Solasta: Crown of the Magister – Recensione del Tabletop RPG videoludico

Dungeons & Dragons, nelle sue innumerevoli edizioni, ha avuto un grosso impatto sia nel mondo dei giochi da tavolo, sia in quello videoludico. Sono davvero tanti i prodotti ufficiali e non che ne traggono ispirazione per creare esperienze sempre nuove, e oggi siamo qui proprio per parlare di uno di questi titoli.

Solasta: Crown of the Magister è finalmente disponibile su Steam nella sua versione definitiva dopo oltre sette mesi di Early Access. Si tratta di un RPG tattico a turni a visuale isometrica.
Il gioco ha ottenuto la licenza per poter utilizzare il regolamento SRD (System Reference Document) di Dungeons & Dragons 5e, il quale è una versione ridotta di ciò che troviamo sui manuali della Quinta Edizione editi da Wizard of the Coast.

Abbiamo avuto modo di giocare al titolo sviluppato da Tactical Adventures nella sua edizione definitiva prima del rilascio ufficiale grazie a Dead Good Media, in modo da poterlo recensire per voi.
Come se la sarà cavata lo studio di sviluppo francese con il suo primo videogioco? Solasta: Crown of the Magister può essere un valido prodotto solo per gli appassionati di Dungeons & Dragons o anche per coloro che vorrebbero avvicinarsi al GDR da tavolo? Scopritelo con noi!

Quattro Avventurieri Entrano In Una Locanda…

L’ambientazione è il mondo di Solasta, colmo di misteri riguardo sia il cataclisma che lo ha colpito molti anni prima, sia inerente alla fine dell’antico impero elfico di Manacalon, del quale sono rimaste soltanto misteriose rovine.

Al momento è disponibile una sola campagna da giocare, Crown of the Magister appunto, ma è già stato annunciato che nel corso del tempo ne verranno aggiunte altre.

La storia di Crown of the Magister risulta piuttosto semplice, con un richiamo alle più classiche avventure che ogni giocatore di D&D si è sicuramente trovato a ruolare o a masterare.
Gli eroi che si incontrano per la prima volta in una locanda, la missione che li unisce e che subito si trasforma in un viaggio per la salvezza del mondo… Sono tutti trope che i giocatori di ruolo conoscono bene, ma che hanno ancora il proprio fascino.

Il problema è che, appunto, sempre di trope stiamo parlando. La narrazione non è esaltante e si sarebbe potuto fare di più per creare una storia sì con dei richiami comuni a tutti i giocatori, ma anche in grado di sorprendere.

Durante la narrazione, alcune scelte possono avere un piccolo impatto sulla storia. Non si tratta di nulla di particolarmente esaltante, e di certo è lontano anni luce da com’è l’esperienza al tavolo, però si tratta comunque di un’aggiunta apprezzabile.

Solasta: Crown of the Magister crown

Questione Di Modificatori

Abbiamo la possibilità di utilizzare dei personaggi già pronti o di creare i propri prima di avventurarci nelle terre di Solasta. Nel caso dovessimo scegliere la seconda opzione ci troveremo davanti l’editor dei personaggi.

Qui di seguito troverete una spiegazione nel dettaglio sia dell’editor in sé, sia di ciò che c’è dietro il calcolo delle caratteristiche e delle meccaniche dietro la creazione di un personaggio, in modo che anche coloro che non hanno mai giocato ad alcuna edizione di Dungeons & Dragons possano avvicinarci a Solasta: Crown of the Magister senza troppi intoppi.

Possiamo scegliere tra cinque razze, ovvero Umano, Elfo (con le sottorazze High Elf e Sylvan Elf), Mezz’elfo, Nano (con le sottorazze Hill Dwarf e Snow Dwarf) e Halfling (con le sottorazze Marsh Halfling e Island Halfling). La razza scelta determina uno o più bonus a determinate statistiche e delle abilità di base indipendenti dalla classe che poi andremo a scegliere.

Abbiamo a disposizione sei classi tra cui scegliere, ovvero Guerriero, Chierico, Ranger, Mago, Paladino e Furfante, ognuno con tre archetipi, o per meglio dire delle specializzazioni, che dovremo decidere in quasi tutti i casi quando il personaggio raggiungerà il terzo livello.

