Space Commander: War and Trade – Una recensione dallo spazio

Space Commander: War and Trade è un gioco ambientato nello spazio, che ha avuto il suo debutto nel Novembre 2020 su PC e piattaforme mobile IOS e Android, e che adesso è disponibile anche su Nintendo Switch.

La casa di produzione, Home Net Games, ha creato finora giochi indirizzati principalmente per PC e dispositivi mobili ed è la prima volta che si cimenta nella realizzazione di un porting per console.

Noi di GamaIndustry.it abbiamo avuto l’occasione di provarlo grazie a Outreach che ce ne ha fornito una copia. Home Net Games sarà riuscita a rendere piacevole l’esperienza di Space Commander: War and Trade anche su Switch? Scopritelo nella nostra recensione!

CHE LA COLONIZZAZIONE ABBIA INIZIO

La schermata del menu principale non può far insorgere alcun dubbio: ci troviamo nello spazio e, a conferma di ciò, lo sfondo che ci si palesa davanti agli occhi è il nostro amato pianeta Terra.

Le opzioni su schermo invitano a scegliere tra la campagna principale e altre due ulteriori campagne che differiranno da quest’ultima per modalità di gameplay. Per questo motivo possiamo definirle una sorta di espansione.

Avviando la campagna principale, diventeremo un pilota di astronavi che di volta in volta verrà assoldato da diverse fazioni per lo svolgimento di compiti più o meno legali.

Al suo interno avremo a che fare con i Delta Merc., onorevoli ranger spaziali, con i quali potremo diventare il braccio della legge. Potremo anche scegliere di fare delle attività più tranquille e lavorare per Motus, la quale si occupa di trasporti, missioni di scorta e commerciali, oppure potremo rivolgerci al Sindacato e occuparci di attaccare astronavi per tutta la galassia col fine di ottenere un buon bottino.

Le varie fazioni ci verranno presentate man mano che andremo avanti nelle missioni della trama principale, il cui scopo ultimo sarà quello della costruzione di un portale intergalattico.

La campagna “La conquista di Tau Ceti” si svolge temporalmente dopo gli eventi narrati in quella principale. Su Tau Ceti il nostro scopo sarà quello di pattugliare i confini durante il corso della colonizzazione della nuova galassia e che ci farà scontrare con la razza aliena del luogo.

La terza opzione disponibile è invece quella chiamata “Sfida del Capitano”, ossia una modalità di sopravvivenza che dovremo affrontare grazie ad un arsenale di astronavi scelte ad hoc per l’occasione.

ALLA CONQUISTA DEL PORTALE GALATTICO

I contenuti maggiori di Space Commander: War and Trade sono presenti all’interno della campagna principale.

Abbiamo già accennato alle missioni che ci verranno affidate dalle diverse fazioni, ma non il modo in cui andremo ad accettarle di volta in volta e cosa comporterà la loro accettazione in fase di gameplay.

Dopo un breve accenno di trama che ci porta nel contesto spaziale in cui si svolgono gli eventi, ci verrà data la possibilità di guidare per la prima volta la nostra astronave.

La cura del comparto grafico di quest’ultima è davvero notevole e rappresenta un ottimo incentivo per addentrarsi nello spazio circostante ed affrontare i nemici che ci si pareranno innanzi.

Ci muoveremo usando l’analogico sinistro, mentre con il destro ci verrà dato modo di usare il booster velocità. Altri tasti importantissimi per i combattimenti con l’astronave sono lo ZL che permetterà di bloccare il bersaglio, il tasto ZR per sparare. L ed R potranno essere utilizzati una volta che la nostra astronave verrà fornita di ulteriori cannoni o mitragliatrici al laser o al plasma.

Ogni nemico abbattuto ci darà la possibilità di guadagnare punti esperienza che ad ogni aumento di livello diventeranno dei punti abilità da spendere nelle skill da capitano.

Quando porteremo a termine una missione, ci verrà notificata sullo schermo l’icona del tasto X per aprire la mappa stellare sulla quale decideremo il nostro prossimo spostamento. Basterà usare l’analogico sinistro o i tasti direzionali per muoverci all’interno della mappa e premere A per confermare la destinazione.

I punti contrassegnati in giallo indicheranno la posizione degli obiettivi delle missioni.

Muoversi da un punto all’altro della mappa costerà del carburante e nel caso non ne avessimo a sufficienza, ci verrà data la possibilità di tracciare delle rotte alternative diminuendo il consumo di quest’ultimo e aumentando il tempo di percorrenza.

