Wonder Boy: Asha In Monster World – Recensione Per PlayStation 4

Sicuramente negli ultimi tempi nel mercato videoludico i remake e le remastered di titoli che ci hanno accompagnato lungo la nostra infanzia hanno raggiunto un numero considerevole. Alcuni sono riusciti a riportare in auge vecchie icone delle scorse decadi, altri invece non hanno ottenuto il risultato sperato.

Oggi vi parliamo della remastered di un platform che fa parte di una saga molto conosciuta, ovvero Wonder Boy, che con quest’ultimo titolo contribuisce alla sopracitata ondata di remake nel far riscoprire alle nuove generazioni quello che era uno dei punti di riferimento del genere, e strizzare anche un occhio ai più affezionati fan del franchise.

Grazie a PrHound siamo riusciti a provare questo titolo: gli sviluppatori saranno riusciti nel loro intento? Scopritelo nella nostra recensione per PlayStation 4.

Un Tuffo Nel Passato

Wonder Boy : Asha in Monster World non è altro che il remake di Monster World IV, titolo uscito nel 1994 per Sega Mega Drive esclusivamente in Giappone.
Nel 2012 il gioco venne tradotto in lingua Inglese e reso disponibile per i servizi di distribuzione digitale come Virtual Console, PlayStation Network e Xbox Live, per poi essere incluso nel 2019 nel nuovo Sega Mega Drive Mini.

…Con Un Occhio Al Presente

Gli sviluppatori di Studio Artdink e G Choice con la supervisione di Ryuichi Nishizawa (ai tempi fondatore della defunta Westone, casa che diede vita al franchise) decidono di ridare lustro a questo classico non stravolgendolo più di tanto, rinfrescando il tutto con un mix di elementi poligonali e cel-shading in 2.5D accompagnato da un’ottima colonna sonora.

Quest’insieme di elementi lo rendono un remake nudo e crudo, un’arma a doppio taglio, che farà felici i fan della blasonata saga ma darà al contempo l’impressione di un lavoro fatto senza crederci più di tanto, rimanendo fossilizzati sul concetto di “remaking puro” quando magari si sarebbe potuto osare un po’ di più con qualche feature particolare e innovativa.

Una Storia Da Mille e Una Notte

Ci ritroviamo in quella che sembra essere un’ambientazione prettamente orientale, con moltissimi riferimenti alle favole delle mille e una notte, dalla trama assai classica. Vestiremo i panni di Asha, giovane e coraggiosa guerriera che dovrà liberare i quattro spiriti elementali protettori del regno, scongiurando la minaccia di una forza malvagia che incombe su Rapadagna e la principessa.

Rapadagna che, tra l’altro, oltre ad essere la capitale del regno e quindi il punto in cui si dovrà tornare al completamento di ogni dungeon, sarà un vero e proprio hub, dove poter acquistare dai vari negozianti armi, oggetti per il potenziamento del nostro personaggio e non solo.
Ogni volta che vi si farà ritorno, si potrà notare qualche cambiamento, che porterà ad esplorare in lungo e in largo il posto, per poter ottenere oggetti necessari al proseguimento del gioco.

Ad accompagnarci nelle nostre avventure ci sarà un grazioso famiglio di nome Pepelogoo, indispensabile per il superamento di diversi ostacoli e per raggiungere determinati punti altrimenti inaccessibili nei vari dungeon che troveremo sul nostro cammino.

Labirinti da Vecchia Scuola

Essendo un platform old school, ovviamente pad alla mano non avremo chissà quali possibilità di movimento. Un dettaglio in particolare, una pecca se così la si vuol chiamare e che potrebbe far desistere qualche giocatore non tanto avvezzo a questo tipo di giochi è l’eccessivo backtracking che può portare alla noia, in quanto per ottenere alcuni oggetti bisognerà ripercorrere all’indietro determinate parti del dungeon.

Può capitare infatti, di sbagliare facilmente direzione o arrivare in un punto dove serve un oggetto chiave per poter proseguire. Per il resto, man mano che si andrà avanti, il titolo inizierà ad essere impegnativo ma non troppo, soprattutto a causa di alcuni rompicapo e salti precisi da eseguire col giusto tempismo su piattaforme in movimento. Insomma, tutti elementi che troviamo nei classici titoli del genere.

Una piacevole avventura, ma…

Tutto sommato Wonder Boy : Asha in Monster World, è un titolo adatto tanto ai nostalgici della saga quanto a chi vuole deliziarsi con un platform vecchia scuola non eccessivamente complicato. Tuttavia la sufficienza, a tratti eccessiva da parte degli sviluppatori, nel riportare quasi 1:1 questo classico per dare quella rinfrescata come minimo indispensabile per renderlo appetibile in chiave moderna, lo rende un remake a cui sono state letteralmente tarpate le ali.

A causa dei diversi ricicli in termini di sfondi e di alcune parti degli scenari, di un numero di nemici poco vario, mixati ad una considerevole quantità di backtracking, questo fin troppo fedele remake potrebbe a lungo andare, smorzare l’entusiasmo dell’esperienza di gioco.

Riassumendo...

Un remake piacevole e a tratti anche rilassante da giocare, ma troppo fedele all’originale, sicuramente gradito dai nostalgici e fan della saga, ma con la mancanza di feature innovative e alcune meccaniche molto ripetitive e invecchiate male che potrebbero far storcere il naso a chi lo gioca per la prima volta.

Voto Finale
6.5/10
6.5/10

Pro

  • Fedele all’originale
  • Ottima colonna sonora
  • Per niente impegnativo

Contro

  • Meccaniche invecchiate male e ripetitive
  • Mancanza di feature particolari
  • Forse il più breve della saga
Michelangelo Facchino

Principalmente DJ & Speaker Radiofonico, cresciuto a “Pane e Videogames” con contorno di Anime, Manga e delle belle OST, amante del mondo Nerd e della cultura tradizionale Giapponese.

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