Scusate il ritardo – Parliamo della Trilogia di Mass Effect

Esistono dei momenti in cui sei preso dalle ultime novità e ti godi l’hype per ciò che verrà ed altri in cui una vocina dentro di te ti dice “E perché no?” e ti viene voglia di riprendere un gioco completato tempo fa per rivivere un momento passato – il classico effetto nostalgia potremmo dire – o più semplicemente per un senso di sfida personale che ti fa dire “Chissà se so ancora giocarlo”.

Questa rubrica è nata così.
“Scusate il ritardo” è allora il titolo che vogliamo dare a questa nuova serie di recensioni che prende in esame i giochi che hanno fatto – o non fatto – la storia delle generazioni precedenti di console per guardarli da un punto di vista più attuale e, allo stesso tempo, senza prendersi troppo sul serio.

INTRODUZIONE

Dopo aver esplorato lo spazio e le situazioni a bordo della Normandy in un percorso attraverso Mass Effect, Mass Effect 2 e Mass Effect 3, credo sia opportuno fare un passo ulteriore ed affrontare la saga non più come trama ed esperienza, ma come videogioco in sé.

Con questo nuovo salto nel passato, vi parlerò del gameplay che ha caratterizzato ogni capitolo di Mass Effect, con i suoi pregi e difetti.

Vi do quindi il benvenuto nell’ultimo tassello sulla mia retrospezione della saga!

MASS EFFECT

Il capostipite della saga è uscito su Xbox 360 nel lontano 2007 e prima della sua controparte per PC l’anno successivo. I giocatori Playstation 3 invece hanno dovuto aspettare fino al Dicembre del 2012 per poterlo provare ossia quando EA ha deciso di pubblicare su tutte le piattaforme l’intera saga in un’unica edizione, la MASS EFFECT Trilogy.

In Mass Effect ci troviamo davanti un classico RPG.
Ci verrà chiesto di creare e personalizzare il nostro protagonista, dargli un background e scegliere la classe più adeguata al nostro stile di gioco.

Il nostro personaggio diventerà più forte accumulando punti esperienza ogni volta che affronterà nemici, scoprirà nuovi dettagli sulla galassia e porterà a termine le diverse missioni nel corso dell’avventura.

Ad ogni level up corrisponderanno dei punti abilità che dovranno essere distribuiti nell’apposita sezione e che saranno relativi sia al combattimento sia alle capacità oratorie e di risoluzione del conflitto che caratterizzeranno Shepard.

Per quanto riguarda la personalizzazione, un cenno va fatto all’equipaggiamento. Avremo a disposizione diversi tipi di armatura (leggera – media – pesante) che, per quanto a livello estetico siano pressoché tutte identiche, avranno degli slot mod per renderle più efficienti in battaglia.

Stessa cosa caratterizza tutti i tipi di armi che il nostro Shepard e compagni potranno utilizzare e che grazie alle mod diventeranno più potenti ed efficienti in battaglia, riducendo i malus caratteristici del gameplay come ad esempio il surriscaldamento qualora si utilizzasse eccessivamente l’arma equipaggiata: su Mass Effect sarà, infatti, il surriscaldamento da prendere in considerazione al posto della ricarica munizioni classica dei TPS.

Avremo infatti a che fare con una sorta di TPS corredato da diversi tipi di poteri, quest’ultimi dipenderanno dalla classe scelta ad inizio gioco e che determinerà anche il tipo di armi che potremo utilizzare.

Per utilizzare i poteri basterà premere il tasto relativo alla ruota poteri e confermarne l’uso. Purtroppo in questo capitolo la selezione rapida è disponibile solo per l’ultimo potere usato o solo per uno a nostra scelta, il che rende abbastanza scomodo il loro uso in battaglia.

All’interno del gioco ci orienteremo tramite una minimappa sullo schermo, che tuttavia evidenzia in modo poco preciso la collocazione dei nemici rispetto alla telecamera e non mostra la mappa in piccolo della location, non rendendo facilissimi gli spostamenti soprattutto in aree dalla struttura in piani.

In alcune aree dovremo spostarci all’interno del veicolo Mako in modo da coprire velocemente vaste aree. Tuttavia il sistema di guida risulta veramente indecente. Tutto l’asset è calibrato malissimo anche in situazioni dove in teoria basterebbe esclusivamente premere l’acceleratore, ma che in realtà non esclude a priori la possibilità di un ribaltamento del veicolo senza alcuna ragione specifica.

Sempre all’interno del gioco è presente un mini-gioco per aprire armadietti o casse che risultano chiuse con combinazioni. Per risolverlo basterà eseguire la sequenza data, ma non sempre ci si riuscirà e per questo ci viene incontro l’uso dell’oggetto omni-gel che raccoglieremo smontando il nostro equipaggiamento in disuso.