Se la rotta supera le 15 ore di viaggio per raggiungere la meta, potremmo correre il rischio di incontrare dei pirati spaziali e questo ci porterà allo scontro.

Lo spostamento all’interno del sistema solare, quindi, è molto basico. I punti contrassegnati con dei simboletti in verde possono indicare aree di attracco o cantieri navali. Nelle prime si potrà acquistare/vendere merce, riparare le astronavi e rifornirle di carburante. I cantieri navali, invece, daranno anche la possibilità di apportare migliorie alle nostre astronavi in modo da renderle più efficienti e potenti.

Alcuni punti di attracco e cantieri navali risulteranno acquistabili e ciò comporterà un risparmio in termini di riparazioni e carburante.

Entrambe le piattaforme avranno un negozio di astronavi, in cui sarà possibile ampliare la nostra flotta e ci daranno la possibilità di accettare le diverse missioni disponibili tramite il comando “posta in arrivo”, che risulterà in evidenza con un punto esclamativo giallo.

Le missioni presenti all’interno del gioco sono di diverse tipologie:

  • Trasporto passeggeri/prigionieri: il cui scopo è appunto quello di far arrivare a destinazione l’obiettivo per ottenere il compenso.
  • Scorta: in questo tipo di missioni dovremo accompagnare le navi che hanno fatto richiesta di aiuto su diverse tratte e proteggerle dai nemici.
  • Commerciali: ci verrà richiesto di trasportare dei container con determinati prodotti da un punto all’altro della mappa e verremo pagati in base alla quantità portata nella stazione di arrivo.
  • Protezione/Eliminazione: ci verranno forniti i dettagli su dove si trovano i nemici e dovremo andare a dar supporto per la loro eliminazione.

Una volta accettata una missione, dovremo portarla a termine prima di accettarne un’altra, altrimenti la nostra reputazione all’interno della fazione di riferimento scenderà. Inoltre bisognerà fare attenzione ad un’eventuale tempistica fornitaci in sede di contratto, altrimenti ci verranno sottratti punti reputazione e perderemo l’eventuale compenso.

Infine, premendo il tasto +, avremo a disposizione il menu di gioco in cui potremo incrementare le abilità da capitano tramite i punti acquisiti, uccidendo i nemici, e lo stato della nostra reputazione.
Potremo anche consultare il registro delle missioni e vedere gli obiettivi in corso.
Ci sarà la possibilità di modificare le impostazioni di gioco e di consultare la mappa.

UNO SGUARDO AL GAMEPLAY

Space Commander: War and Trade ha in sé tutte le caratteristiche più importanti e tipiche di un gioco che deve fare della sua portabilità ed immediatezza il suo punto di forza.

Le missioni sono semplici e rapide da svolgersi e presentano il giusto livello di sfida in base alla propria flotta. L’agganciamento del bersaglio consente di colpire il nemico anche se ce lo ritroviamo dietro le spalle, il che compensa la meccanica di guida dell’astronave. Infatti non avremo la possibilità di muovere quest’ultima liberamente, ma l’analogico sinistro servirà per posizionare il mirino e porterà, come conseguenza, una rigidità dello spostamento all’interno dello spazio di gioco.

Il gioco ci offre una buona varietà di modelli di astronavi che riusciranno a venire incontro al giocatore nelle diverse situazioni. In particolare Space Commander: War and Trade ha al suo interno le seguenti tipologie di astronavi:

  • Intercettatore: è l’astronave più veloce e facilmente manovrabile che si può avere nella flotta. Utilissima per intercettare i nemici e sfrutta armi esclusivamente di tipo energetico (plasma o laser).
  • Caccia: è un modello multifunzionale che si adatta per missioni sia di combattimento che di scorta. È fornito di sistema difensivo standard con armi energetiche, mitragliatrice e razzi.
  • Caccia pesante: è un tipo di astronave creato per la distruzione di caccia ed intercettatori ed è di base equipaggiata con missili guidati. Possiede una buona manovrabilità, scudi e una corazza di potenza media.
  • Bombardiere: un’astronave da sfruttare per attaccare le ammiraglie in quanto equipaggiata con siluri che infliggono gravi danni ad obiettivi lenti e grandi. Possiede una bassa manovrabilità che è compensata da potenti scudi e corazze.
  • Cannoniera: un’astronave che può essere utilizzata per vari attacchi e che è equipaggiata con cannoni, missili guidati e torrette al plasma in modo da sparare in ogni direzione. Questo comporta bassa manovrabilità e velocità.
  • Portacontainer leggero: un’astronave con capacità di cargo dalle 4 alle 8 tonnellate che usa torrette al plasma per proteggersi e può essere usata anche in condizioni di pericolo.
  • Portacontainer: un’astronave con capacità di cargo dalla 12 alle 16 tonnellate che ha come sistema difensivo di base delle torrette al plasma e che necessita di scorta per muoversi.

