SaGa Frontier Remastered – Una recensione per i nostalgici

A distanza di 23 anni SaGa Frontier fa il suo ritorno su console con una versione rimasterizzata che permette ai fan di vecchia data di poter rivivere l’emozionante avventura proposta da Akitoshi Kawazu e Hiroyuki Miura sulla prima console di Sony, sotto il nome dell’ormai defunta Squaresoft.

Il titolo in origine nel 1987, quando il gioco era ancora in piena fase di sviluppo, doveva intitolarsi Romancing SaGa 4 e gli autori avevano previsto due personaggi extra, Fuse, un agente dell’IRPO e una ragazza con una storia molto simile a quella di Asellus, ma in chiave comica e quindi scartata in fase di produzione.

Per questioni di tempo, vennero tagliati quei due personaggi sopraccitati e venne decisa la nuova identità per il titolo, distaccandola totalmente dal progetto originale Romancing.

Quest’oggi noi di GameIndustry.it siamo qui per parlarvi di questa riedizione grazie anche a Koch Media che ci ha offerto questa opportunità fornendoci una copia del titolo. Square Enix sarà riuscita a svecchiare a dovere SaGa Frontier?

Sette storie tutte da scoprire….e non solo!

La trama di SaGa Frontier si svolge all’interno dell’universo fantasy di The Regions, un gruppo di mondi ognuno dei quali ha varie culture, razze uniche, tecnologie e magie.

Una volta fatto partire il gioco, vi ritroverete nello stupendo menù iniziale, nel quale potrete scegliere liberamente con quale personaggio iniziare l’avventura. Sono presenti in totale 7 protagonisti, ognuno dei quali cela la propria storia con annesso obbiettivo, ma questa remastered nasconde una chicca per i fan di vecchia data.

Potrete scegliere se iniziare il gioco con:

Red: un ragazzo a cui viene donato il potere di potersi trasformare nel super eroe Alkaiser per poter cercare così l’assassino di suo padre.

Blue

Blue: Un abile mago molto dedito allo studio di ogni magia col solo fine di poter sconfiggere Rouge, suo fratello.

Arsellus

Asellus: Una ragazza che è stata rapita dal signore dei mistici. Si risveglierà a Facinaturu e lì scoprirà di essere una mezza mistica.

Riki

Riki: Un mostriciattolo dedito alla ricerca degli anelli magici con l’intento di far rinascere Margmel, la sua terra natia ormai distrutta.

T260

T260: Un robot che non ricorda niente del suo passato, ma grazie alla visita a Shingrow e alla Nakajima Robotics otterrà molte informazioni legate al suo passato.

Emilia

Emelia: Una ragazza accusata dell’omicidio del fidanzato, avvenuto in realtà per mano di un serial killer di nome Joker. In seguito verrà arrestata e portata a Despair, un carcere da cui è impossibile scappare, ma grazie ad Annier e Liza (due carcerate) riuscirà per la prima volta nell’impresa. Una volta fuggite, Emelia si unirà alla gang capeggiata da Roufas, con l’intento di far luce sull’omicidio del ragazzo.

Lute

Lute: Un giovane abitante di Yorkland che insieme a Thunder, passa le giornate a farsi rimproverare della madre. Ma senza volerlo, ben presto si ritroverà in mezzo a un complotto tra varie organizzazioni segrete.

Fuse

Fuse: Un detective chiamato da molti “Crazy Fuse” a causa della sua natura instabile. Il suo vero nome è Roster e nonostante i suoi metodi siano un po’ estremi, la sua perspicacia e il suo istinto lo distinguono da tutti gli altri. È l’unico personaggio che può reclutare perfino i protagonisti!

La vecchia scuola

Un JRPG nudo e crudo che vi mette in mano una libertà assurda per quell’epoca e che comunque pure oggi non è presente in molti titoli. Il sistema a Scenari Liberi vi permette di partire per il vostro viaggio con un personaggio a vostra scelta e dopo un piccolo incipit avrete letteralmente tutto il mondo di gioco a vostra disposizione.

Nessun consiglio, nessun aiuto, nessun obbiettivo. La totale libertà molte volte vi porterà nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sarà davvero possibile sconfiggere un enorme insetto che si cura ogni turno di ben 800 punti vita quando voi con un colpo gliene toglierete 50? Questo genere di domande saranno all’ordine del giorno in SaGa Frontier!

Ma il rovescio della medaglia fa si che questa totale libertà porti i meno avvezzi a perdersi ore e ore per il mondo di gioco vagando senza meta e quindi nel caso potreste ritrovarvi “obbligati” a fare ricerche su internet per poter proseguire. Un titolo non proprio per tutti.

Incontro con nemico

Le battaglie si avvieranno in automatico, non appena colliderete con il nemico che compare e scompare ritmicamente a schermo, rendendoli quindi anche evitabili

Entrati in lotta vi ritroverete in uno scenario 2.5D nel quale il vostro team, composto da un totale di 5 membri, avrà accesso a varie abilità o magie e ogni personaggio potrà lanciarne una per turno. Scordatevi la borsa degli oggetti, visto che ad ogni battaglia terminata tutto il vostro party recupererà completamente gli HP e i WP.

Attaccando potrete innescare delle combo tra i vari membri, andando così a far concatenare i vari attacchi infliggendo ingenti danni al nemico, soprattutto se riuscirete a chiudere una combo da cinque personaggi.

