Samurai Shodown – Recensione della versione per Xbox Series X|S

Il ritorno di Samurai Shodown non era per nulla scontato, dato che si tratta di un picchiaduro di nicchia, destinato ad un pubblico molto ristretto. Il picchiaduro di SNK è particolare, non ha mai vantato un asset di combo devastanti o complesse, ma gli scontri non erano altro che duelli basati sulla tensione e la reattività dei due giocatori.

Con questa filosofia, gli sviluppatori hanno riportato in vita Samurai Shodown con un reboot, proponendo al mercato moderno un titolo che possa rievocare i fasti del passato. La versione che andremo ad analizzare non è quella già uscita sulle console di vecchia generazione nel 2019, ma bensì quella dedicata a Xbox Series X|S. Appunto per questo, non entreremo nel dettaglio di alcuni aspetti del gioco, ma ci focalizzeremo sui miglioramenti apportati a questa nuova versione.

Cogliere l’attimo

Partiamo da un presupposto importante, il titolo di SNK non è per nulla un picchiaduro tecnico, che richiede di effettuare delle combo lunghe. Nonostante questo, il titolo non risulta meno complesso, anzi, le sue combo corte spesso sono ardue da portare a compimento.

I combattimenti mettono in tensione entrambi i giocatori, dove un singolo fendente può costare una grande porzione di vita. Il nostro scopo è quello di abbattere le difese nemiche cercando di trovare delle aperture nel suo stile di combattimento, proprio come avviene tra gli Shinobi. Anche a seconda del personaggio usato, potremo vantare di una gittata lunga o corta per i nostri fendenti.

Studiare il nemico è sempre la scelta giusta

Combattere senza una vera tattica può risultare fatale, potremo essere disarmati in pochissimi attacchi, trovandoci completamente indifesi e costretti a ripararci alla meglio dai fendenti nemici per poi recuperare la nostra lama. Il moveset di ogni personaggio presenta dei movimenti dash che permettono lo spostamento veloce e reattivo del personaggio, potremo anche sfruttare l’ambiente circostante per rimbalzare da un lato all’altro.

La difficoltà dei combattimenti emerge principalmente durante gli scontri ravvicinati, dove avrà la meglio chi riuscirà a prevedere gli attacchi del nemico che si ha di fronte. Tra le tecniche è presente il parry, fidato compagno che ci eviterà di finire a terra facilmente. Per attivare il parry, dovremo bloccare l’attacco nemico nell’istante in cui va a segno, evitandoci di subire un chip damage non indifferente.

L’ultima risorsa

La barra della rabbia invece, servirà ad effettuare dei letali attacchi rapidi, che permetteranno al giocatore di portarsi in vantaggio con una semplice tecnica di attacco. Può essere anche utilizzata come tecnica di salvataggio, attivando lo slash veloce evitandoci di subire un eventuale fendente. Nonostante si tratti di una tecnica devastante, lascia molte aperture al nemico più esperto, inoltre saremo facilmente disarmabili.

La modalità furia ci permetterà di lanciare dei colpi devastanti, anche se questi si suddividono in letali e meno letali, ma quest’ultimi più facili da portare a compimento. È importante saper utilizzare la furia nei momenti più disperati, dato che può ribaltare la partita in pochissimi secondi.

Questa tecnica è utilizzabile solo una volta per scontro, dunque non uno per round, rendendo ancora più importante la scelta di sfruttarla nel momento opportuno. A nostro avviso è risultata una scelta azzeccata, che rende il titolo molto più bilanciato, soprattutto durante gli scontri online.

Diverse modalità

Non poteva di certo mancare la modalità Storia di Samurai Shodown, un percorso narrativo differente in base al personaggio scelto, una serie di otto scontri fino al boss finale. Oltre questa, avremo una modalità survival classica, la prova a tempo e il multiplayer sia offline che online.

Per chi invece volesse affrontare delle sfide dettate dagli sviluppatori, è presente una modalità sfida, che ci permetterà anche di fare pratica con le combo. Il Dojo è destinato a chi vuole testare in situazioni particolari i personaggi, oppure provare una combo prima di gettarsi nella mischia online.

I server di gioco ci sono sembrati piuttosto stabili, anche se non troppo affollati. Purtroppo si tratta pur sempre di un gioco per pochi, destinato ad un pubblico molto di nicchia.

La maledizione tecnica

Nonostante si tratti della versione Next-Gen, il titolo non fa quasi nessun balzo in avanti rispetto alla situazione vista nel 2019. Le texture ci sono sembrate leggermente più nitide, grazie ad una risoluzione maggiore ma a parte questo, non è stata apportata alcuna modifica visiva evidente.

Il vero fiore all’occhiello della produzione sono i 120 FPS, che permette al titolo di raggiungere una fluidità assurda durante i combattimenti, rendendo l’azione ancora più frenetica rispetto al passato.

Commento Finale

In conclusione, questa nuova versione di Samurai Shodown è adatta a chi non ha ancora affrontato il ritorno del titolo di SNK nel 2019. Le migliorie tecniche sono veramente poche, l’unica degna di nota è l’aumento esponenziale del framerate di gioco. Ci saremmo aspettati qualche limatura tecnica in più o magari dei contenuti esclusivi, un vero peccato.

 

Riassumendo

Questa nuova versione Next-Gen di Samurai Shodown non ci ha convinti pienamente. Ci saremmo aspettati qualche feature in più e una pulizia tecnica migliore. Nonostante tutto, rimane comunque un titolo godibile per la piccola cerchia di giocatori a cui si rivolge.

Voto Finale
6/10
6/10

Pro

  • Gameplay ancor oggi frenetico
  • La modalità online presenta dei server stabili
  • Il roster è abbastanza ampio
  • I 120 Fps della versione Series X|S

Contro

  • Ci saremmo aspettati qualche nuovo contenuto
  • Tecnicamente sono stati fatti pochi miglioramenti
  • I contenuti rimangono ancor oggi troppo pochi

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

Leave a Reply