Risulterà alla lunga indispensabile riuscire ad ottenere ogni tipo di astronave in modo da gestire al meglio ogni tipo di conflitto che ci si presenterà durante le missioni. A tal proposito si potrà passare da un velivolo all’altro, sfruttando il tasto destro della croce direzionale in modo da scegliere il modello più utile per distruggere il nemico il più velocemente possibile.

Tuttavia il gioco cade nella ripetitività poiché le missioni possono essere ridotte in due tipologie: missioni dove bisogna combattere usando la propria flotta e missioni dove bisogna portare merci/passeggeri da un punto all’altro. Inoltre le prime sono sconsigliabili da svolgere poiché il compenso che viene dato non riesce mai a coprire i costi di riparazione e rifornimento carburante.

Abbiamo parlato dell’uso basilare ed intuitivo della mappa che ci consentirà di spostarci velocemente da un punto all’altro. Tuttavia presenta un grosso problema relativo alla mancata implementazione del touchscreen all’interno del gioco. Su alcuni pianeti i punti di attracco in verde tenderanno a sovrapporsi e sarà difficile selezionarli sia usando i direzionali che l’analogico. Sicuramente se ci fosse stata la possibilità di ingrandire la mappa tramite touchscreen si sarebbe potuto ovviare al problema.

Abbiamo accennato anche al fatto che il nostro capitano potrà incrementare le proprie skill tramite i punti abilità acquisiti attraverso l’accumulo di punti esperienza e level up. Purtroppo questa feature, molto interessante e tipica da RPG, risulta nascosta.

Non ci verrà infatti mostrato su schermo nulla che metta in evidenza il passaggio al livello successivo o che ci ricordi di eventuali punti abilità non utilizzati: nel corso della nostra partita ci siamo ritrovati al livello 25 prima di ricordarci che ci fosse tale possibilità.
Il che risulta un vero peccato visto che nelle sue versioni mobile è contemplato un avviso di questo genere.

IN CONCLUSIONE…

Space Commander: War and Trade è un gioco piacevole ed intuitivo che sicuramente riuscirà a regalare dei momenti rilassanti e divertenti. Tuttavia tende a risultare ripetitivo qualora si intendesse effettuare una lunga sessione di gioco, in quanto le missioni presenti al suo interno tendono ad assomigliarsi e l’astronave presenta dei comandi abbastanza rigidi senza possibilità di personalizzazione.

Personalizzazione che invece, troviamo presente nella possibilità di colorare nel modo più disparato ciascuno dei nostri velivoli, oltre che in una buona varietà di modelli presenti all’interno nei negozi di astronavi nelle varie stazioni.

La versione del gioco provata da noi su Nintendo Switch, pur risultando piacevole e interessante per via dell’ambientazione e della grafica di tutto rispetto ammirabile durante le missioni, necessiterebbe di un’integrazione del touchscreen all’interno del gameplay, che indubbiamente la renderebbe molto più accattivante e che darebbe un’ulteriore spinta all’acquisto del titolo su console Nintendo.

Space Commander: War and Trade

Riassumendo...

Space Commander: War and Trade è un titolo che diverte in brevi sessioni di gioco e che punta all’immediatezza. L’ottimo comparto grafico e sonoro accompagna piacevolmente lo svolgimento delle missioni e l’acquisizione di nuove astronavi per la propria flotta. Tuttavia la mancata implementazione del touchscreen e la manovrabilità non ottimale delle astronavi non favoriscono l’esperienza in-game.

Voto Finale
6.5/10
6.5/10

Pro

  • Comparto grafico e sonoro di buon livello.
  • Buona varietà nelle tipologie e modelli di astronavi.
  • Comandi intuitivi e immediati.
  • Missioni veloci adatte a sessioni di gioco brevi.

Contro

  • Ripetitività delle missioni.
  • Assenza di implementazione del touchscreen.
  • Manovrabilità dell’astronave poco fluida.
  • Assenza di avvisi in game per lo sviluppo delle abilità.
Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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