NieR Replicant ver.1.22474487139… – Recensione di un capolavoro

È passato ormai tanto tempo da quando Yoko Taro ha dato vita alla serie di NieR, nato dal filone narrativo di Drakengard attraverso uno dei suoi finali. Nonostante la sua narrazione di grande spessore, il gioco non riuscì ad avere un gran successo e fu bocciato da diverse testate a causa di un comparto tecnico non proprio eccelso.

A distanza di anni, la storia è cambiata, grazie al debutto di NieR: Automata in collaborazione con Platinum Games, il brand è riuscito a risorgere dalle “ceneri”, riuscendo a far emergere il nome di Yoko Taro e distaccarlo dal pubblico di nicchia.

Grazie al successo riscontrato con l’ultimo prodotto della serie, molti utenti hanno riscoperto le opere passate tra cui NieR Gestalt.

Quest’oggi grazie a Koch Media siamo qui a parlarvi di quel che si pone come versione aggiornata di NieR Replicant, la versione del primo titolo della serie uscita in esclusiva in Giappone, che prevedeva un protagonista più giovane rispetto alla versione Occidentale.

Sarà riuscito Yoko Taro a rendere giustizia al suo capostipite?

Una bugia eterna

La storia si posiziona ben 1300 anni dopo il quinto finale di Drakengard. Impersoneremo un ragazzo che è pronto a tutto pur di proteggere sua sorella, quest’ultima colpita da un temibile morbo chiamato Necrografia, di cui attualmente non si conosce una cura. Nonostante non ci sia una soluzione al problema, l’eroe cerca di fare di tutto pur di rendere la vita della sorella, Yonah, più piacevole possibile, cercando di non farle mancare nulla.

Allo stesso tempo, il giovane ragazzo cerca un modo per curare questa temibile malattia. Durante il suo percorso entra in contatto con Grimoire Weiss, un bizzarro tomo che si offre di aiutare il protagonista alla ricerca della cura. La leggenda narra che il tomo parlante è in grado di curare la temibile piaga, attraverso l’acquisizione dei Versi Sigillati, dimenticati a causa del suo lungo sonno.

  • nier replicant recensione della versione migliorata
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Non vogliamo dilungarci troppo nei dettagli della trama del gioco, vi basti sapere che in questa riedizione oltre alle varie migliorie troverete anche dei contenuti inediti che aggiungono un paio d’ore di filmati, storia e un nuovo finale che va a sommarsi ai quattro già presenti.

A nostro avviso si tratta di uno dei racconti più riusciti della serie, grazie alle sue note malinconiche e ad un mondo ricco di dettagli e significati. Noi abbiamo impiegato intorno alla cinquantina di ore per portarlo al termine e vi confermiamo che siamo rimasti soddisfatti ancora una volta da tutto ciò che il primo NieR avesse da offrire, nonostante molti lo misero alla forca ai tempi che furono.

L’ombra del passato

La narrazione si ricollega il più delle volte alle catastrofi causate dal finale di Drakengard, ereditando anche quel senso di caducità che era possibile tastare sulla prima opera di Yoko Taro. Per l’occasione, gli sviluppatori hanno reso la storia più coerente con quanto visto all’interno di Automata, aggiungendo qualche dettaglio in più per rendere molto più familiare la narrazione a chi non ha mai giocato “Gestalt”.

Vivendo le storie di personaggi come Devola e Popola, noterete come il legame con il capitolo di 2B e 9S sia stato importante, come ciò che ci è stato detto durante la loro storia sia effettivamente incisivo nella trama. Il nostro consiglio è anche quello di recuperare i nostri editoriali dedicati alla serie, o ancora meglio, se non avete giocato i Drakengard, di recuperare quest’ultimi, poiché apprezzerete ancora di più tutto ciò che circonda Replicant.

Un cambiamento severo ma giusto

Se c’era un difetto enorme nella versione originale di NieR, undici anni fa, era quello del gameplay, molto legnoso e lento, per fortuna in questa nuova versione è stato migliorato tantissimo, tra l’altro supervisionato da Takahisa Taura di Platinum Games, game designer tra le altre cose di NieR Automata e Astral Chain.

