenzia il bonus catena della squadra.

SENTINELLA: tipo difensivo. La sentinella attira su di sé gli attacchi del nemico grazie all’abilità Provocazione, estendendo anche la durata della Crisi. Potenzia la difesa fisica e magica della squadra.

SABOTATORE: tipo supporto. Il sabotatore infligge status alterati al nemico e, al contempo, ne dissipa quelli positivi. Infligge anche stati negativi che incrementano i danni che può effettuare la squadra.

SINERGISTA: tipo supporto. Il sinergista aumenta le caratteristiche della squadra come difesa, attacco, potenza e velocità con l’utilizzo di magie apposite. Prolunga l’effetto delle abilità di potenziamento e difesa della squadra.

TERAPEUTA: tipo supporto. Il terapeuta ripristina i punti ferita, guarisce dagli status alterati e dal KO. Potenzia le abilità curative e l’efficacia degli oggetti di recupero a tutta la squadra.

Se il combattimento vi risulta troppo frenetico, è possibile applicare la modalità “rallentata”, ma ve lo sconsiglio: risulterebbe tutto molto frustrante. Le battaglie sono molto più godibili se, una volta lanciata la tecnica “scan” sul nemico sconosciuto, vi lascerete suggerire le mosse… A meno che la situazione non richieda un intervento specifico.

Parlando di tecniche, quest’ultime rappresentano dei comandi particolari che influenzeranno tutta la squadra: ad esempio, con “scan” avremo a disposizione la scheda con tutte le debolezze e le immunità dei nemici e ciò consentirà ai personaggi della squadra guidati dalla I.A. di agire nel modo più opportuno.

Tra le tecniche, troviamo anche l’invocazione dell’Esper. L’esper in FINAL FANTASY XIII è un essere nascosto all’interno dello stigma degli L’Cie e che si mostra in un momento di particolare difficoltà del personaggio. Ciascuno dei nostri protagonisti attraverserà un momento di crisi che metterà in moto la dinamica di “cattura” dell’esper per averlo sempre con noi al nostro fianco. Esistono un totale di 6 esper nel gioco e ciascuno sarà evocabile esclusivamente da un solo personaggio, nello specifico il leader (per esempio Lightning sarà l’unica a poter evocare Odino). L’evocazione costerà 3 punti tecnica e ci consentirà di combattere al fianco dell’esper per un tempo limite o fino ad esaurimento PV dell’esper stesso. Le mosse della nostra evocazione saranno determinate dall’optimum scelto. È inoltre possibile accedere ad una modalità GESTALT in cui il nostro leader cavalcherà l’esper e avrà a disposizione delle mosse particolari con cui poter attaccare i nemici. Una volta esauritasi l’evocazione, ritorneranno sul campo di battaglia i membri del nostro team totalmente curati.

Finita la battaglia, i nostri comportamenti riceveranno un determinato punteggio e questo influirà sul bottino ottenuto e i punti tecnica ricaricati. Anche i PV dei protagonisti verranno ripristinati in automatico ed eliminati tutti gli stati alterati.

Il sistema di combattimento è dunque vario e stimolante, ma ha a mio parere due grossi difetti.
Il primo riguarda la gestione del GAME OVER. I FINAL FANTASY ci hanno sempre abituati al fatto che il game over arriva solo quando tutto il team in battaglia va K.O., ma purtroppo questo non accade in FINAL FANTASY XIII: una volta messo K.O. il leader, il game over arriva inesorabile, costringendoti a ricominciare tutto anche se gli altri due membri del team hanno il 100% dei loro PV.

Il secondo difetto riguarda il sistema di fuga che non è per nulla intuitivo. Non avremo a disposizione un comando “fuga” direttamente su schermo e in battaglia, ma bisognerà mettere in pausa e selezionare “ricomincia” per riprendere la partita poco prima della battaglia.

