Monster Hunter: qual è meglio tra Generations Ultimate e Rise?

Il recentissimo Monster Hunter Rise è stato un vero e proprio punto di svolta per la caccia videoludica più amata di sempre. Le tantissime novità aggiunte, che potete leggere anche nella nostra recensione, hanno portato Capcom a vendere più di 5 milioni di copie del gioco nel giro di circa una settimana.

Eppure su Nintendo Switch non è l’unico capitolo a poter dire la propria su come dev’essere condotta la caccia. Monster Hunter Generations Ultimate incarna di fatto tutto ciò che il brand è stato prima della sua evoluzione con il precedente capitolo World.

Un po’ di storia

Anzitutto è bene ricordarci cos’è stato, fino a poco tempo fa, Monster Hunter. La saga targata Capcom è stata da sempre una serie di giochi di ruolo action dove le abilità del giocatore venivano messe duramente alla prova in scontri all’ultimo sangue con fameliche bestie di ogni tipo, da enormi Viverne a Gufi di dimensioni notevoli, da Dinosauri in fiamme fino a mostri fatti di pietra, e tanto tanto altro.

Una delle caratteristiche principali di Monster Hunter è sempre stata la necessità di prepararsi al meglio alla caccia. Partire per una missione con un set di oggetti o l’equipaggiamento sbagliato poteva significare una tragica e rapida fine.

Monster Hunter Freedom Unite su PSP

Lo stesso gameplay risultava, pad alla mano, al contempo ostico da imparare a gestire ma incredibilmente soddisfacente una volta presa maneggevolezza con i suoi comandi. E in passato, specialmente durante l’epoca PSP/3DS, i comandi per il movimento della visuale 3D erano destinati al famoso “dito a uncino” poiché queste console non erano provviste di levette analogiche per lo spostamento della visuale.

Va da sé che, fino a qualche tempo fa, Monster Hunter era un’esperienza abbastanza elitaria, dedicata a coloro che avevano voglia e pazienza di imparare a gestire un gameplay molto particolare e una gestione dell’ inventario ed equipaggiamento fuori dal comune.

Tutto ciò è cambiato con l’arrivo di Monster Hunter World. Da questo capitolo, infatti, è stato possibile prendere e posare gli oggetti direttamente nella tenda nella nostra base di caccia, così come cambiare l’equipaggiamento direttamente in missione e tante altre piccole aggiunte che hanno snellito non poco l’esperienza di caccia generale.

Lo stesso Monster Hunter Rise ha introdotto ulteriori novità e miglioramenti, tra cui la possibilità di scoprire subito quali missioni chiave sono necessarie per proseguire sia nel Villaggio sia nella Base di Caccia, una gestione migliorata dell’inventario e il famoso Insetto Filo, il quale rende ancora più fluido e veloce il combattimento.

I vari Monster Hunter per Nintendo 3DS

Tutto ciò potrebbe far pensare che Generations Ultimate sia ormai un gioco superato, a cui non è più facile rivolgersi per le proprie sessioni di caccia e che non convenga più, quindi, acquistarlo. Eppure, proprio questo titolo ha ancora moltissimo da dire, e rappresenta senza ombra di dubbio la raccolta di tutto il meglio del meglio della serie che si sia mai visto prima del salto generazionale.

Leggi la recensione di Monster Hunter Generations Ultimate

Quale comprare tra Generations Ultimate e Rise?

La domanda, a questo punto, è banale: è meglio comprare Monster Hunter Generations Ultimate oppure il più recente Rise?

La risposta, tuttavia, non è altrettanto scontata. Generations Ultimate, pur portando a schermo uno stile di gameplay ormai sorpassato, può contare dalla sua una quantità di contenuti assolutamente di prima qualità.

All’interno del titolo avremo modo di combattere ben 93 mostri unici, comprese tutte le varianti degli stessi che daranno modo al giocatore di espandere non solo il proprio equipaggiamento ma anche di passare centinaia e centinaia di ore sul titolo, a cui aggiungere anche mostri più piccoli per un totale di ben 129 bestie da cacciare. E a livello di contenuti ci troviamo di fronte al titolo della saga più longevo in assoluto.

Un combattimento glaciale su Generations Ultimate

Inoltre in Generations Ultimate troviamo anche gli Stili di Caccia, successivamente integrati all’interno del gameplay base e non liberamente scambiabili in qualsiasi momento, in grado di donare al nostro personaggio abilità uniche e spesso specifiche per determinati tipi di arma.

Ma, soprattutto, ciò che rende speciale Monster Hunter Rise è la presenza del tanto venerato G-Rank, un girone infernale per chi non è avvezzo alla serie e un vero e proprio Luna park per i cacciatori più esperti. Il G-Rank rappresenta la vera essenza di ogni Monster Hunter, il punto più alto toccato dai vari titoli in quanto a difficoltà e offerta videoludica.

G-Rank che, al momento in cui viene scritto questo articolo, manca totalmente da Monster Hunter Rise.

Dall’altra parte, il nuovo titolo della saga può vantare un gameplay completamente rinnovato e più agile, intriso delle novità introdotte nel precedente World e migliorato ulteriormente grazie alle aggiunte come l’Insetto Filo e alle numerose migliorie alle Quality of Life che rendono meno tediosa l’esperienza di gioco.

Il Magnamalo vi darà parecchio filo da torcere su Rise

Non mancano inoltre anche nuovi mostri da affrontare, tra nemici più deboli come il Somnacanth e l’Aknosom, fino ad arrivare a bestie feroci come il temibile Magnamalo o l’Almudron.

Insomma, a questo punto la vera scelta tocca a voi. Volete un gioco più complesso e legnoso, ma estremamente ricco di contenuti in grado di farvi respirare l’aria tipica dei migliori Monster Hunter del passato? Generations Ultimate è assolutamente il titolo che fa per voi e, probabilmente, vi porterà via diverse centinaia di ore di gioco.

Se preferite invece un’esperienza più moderna e fluida, con nuovi mostri e aggiornamenti costanti, diverse migliorie all’impianto base del gioco e tanto altro, sicuramente allora Monster Hunter Rise è il titolo per voi e vi permetterà di vivere l’arrivo di nuovi mostri ogni mese con crescente entusiasmo e curiosità.

Leggi la recensione di Monster Hunter Rise

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