In questo action RPG in terza persona vivremo la storia del giovane fratello, che potrà interagire con persone, oggetti e nemici durante il gioco. Il mondo tridimensionale, dove potremo muoverci liberamente, è diviso in grandi aree e presenterà delle città grandi e articolate. Ogni cambio d’area sarà separato da schermate di caricamento.

nier replicant recensione della versione migliorata

Raggiunte alcune stanze o edifici la telecamera passa da libera a fissa o isometrica, trasformando il gioco a volta in un platform 2D, altre volte stravolgendo il genere principale andando ad introdurre fasi Shoot’em up Bullet Hell, visual novel e molto altro.

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Durante il viaggio, il giocatore viene spesso attaccato da mostri di vario tipo come: Ombre, grandi animali e robot. Sconfiggere questi nemici vi farà ottenere punti esperienza che andranno ad aumentare le statistiche del personaggio principale.

Il protagonista può attaccare queste creature con una spada a una o due mani o con una lancia. Le armi possono aumentare di livello utilizzando materiali che possono essere acquistati, droppati dalle Ombre o raccolti nelle varie aree.

Oltre all’aumento delle statistiche, con l’aumento del livello dell’arma verrà anche aggiunta una parte di storia nuova ad esse associate, inoltre possono essere ulteriormente potenziate legandole a parole che si otterranno dai nemici. Nel gioco saranno presenti più di 25 armi diverse.

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Il combat System di Replicant è stato svecchiato: potrete schivare, contrattaccare e parare i vari colpi, inoltre potrete unire queste azioni alle varie combo per attacchi leggeri e pesanti rendendolo molto simile a quello di NieR Automata. Il tutto accompagnato da un’ottima fluidità degli scontri dovuta anche alla possibiltà di switch delle armi in maniera rapida, dove ognuna delle varie tipologie di armi avranno un proprio moveset, andando così a variegare la moltitudine di scontri che vi attendono.

Il titolo offre tre livelli di difficoltà: facile, normale e difficile. Se giocato in facile avrete a disposizione le battaglie automatiche, come quelle di Automata, adatta per coloro che vogliono concentrarsi solo sulla storia.

Il giocatore può anche usare incantesimi magici chiamati versi sigillati grazie all’aiuto del grimoire Weiss, che però richiedono “punti magia”, che si rigenerano col tempo. Questi incantesimi includono proiettili magici, lance, mani oscure e tanti altri. Nuovi incantesimi vengono acquisiti nella prima metà del gioco completando battaglie contro dei boss specifici.

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Durante le varie fasi di combattimento, non ci siamo mai annoiati, anzi contro i boss giganti ne vedrete delle belle! In NieR Replicant abbiamo un’ampia scelta di strategie da utilizzare, a seconda dei nemici durante le combo potremo usare la schivata per spostarci istantaneamente dietro di esso o usare la magia.

Parare il colpo al momento giusto ci permetterà di contrattaccare con una combo che cambia a seconda dell’arma o se si è usato un attacco leggero o pesante. Superata la metà del gioco ci sarà un aumento della difficoltà, che andrà a testare le capacità dei giocatori.

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Oltre alla trama principale, NieR include numerose missioni secondarie, che vi ricompenseranno con punti esperienza e denaro. Saranno disponibili più di 60 side quest e alcune di loro avranno una storia bella quanto quella principale: alcune vi strapperanno in più di un’occasione qualche risata, altre saranno molto commoventi. Questo gioco è la vera interpretazione pratica della frase: “non sempre esiste un lieto fine“.

Nel titolo saranno presenti attività secondarie come la pesca o il giardinaggio, a volte utili per completare delle quest, per guadagnare soldi o semplicemente per una questione di completismo.

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Un piccolo diamante grezzo

NieR Replicant è un piccolo diamante, non apprezzato e sconosciuto ai più, ma per chi come noi ha spulciato e spulcerà il titolo nella sua interezza se ne potrà rendere conto… Ma non tutto è perfetto. Purtroppo questo titolo presenta alcuni problemi, soprattutto sul versante tecnico.

Tranquilli, nessuno di questi vi rovinerà l’esperienza di gioco, ma nel 2021 sono cose che non dovrebbero più vedersi. Uno dei problemi che ci ha maggiormente colpito sono “i muri invisibili”, ci rendiamo conto che quasi in ogni gioco siano presenti, ma in NieR li troviamo fino troppo palesi.

Oltre ad essere presenti in molti elementi del gioco (anche scatole e blocchi) li troviamo in ogni npc che animeranno i vari scenari, letteralmente non potrete “toccarli” né oltrepassarli, inoltre se due di loro cammineranno uno vicino all’altro, il nostro protagonista sarà impossibilitato a passargli in mezzo.