Durante il corso dei vari scontri potrete apprendere nuove tecniche grazie ai Glimmer, che capitano casualmente durante i combattimenti, andando molte volte a determinare il risultato dell’intera battaglia.

Ogni battaglia sarà sempre più difficile , visto che il titolo non permette la scelta della difficoltà, bensì a ogni scontro questa aumenterà portandovi ad affrontare dei nemici sempre più forti.

Scontro

Fortunatamente a velocizzare ogni scontro ci pensa questa edizione remastered che va’ ad aggiungere il modificatore della velocità, sia per i combattimenti che per le fasi esplorative permettendovi di raddoppiarla o triplicarla, alleggerendo così la fase di grinding poiché sarete obbligati a salire costantemente di livello per poter proseguire con la storia in quanto nessun nemico vi risparmierà!

Il sistema di combattimento con le migliorie apportate non riesce comunque a distaccarsi dal passato, rimanendo complesso e macchinoso, soprattutto per i meno avvezzi del genere.

Ridare linfa vitale a titoli del passato

Con questa remastered Akitoshi Kawazu ,insieme al team di sviluppo, ha introdotto diverse migliorie andandone così a facilitarne la difficoltà generale, che comunque rimane sopra gli standard odierni.

New Game +

È presente il New Game + che vi permetterà di poter rivivere l’intera SaGa experience mantenendo gli oggetti, tecniche, attributi e molto altro. Ora è possibile seguire i progressi di ciascun personaggio al livello di storia, tramite il menu Story, così da potervi rinfrescare sempre la memoria, caso mai aveste iniziato il gioco con più di un personaggio, anche se noi ve lo sconsigliamo a causa della complessità generale.

L’altra aggiunta gradita è il salvataggio automatico che nel caso in cui vi dimenticaste di salvare manualmente, vi metterà sempre a disposizione un punto per tornare in partita visto che una volta sconfitti berrete rimandati al menu principale e dovrete ricaricare il salvataggio.

Una piccola gemma che non viene raffinata con successo

SaGa Frontier nella sua versione Remastered cambia l’abito ma non l’anima. È stato fatto un ottimo lavoro su tutti i modelli e gli ambienti alzandone la risoluzione. Vi troverete dinnanzi ad un tripudio di colori unito ad uno stile pixel-art che trasuda nostalgia da tutti i pori, il tutto accompagnato dalla celebre colonna sonora composta dalle abili mani di Kenji Ito, produttore delle OST dei titoli precedenti, che non stanca mai e fa immergere ulteriormente il giocatore, anche se alcune sono un po’ sotto tono rispetto ad altre.

L’unica pecca è che avendo mantenuto inalterati tutti gli sfondi pre-renderizzati molte volte non capirete come accedere a un determinato punto, rendendo confusionaria la fase esplorativa.

scontro tartaruga

L’intera interfaccia di gioco è stata rivista, ma rimane molto macchinosa e confusionaria. Forse ciò è dovuto al fatto che questa versione è disponibile pure su Android e iOS, quindi gli sviluppatori hanno cercato il compromesso ideale per chi gioca da console fissa e da smartphone. Avremmo preferito uno svecchiamento complessivo ben più incisivo, ma siamo consapevoli che una tale operazione avrebbe probabilmente snaturato l’essenza del titolo originale, portando quindi il team di sviluppo ad optare per un lavoro decisamente più “soft”.

In conclusione

Arrivati a questo punto possiamo dire che SaGa Frontier Remastered sarà capace di far felici i fan, che dopo anni si ritroveranno in mano uno dei titoli più longevi del filone Frontier, con delle ottime aggiunte anche a livello di trama in quanto vi sarà ora possibile vivere la storia di Rufus, l’ottavo membro rimasto fuori dai giochi dal 97 ad oggi, senza farsi mancare alcune chicche extra per chi ha giocato l’opera originale.

Il team di sviluppo ha voluto portare dei miglioramenti volti a rendere più accessibile il gioco ai neofiti, ma non è riuscito appieno nell’impresa in quanto la difficoltà del titolo rimane comunque fin troppo tarata verso l’alto.

Inutile dire che lo consigliamo agli amanti dei JRPG, quelli veri, e della serie storica, soprattutto visto il prezzo di soli 25€ per un titolo che vi regalerà una mole di ore e contenuti assurda.

Riassumendo

SaGa Frontier Remastered è un’operazione di svecchiamento ben riuscita da parte di Square Enix ma che mantiene tutti i problemi del passato. Lodevole l’inserimento di un nuovo pezzo di storia dedicato ad un personaggio scartato in fase di sviluppo dell’opera originale, andando a donare nuova linfa vitale al titolo anche per chi lo ha concluso all’epoca.

Voto Finale
6.9/10
6.9/10

Pro

  • Nuove aggiunte di trama
  • Storie dei vari personaggi distinte e interessanti
  • HUD rinnovato sì….

Contro

  • Livello di difficoltà troppo tarato verso l’alto
  • Tante, forse fin troppe ore di grinding
  • …ma sempre confusionario
  • Troppa libertà al giocatore.
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Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con le passioni dei videogames e della pasticceria grazie anche ai genitori che gliele hanno tramandate. Due mondi completamente opposti ma che in un modo o nell’altro riesce a farli incastrare. Adora gli RPG ma non disdegna gli altri generi, soprattutto quelli mai esplorati.

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