Il gioco ci offre tre opzioni diverse per stabilire i valori delle sei caratteristiche (Forza, Destrezza, Costituzione, Intelligenza, Saggezza e Carisma), ovvero il tirarle a caso con i dadi, cosa che sarà possibile fare innumerevoli volte, utilizzare lo Standard Array (dei valori fissi, ovvero 15, 14, 13, 12, 10, 8) oppure il Point Buy System.

Il Point Buy System consiste in 27 punti da spendere per alzare le statistiche, le quali in questo sistema partono tutte da 8: spendendo un punto si porta la statistica a 9, da due a cinque punti spesi si porta una statistica da 10 a 13, con sette punti a 14 e con nove punti si porta a 15.

Vi consigliamo di tirare le caratteristiche coi dadi, essendo a nostro parere il metodo meno macchinoso per chi non ha mai giocato a D&D.
Una volta ottenuti i nostri risultati, vanno aggiunti i bonus di razza per arrivare alle nostre statistiche.

Le caratteristiche stabiliscono, in base al numero, un modificatore che viene aggiunto ai nostri tiri nel corso del gioco. Per statistiche con 8 e 9 come valore il modificatore è -1, per 10 e 11 è +0, per 12 e 13 invece è +1 e così via.

Solasta: Crown of the Magister creazione personaggio

Durante la creazione del personaggio vi viene suggerito, in base alla classe scelta, quali caratteristiche privilegiare e quali no. Per esempio un mago deve mettere i risultati più alti su intelligenza e costituzione in quanto i modificatori servono rispettivamente per lanciare le magie (modificatore del tiro per colpire o DC del tiro salvezza che i nemici devono superare) o per mantenere la concentrazione su certe magie.

Chiusa la parte sulle caratteristiche, è tempo di scegliere le abilità in cui il nostro personaggio è specializzato, attribuendone un valore chiamato Proficiency Bonus (questa volta nulla da calcolare, è un valore che scala in base al livello).
Le abilità (Storia, Arcana, Atletica, Furtività, Persuasione e tante altre ancora) sono tutte basate sulle caratteristiche di cui abbiamo tanto parlato.

Per fare un esempio, se abbiamo 18 a Intelligenza e facciamo un tiro su Arcana (abilità basata appunto su intelligenza), al risultato del D20 va aggiunto +4 (modificatore dato dal 18 nella caratteristica) ed eventualmente anche il Proficiency Bonus se abbiamo scelto quella abilità a cui aggiungere il valore aggiuntivo.

Infine scegliamo background, equipaggiamento (è possibile scegliere quello base per fare prima), l’aspetto con una varietà di opzioni non vastissima, ma comunque degna di nota, e infine il nome. Volendo è anche possibile scrivere una piccola biografia dedicata al personaggio.

Quando decidiamo il background del nostro personaggio, scegliamo anche dei tratti caratteriali che rispecchiano il sistema di allineamento presente in Dungeons & Dragons. Ci sono tratti tendenti verso il legale e altre verso il caos. Tratti più neutri e alti prevalentemente buoni o malvagi.
Non è nulla di particolarmente profondo, ma si nota un minimo di differenze nelle risposte che personaggi con differenti allineamenti possono dare.

Successi e Fallimenti Critici

Solasta: Crown of the Magister è un RPG tattico a turni con visuale isometrica.
Oltre ai combattimenti abbiamo delle fasi esplorative sia in città, dove possiamo fare scorta di razioni, essenziali per poter effettuare riposi lunghi (dei quali parleremo in seguito), pozioni e quant’altro utile all’avventura, sia all’interno dei dungeon.

Nei dungeon è possibile trovare, oltre ai combattimenti, trappole, forzieri da scassinare e ostacoli da superare, ma anche richiami alla lore di Solasta. Tutti questi elementi richiedono delle prove abilità da parte di uno o più personaggi, le quali vengono effettuate automaticamente quando si interagisce con uno di questi elementi. Una volta fatte non è possibile effettuarle un’altra volta, quindi non resta che sperare nella buona sorte dei dadi.

Per spostarci da un luogo d’interesse a un altro per le nostre missioni, i nostri personaggi devono incamminarsi verso la meta prestabilita. Prima di avviarsi il gioco indica quanti giorni sono richiesti per arrivare a destinazione, e da ciò possiamo capire quante razioni ci servono per poter effettuare riposi lunghi e quindi non affaticare i personaggi.

