The Last of Us Remake – Il rapporto di Bloomberg

Secondo il rapporto di Bloomberg, scritto da Jason Schreiern, il remake di The Last of Us, nome in codice T1X , è attualmente in fase di sviluppo e dovrebbe uscire su PlayStation 5.

Secondo quanto riferito, lo sviluppo di T1X è iniziato presso il Visual Arts Service Group di Sony Interactive Entertainment. Normalmente questo studio aiuta a finire i giochi sviluppati da altri studi sempre di Sony Interactive Entertainment, ma in questo caso fin dal 2018 ne è stato lo sviluppatore principale.

Michael Mumbauer, che ha fondato il Visual Arts Service Group nel 2007, aveva reclutato circa 30 sviluppatori sia da studi interni sia esterni per formare una nuova unità di sviluppo all’interno di Sony Interactive Entertainment, e iniziando così a lavorare su un remake di The Last of Us.

Originariamente il team aveva preso in considerazione l’idea di rifare Uncharted: Drake’s Fortune, che era stato pubblicato nel 2007, ma sarebbe stato un progetto troppo costoso e richiedeva troppo lavoro di progettazione aggiuntivo. Di conseguenza si è optato per un remake di The Last of Us in quanto titolo più recente che avrebbe richiesto meno budget e aggiornandolo con un aspetto simile a The Last of Us Part II, sarebbe potuto essere confezionato assieme ad una versione Playstation 5 del sequel.

Poiché il progetto fu approvato come prova, la Sony Interactive Entertainment mantenne segreta l’esistenza del team e non assegnò loro ulteriore budget per assumere personale aggiuntivo. Nonostante ciò, nella primavera del 2019, il team aveva completato una sezione del gioco per dare un’idea di come sarebbe stato il progetto una volta concluso.

Ma Hermen Hulst, ex capo dello sviluppatore di Killzone e Horizon Zero Dawn Guerrilla Games, che era stato nominato capo della Sony Interactive Entertainment Worldwide Studios nel novembre 2019, pensò che il progetto di remake fosse troppo costoso. Questo perché era basato su un nuovo motore grafico e di conseguenza il budget richiesto era molto più alto rispetto ai precedenti remake di Sony Interactive Entertainment.

Quindi mentre Mumbauer aveva bisogno di assumere più persone che aiutassero a rielaborare la grafica e riprogettare le meccaniche di gioco, Hulst non era convinto del progetto.

Quando poi The Last of Us Part II fu posticipato dal 2019 al 2020, Visual Arts Service Group fu incaricato di aiutare Naughty Dog a rifinirlo, rallentando in questo i progressi su T1X. Una volta completato questo lavoro, Sony Interactive Entertainment ha inviato personale da Naughty Dog per aiutare il team di Visual Arts Service Group con T1X, privandolo della sua indipendenza a lungo ricercata.

Il gioco è stato spostato sotto il budget di Naughty Dog, alla quale è stata data un maggiore margine di manovra divenendone così lo sviluppatore principale, mentre il Visual Arts Service Group è stato ancora relegato a team di supporto.

A causa di questo cambio di gestione, per la fine del 2020 la maggior parte dello staff iniziale del T1X che aveva formato il Visual Arts Service Group aveva lasciato il progetto, tra questi anche Mumbauer e il direttore del gioco David Hall.

Oggi il T1X rimane in sviluppo presso Naughty Dog con il supporto del Visual Arts Service Group. La futura squadra di Mumbauer, che viene scherzosamente indicata come Naughty Dog South, rimane sconosciuta.

Il report di Bloomberg rivela che anche lo sviluppatore di Days Gone, Sony Interactive Entertainment Bend Studio, aveva cercato senza successo di proporre un sequel del suo gioco nel 2019.

Tuttavia, nonostante la redditività del primo gioco, il suo sviluppo è stato lungo, la ricezione è stata altalenante e quindi un sequel non è stato ritenuto fattibile.

Nonostante Bend Studio sia stato inviato in aiuto a Naughty Dog per un gioco multiplayer, una parte del team è stato incaricato di sviluppare un nuovo gioco Uncharted supervisionato da Naughty Dog.

Alcuni membri dello staff, però, non hanno preso di buon grado questa decisione e hanno anche loro lasciato lo studio e tra questi c’erano alcuni degli elementi migliori. Di conseguenza, temendo che potessero essere assorbiti in Naughty Dog, la leadership ha chiesto di essere tolta dal progetto Uncharted, e, a partire da marzo 2021, stanno lavorando ad un gioco tutto loro.

Se il gioco di Uncharted sia ancora in sviluppo rimane poco chiaro, ma sulla carta era “tutto in mano a Bend“.

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Fonte: Gematsu

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Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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