Tuttavia questo sistema l’ho apprezzato nel caso di una boss fight: infatti, sotto la scritta game over ci sarà la possibilità di selezionare “ricomincia” oppure di ritornare al menu principale del gioco.

Per quanto concerne il sistema di sviluppo dei personaggi, a fine battaglia riceveremo dei punti Cristallium (PC) da utilizzare all’interno del CRISTALLIUM, una sorta di sferografia alla FINAL FANTASY X, in cui potremo sbloccare non solo i potenziamenti PV, attacco e difesa, ma anche le abilità specifiche di ciascun ruolo. Un’altra cosa che ho apprezzato è il fatto che tutti i personaggi ricevano i PC nonostante non partecipino alla battaglia o non siano fisicamente presenti nella stessa frazione di gioco: questo permette di limitare il farming al minimo indispensabile che solitamente corrisponde all’eliminare esclusivamente i nemici che si presentano dinnanzi in una determinata area.

COLONNA SONORA

Tutta la colonna sonora di FINAL FANTASY XIII è stata composta da Masashi Hamauzu, uno dei compositori di Square-Enix. Il suo lavoro ben si adatta alle tematiche e ambienti futuristici del gioco, tuttavia mi sento di dire che non è memorabile. Le uniche tracce che restano impresse sono quelle che contengono il tema di Serah e che viene non solo riproposto in tutte le salse lungo il gioco, ma anche abusato. Assieme al tema di Serah, restano impressi anche i brani delle battaglie, le reputo molto azzeccate sia nella loro versione “incontri casuali” (che riprendono il tema di Lightning) sia nella loro versione boss fight. Purtroppo il resto si perde nei meandri del tempo e della memoria.

A dimostrazione del fatto che il gioco faceva parte del progetto FABULA NOVA CRYSTALLIS, una delle tracce presenti all’interno del gioco porta esattamente questo come titolo (N.M.).

Infine, una delle scelte che meno mi è piaciuta per la colonna sonora è la scelta della canzone “My Hands” di Leona Lewis nella versione occidentale di FINAL FANTASY XIII. Indubbiamente è stata una scelta di carattere commerciale che poco ha a che fare col titolo e i temi trattati.

“I wake in the morning, tired of sleeping
Get in the shower and make my bed alone
I put on my makeup, talk into the mirror”

No, dai… sul serio! Già la prima strofa della canzone ti dimostra che chi ha proposto il brano non ne aveva capito nulla del gioco.

MA ALLORA È O NON È UN FINAL FANTASY?

Credo sia ormai giunto il momento di tirare le somme sul titolo.

FINAL FANTASY XIII è un FINAL FANTASY. Se riflettiamo su quello che è ad oggi la saga, il capitolo XIII ha tutto il diritto di avvalersi del titolo FINAL FANTASY. Tutto quello che è stato criticato al suo interno nel corso degli scorsi anni è stato poi preso ed aggiornato in titoli più recenti come FINAL FANTASY VII REMAKE.

FINAL FANTASY XIII è il gioco che ha portato la saga all’interno di un sistema action che però continua a strizzare l’occhio ad un glorioso passato, nella speranza di un rinascimento (N.M.).

Rigiocandoci oggi, a circa 10 anni di distanza, ho avuto a che fare con un titolo gradevole, che si lascia giocare e che non risulta minimamente invecchiato nel suo gameplay. Semmai possiamo criticare in parte la sua veste grafica se lo paragoniamo ad alcuni titoli odierni della saga che puntano sempre più ad un maggiore realismo.

FINAL FANTASY XIII rappresenta uno di quei casi in cui, sebbene il primo (ri)approccio sia stato di tipo nostalgico, col procedere dell’avventura ho avuto modo di rivalutarne tanto la trama quanto i personaggi. Questo processo, che raramente mi capita, indubbiamente mi ha favorito nel viverlo come un titolo nuovo, che ho imparato ad apprezzare e che spero riuscirete a fare anche voi nel caso voleste dargli una possibilità.

Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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