Solasta: Crown of the Magister viaggio

Durante i riposi lunghi il party recupera tutti i punti ferita, tutti gli slot per lanciare le magie e metà degli Hit Dice utilizzati.
Gli Hit Dice sono dei dadi (D6, D8 o D10 in base alla classe scelta) che possiamo tirare durante i riposi brevi per recuperare vita.

I riposi brevi, a differenza di quelli lunghi, non fanno recuperare nient’altro oltre ai punti ferita tramite gli Hit Dice. Inoltre, possono essere effettuati in qualsiasi momento all’interno di un dungeon, mentre quelli lunghi solo durante i viaggi e nei dungeon in presenza di un fuoco per accamparsi.

Durante i viaggi da un luogo a un altro i personaggi in automatico effettuano azioni più o meno utili, tra cui anche il procacciarsi altre razioni. Il risultato dell’azione dipende dall’abilità del personaggio e, ancora una volta, dalla sorte.
Può capitare di essere attaccati e anche di essere colti o meno di sorpresa dai nemici, dando così inizio a un combattimento.

Per prima cosa, a meno che non si stia cercando di cogliere di sorpresa un nemico, c’è sempre da tirare su iniziativa (un D20 più il modificatore di Destrezza). I personaggi sorpresi saltano il primo turno, pertanto è auspicabile cercare di essere colti alla sprovvista il meno possibile.

Durante un turno si possono effettuare movimento, un’azione principale e un’azione bonus. Inoltre è possibile cambiare arma equipaggiata e aprire l’inventario una volta come azione gratuita.
Quando non è il nostro turno, in risposta a un trigger, come l’allontanamento di un nemico o un avversario che lancia una magia, è possibile effettuare una reazione nel corso di un intero round (ovvero un giro completo dell’iniziativa).

Un’azione consiste in attaccare, lanciare una magia, utilizzare un oggetto, muoversi del doppio della velocità o allontanarsi da uno o più nemici senza causare un attacco di opportunità.
L’attacco di opportunità avviene quando ci si allontana di una casella da una creatura ostile, e anche i nostri personaggi possono effettuare nello stesso caso un attacco di opportunità come reazione.

Ogni classe ha le proprie abilità, le quali possono garantire azioni del tutto uniche o azioni bonus. Per esempio un Furfante come azione bonus può muoversi del doppio della velocità o allontanarsi da creature ostili senza causare attacchi di opportunità.

Per riuscire in un attacco è necessario superare la Classe Armatura del nemico (oppure deve fallire quest’ultimo il tiro salvezza nel caso di alcune magie) quando tiriamo il dado. Nel caso dovesse uscire un 20 si tratta di un Successo Critico, il quale raddoppia il numero di dadi del danno che vengono tirati. Nel caso dovesse uscire un 1, invece, si ottiene un Fallimento Critico.

L’interfaccia di gioco risulta molto semplice e chiara, permettendo anche a coloro che sono meno familiari con il regolamento di poter giocare senza intoppi.
Molto utile la presenza in alto a destra di un log con tutte le azioni avvenute, in modo da poter recuperare qualche azione nemica che magari abbiamo perso nel corso della mischia.

Solasta: Crown of the Magister natural 20

Luci e Ombre all’Interno del Dungeon

Abbiamo avuto più volte l’impressione, nel corso della nostra prova, che il gioco sia pensato esclusivamente per coloro che hanno già dimestichezza con la Quinta Edizione di Dungeons & Dragons.

Un esempio lampante sono le varie magie, le quali sono spiegate in modo parecchio frettoloso senza andare più di tanto in profondità. Avendo giocato per anni alla Quinta Edizione abbiamo potuto colmare le lacune senza troppe difficoltà, ma ci rendiamo conto che potrebbe essere un problema non indifferente per coloro che invece vorrebbero avvicinarsi al gioco senza essere passati dalle pubblicazioni targate Wizard of the Coast.

Solasta: Crown of the Magister creazione personaggio magie

Inoltre è un peccato vedere poca varietà a livello di razze e classi. Il regolamento SRD prevede non poche limitazioni soprattutto per quanto riguarda gli Archetipi, ma le razze e le classi del Manuale del Giocatore sono tutte presenti.
Capiamo la necessità di volersi concentrare solo su sei classi per svilupparle al meglio, visto che Tactical Adventures ha dovuto anche realizzare degli Archetipi nuovi oltre ai pochi previsti dal regolamento SRD, ma si sarebbero potute scegliere in modo da favorire una maggiore varietà.