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Certe animazioni sono legnose e lente, come ad esempio l’apertura delle porte, o quando il nostro protagonista sarà intento a coltivare nel suo giardino ecc. insomma tutto quello che non riguarda il sistema di combattimento. Ci rendiamo conto che non sia un vero e proprio “remake”, ma certi azioni e difetti non sono stati per niente migliorati dalla sua versione PlayStation 3.

Graficamente il gioco è stato migliorato, soprattutto nei modelli, siamo anche rimasti particolarmente sbalorditi dalla bellezza di certe cutscene in particolare, realizzate in CGI. Inoltre abbiamo avuto modo di giocare NieR Replicant sia su una PlayStation 4 Pro che una PlayStation 5, su entrambe le console il gioco gira in maniera ottimale, fluida e senza cali di framerate.

  • nier replicant recensione della versione migliorata
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Come detto sopra, al cambio di ogni area ci sarà un caricamento, su entrambe le console durerà circa 4-6 secondi, probabilmente dovuto al fatto che durante gli stessi potremo leggere spezzoni del diario di Yonah. Non troviamo quindi nessun netto miglioramento su console di nuova generazione a parte la risoluzione che può arrivare fino a 4K 60FPS.

Il gioco purtroppo avrà veramente tanti caricamenti e ne sentiremo la pesantezza sopratutto quando faremo backtracking tra le varie aree per avanzare con la storia principale o per completare le tante missioni secondarie.

In questa nuova versione del gioco avremo la possibilità di scegliere il doppiaggio inglese o giapponese, entrambi magnifici, ma una nota di merito va a quello inglese, con voci come quelle di Laura Bailey (Kainè) e Liam O’Brien (Grimoire Weiss), davvero di altissima qualità. Inoltre ogni linea di dialogo nel gioco è stata doppiata.

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Parlando invece del comparto sonoro non possiamo fare altro che promuoverla a pieni voti e siamo sicuri che farà la felicità di tutti coloro che hanno apprezzato il lavoro svolto con NieR Automata e l’originale NieR. La colonna sonora è stata rimasterizzata dallo studio Monaca e sentire di nuovo, dopo tutti questi anni, tracce del calibro di Kainè Salvation, Emil Despair, Shadowlord e Song of the Ancients non potrà non emozionarvi. Infine è sempre un piacere ascoltare la voce di Emi Evans e la lingua del caos da lei inventata.

Conclusione

Concludendo NieR Replicant ver.1.22474487139… è una versione aggiornata che ha saputo far risplendere un ottimo titolo bistrattato al tempo e non capito da molti, forse perché fermati dalla pessima grafica o dal gameplay legnoso, non si sa… quello che è certo però, è che avrebbero scoperto un piccolo gioiello, se solo avessero scavato un po’ di più nella lore lasciandosi accompagnare da una colonna sonora indimenticabile.

Per giunta Replicant oggi non solo ha dei contenuti aggiuntivi e una grafica migliorata, ma ha risolto uno dei maggiori problemi del tempo, il gameplay, rendendolo finalmente veloce e divertente. Insomma non avete più scusanti. Sì, ha dei chiari problemi tecnici, ma non rovinano l’esperienza complessiva del titolo… e poi abbiamo il doppiaggio di Liam O’Brien, cosa volete di più?

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Riassumendo

NieR Replicant ver.1.22474487139… è un titolo che consigliamo a chiunque.
Si tratta di uno dei migliori giochi del genere, con un gameplay fluido e variegato, una colonna sonora di pregiata qualità e una storia che vi farà riflettere ed emozionare come poche cose. Per non parlare dei personaggi ben caratterizzati e di un’enorme lore tutta da scoprire che continua ad espandersi anche fuori da questo titolo.
L’unico vero difetto che ha NieR è il comparto tecnico, datato e con diversi problemi che non dovrebbero più esistere nel 2021. 

Voto Finale
9/10
9/10

Pro

  • Una storia e narrativa che vi farà emozionare
  • Personaggi profondi e ben scritti
  • Un gameplay migliorato e fluido
  • Una colonna sonora di altissimo livello
  • Tante attività e quest secondarie

Contro

  • Comparto tecnico ancora datato e con problemi
  • Richiede più di due run per essere compreso appieno

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