L’equipaggiamento sarà presente all’interno del menu di gioco alla voce inventario, quest’ultimo sarà strutturato in modo non proprio intuitivo in cui non sarà nemmeno possibile ripartire dall’ultimo oggetto smontato per continuare a scorrere la lista di quanto abbiamo.

All’interno del menu di gioco potremo anche visualizzare il Codex che conterrà tutte le informazioni acquisite sul gioco durante le fasi di esplorazioni e svolgimento delle missioni; inoltre sarà presente la sezione di sviluppo personaggi e il comando per salvare o caricare la partita.

Ad uno sguardo odierno, Mass Effect risulta invecchiato male, ma nel compenso la trama, il sistema relazionale e il suo mondo fanno in modo da darci la possibilità di chiudere un occhio e andare avanti verso il capitolo successivo.

MASS EFFECT 2

Il secondo titolo della saga pur essendo il seguito diretto degli eventi narrati in Mass Effect si distacca molto dal suo predecessore.

Mentre il primo si incentrava molto sulle dinamiche GDR del suo gameplay in modo che l’attenzione fosse rivolta alla giusta disposizione dei punti per le abilità, questo secondo titolo si sposta totalmente sulla parte TPS in cui però i poteri sono bei integrati in battaglia grazie alla possibilità di disporre dei comandi rapidi sul pad.

Come nel precedente capitolo, i poteri e il tipo di armi che potrà utilizzare Shepard dipenderanno dalla classe che abbiamo scelto all’inizio del gioco.

Viene abbandonato il sistema di surriscaldamento delle armi per passare alle classiche munizioni. Viene introdotto un sistema di copertura più efficiente che si rifà, indubbiamente, a quello di Gears of War e i combattimenti sono molto più adrenalinici.

Vengono mantenute le classiche opzioni di dialogo da eroe o rinnegato e a queste verranno aggiunte delle loro versioni QTE che caratterizzeranno il titolo e daranno risvolti interessanti nel corso della partita.

Il menu di gioco resta simile al capitolo precedente, ma viene privato di funzioni come l’inventario che sarà disponibile solo sulla Normandy o in determinati punti armadietto nel corso di una missione.

La navigazione sulla mappa stellare è stata totalmente rivista dando la possibilità di manovrare tra gli ammassi stellari una miniatura della nostra Normandy e anche l’esplorazione per la raccolta dei materiali (indispensabili in questo titolo per i potenziamenti) avranno una schermata apposita in cui muovendo il radar sul pianeta di turno si avrà la possibilità di inviare le sonde e recuperare il bottino.

Sono stati migliorati i minigiochi relativi al bypass delle serrature e violazione dei firewall aggiungendone di due diversi tipi: il primo avrà come caratteristica quella di collegare i circuiti per consentire l’apertura delle porte, mentre nel secondo dovremo selezionare le giuste parti di codice per violare i terminali.

Un’importante funzione l’avranno i DLC che conterranno delle parti di trama molto importanti per la conoscenza e la gestione di alcune situazioni su Mass Effect 3.

MASS EFFECT 3

L’ultimo titolo della saga principale prende a piene mani quello che di buono è stato fatto nei due capitoli precedenti, rendendo molto più avvincente e dinamico il gameplay grazie anche alla decisione di introdurre la dinamica multiplayer come appendice del titolo.

Viene migliorato il sistema TPS e integrati molto meglio i poteri, senza contare che il potenziamento di quest’ultimi ritorna con uno schema più GDR in quanto nel menu sarà presente una ramificazione, in modo da decidere se puntare sulla rapidità, potenza o supporto alleati.

Viene mantenuta la navigazione sulla mappa galattica presente in Mass Effect 2 e semplificata in modo da gestire anche un’eventuale rapida fuga dai nemici.

Per quanto riguarda i movimenti di Shepard, quest’ultimi sono resi di gran lunga più dinamici ed efficienti soprattutto in uscita dalle coperture e, finalmente, è stata data la possibilità di corsa infinita sia in missione sia all’interno di luoghi civili, anche se con velocità differenti.

EVOLUZIONE DI MASSA

La saga di Mass Effect ha imparato dei propri errori e ha cercato sempre di migliorarsi per rendere l’esperienza piacevole ed indimenticabile ai giocatori, soprattutto a quelli che magari non hanno mai avuto particolare dimestichezza con il genere TPS.

Anche se in certi casi ha seguito le mode del momento, come l’introduzione del multiplayer, è riuscita a ben integrarla in una saga che resta principalmente dedicata per essere svolta in single player.

Dall’analisi finora svolta, possiamo dire che solo il primo Mass Effect risulta particolarmente invecchiato e appartenente ad una generazione di giochi che ormai non è più presente da almeno un decennio sul panorama globale, se non in poche eccezioni nostalgiche.

Tuttavia la trilogia ancora oggi si lascia giocare più che volentieri, nonostante i suoi difetti, e resta una di quelle da giocare per capire anche l’attuale evoluzione del GDR occidentale.

Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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