Per fare un esempio, si sarebbe potuto sostituire il Ranger con il Monaco, il Druido o il Bardo, in modo da proporre una maggiore varietà nelle abilità. Come razza si sarebbe potuto aggiungere il mezzorco, visto che nel gioco viene stabilità l’esistenza degli orchi.
Facendo così si sarebbe potuto avere un party molto più variegato.

Solasta: Crown of the Magister sorak

Il Dungeon Maker, funzionalità ancora in versione beta, è un’aggiunta piacevole che però ha ancora bisogno di maggiore sviluppo prima di essere pienamente godibile. Al momento i tasselli per comporre i propri dungeon sono molto pochi e anche le opzioni di personalizzazione non sono tante.

Una volta portato a termine, però, potrebbe alzare la longevità del gioco di parecchie ore visto che, oltre a realizzarli, è anche possibile giocarli con dei personaggi.
Oltretutto l’interfaccia risulta abbastanza semplice, in modo da permettere a tutti di cimentarsi nella creazione senza impazzire dietro a mille tutorial.

Prova di Carisma Superata Parzialmente

Solasta: Crown of the Magister, pur avendo tutto sommato una buona resa grafica, presenta una certa legnosità in determinate animazioni, oltre a qualche piccolo calo di frame rate di tanto in tanto durante i combattimenti.
Sono presenti anche caricamenti frequenti, il più delle volte anche di oltre un minuto, che finiscono con lo spezzare il ritmo anche durante dei filmati della storia.

Non aiuta a risollevare la situazione il doppiaggio, il quale risulta piatto e non in grado di coinvolgere rispetto a ciò che stiamo vedendo sullo schermo. Anche i momenti in cui dovrebbe esserci maggiore pathos finiscono col perdere d’impatto non appena uno dei personaggi apre bocca.

I testi del gioco sono stati localizzati in inglese, francese, tedesco e cinese semplificato. Per quanto riguarda la versione inglese il vocabolario usato è piuttosto semplice e risulta di facile comprensione anche per chi non mastica molto la lingua. Inoltre i filmati non hanno dialoghi molto fitti ed è possibile consultarli anche tramite il log in alto a destra.

Solasta: Crown of the Magister testa sorak

Esperienza Cartacea in Formato Videoludico

Solasta: Crown of the Magister è un’esperienza che sentiamo di consigliare a coloro che hanno già dimestichezza con Dungeons & Dragons.
L’esperienza è molto fedele a quella che si avrebbe a un tavolo di gioco, ma potrebbe risultare poco fruibile per i novizi dei GDR da tavolo.

Non è un gioco esente da difetti, ma si può vedere la passione che gli sviluppatori hanno messo nel creare un’esperienza ad hoc per una determinata nicchia di videogiocatori.

Sarà impossibile non fare un diretto paragone con Baldur’s Gate 3, di cui abbiamo provato la versione in Early Access, una volta che sarà rilasciato nella sua versione definitiva, ma Solasta rappresenta in ogni caso una degna aggiunta nella libreria Steam di ogni appassionato di D&D.

Solasta: Crown of the Magister

Riassumendo

Solasta: Crown of the Magister rappresenta un ottimo prodotto per gli appassionati di Dungeons & Dragons alla ricerca di un videogioco che ne riproduca le regole e lo spirito. Non è esente da difetti soprattutto dal punto di vista tecnico, ma resta un valido prodotto da provare nelle sere in cui viene rimandata sessione.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Gameplay fedele alla Quinta Edizione di Dungeons & Dragons
  • Longevo
  • Editor della creazione del personaggio ben realizzato

Contro

  • Doppiaggio piatto 
  • Incertezze a livello tecnico 
  • Poca varietà di razze e classi 
  • Poco adatto per chi non ha mai giocato a Dungeons & Dragons
Seraphim Marotta

Classe ’95, videogiocatrice dal 1998. Da quando ha scoperto Shin Megami Tensei i RPG sono il suo pane (quasi) quotidiano insieme a The Binding of Isaac. Quando non gioca o non parla di videogiochi, scrive racconti o guarda quello che capita su Netflix mentre ricama.

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