MASS EFFECT: Legendary Edition – Una recensione galattica

A circa poco più di un mese dall’uscita della tanto attesa Mass Effect Legendary Edition, noi di GameIndustry.it siamo pronti a parlare nuovamente della trilogia di Mass Effect, rimessa a lucido per l’occasione da EA su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Mass Effect è una IP che in teoria non avrebbe bisogno di alcun tipo di presentazione, ma nel caso foste nella categoria di utenti che non si sono mai approcciati all’opera o che non ne avevano mai sentito parlare finora, vi rimandiamo ai nostri precedenti articoli che trattano rispettivamente di Mass Effect, Mass Effect 2 e Mass Effect 3. In particolare, vi suggeriamo di consultare la nostra retrorecensione sulla trilogia in modo da farvi un’idea migliore di ciò che invece vi ritroverete nell’edizione Mass Effect Legendary.

L’idea dietro la collection in questione è quella di dare al giocatore, sia esso veterano della saga o meno, una nuova esperienza della trilogia originale, correggendo tutti quegli aspetti che rendevano il gioco datato e, allo stesso tempo, integrare negli spazi giusti tutti quei contenuti scaricabili usciti, dandogli il giusto spazio all’interno della saga.

Indubbiamente questo è stata una grande sfida per il team di Bioware perché i tre giochi non solo hanno un asset grafico diverso, ma il loro gameplay risulta variegato e, di conseguenza, cercare di dare alla saga continuità da questo punto di vista e allo stesso tempo non rovinare l’esperienza a chi è già fan è stato davvero complesso.

La Mass Effect Legendary Edition è riuscita in questo intento? Non vi resta che proseguire la lettura per saperlo.

Le texture passano, ma Mass Effect resta!

Inutile dire che il lavoro maggiore sia stato fatto sul capostipite della saga, targato 2007, che indubbiamente agli occhi del giocatore odierno non solo risulta invecchiato male, ma era anche fortemente influenzato dalle tradizionali meccaniche RPG di quegli anni: per capire di cosa parliamo, potete pensare alla casualità che può dare il lancio di un dado nella costruzione statistica di un personaggio. Questo sistema ha portato come conseguenza il fatto che spesso le armi di Mass Effect risultavano meno accurate e affidabili rispetto a quelle di Mass Effect 2 e 3, dove l’attenzione all’aspetto TPS è stata molto più accurata.

Da veterana della saga, le migliorie acclamate in fase di marketing mi hanno spinto all’acquisto di quest’ultima edizione. La speranza era quella che l’acquisto al lancio valesse la spesa per chi, come me, ha già speso in passato quanto doveva per ogni capitolo e rispettivi DLC.
Ma andiamo per gradi.

Quello che ci è stato promesso era un aggiornamento grafico di larga scala in modo da adattarlo non solo alle nuove console, ma anche ad un occhio meno proclive a certe sbavature perdonabili 14 anni fa.
Indubbiamente questo lavoro di fino ha giovato il primo Mass Effect che risulta non solo più bello da vedere, ma che finalmente ha eliminato quei tremendi cali di fps in certi punti del gioco, che rendevano ai neofiti molto frustrante l’esperienza, soprattutto durante le battaglie contro i nemici in massa.

L’interfaccia grafica adesso è molto più vicina alle versioni presenti in Mass Effect 2 e Mass Effect 3 ed indubbiamente rendono più facile il controllo dei propri punti vita e degli scudi.
Tuttavia il desiderio di conformare su un unico binario anche questo capitolo, lo ha privato delle sue peculiarità creando un ibrido mal riuscito. I movimenti risultano sempre poco fluidi, legnosi.
La ricerca di una maggiore precisione nelle armi non ha giovato la meccanica RPG dietro ad ogni attacco e di conseguenza sembra di giocare a qualcosa che vorrebbe essere un TPS e non riesce proprio perché per farlo avrebbe dovuto ricercare un totale remake del suo asset originario.
Il feeling con le armi, invece, risulta immutato e molto apprezzato è stata la riduzione dei tempi di ripresa post surriscaldamento di quest’ultima. Anche il fatto che si possano utilizzare con efficacia tutti i tipi di armi con Shepard risulta piacevole e facilita indubbiamente l’uso di quella più efficace in base alle necessità.

Tuttavia questa ricerca ossessiva di uniformità con i giochi successivi non la riscontriamo nei riguardi della ruota dei poteri.
Uno dei maggiori difetti a riguardo era l’impossibilità di avere sul pad dei comandi rapidi, se non quello relativo all’ultimo potere utilizzato, è rimasto.
Questa situazione smorza parecchio la frenesia delle battaglie in quanto ci ritroveremo spesso ad aprire il menù dei poteri per selezionare quello che ci serve sia dai poteri del nostro comandante Shepard che dei suoi due compagni a seguito.
Molto più di frequente si preferirà, dunque, usare esclusivamente le armi a disposizione, con le relative mod, perché la ricerca del potere specifico annoierà.

Una gradita modifica, invece, è relativa all’inventario in cui potremo selezionare più di un oggetto che non ci serve e scartarlo: opzione utilissima soprattutto se si raggiunge il massimo di oggetti accumulabili.

Altra miglioria importante è stata apportata al mezzo di trasporto presente nel nostro hangar della Normandy SR-1. Il Mako M-35 è stata gioia (in quanto meme) e dolore per i giocatori di vecchia data che si sono sempre ritrovati a guidare qualcosa di ingestibile, instabile e che non riusciva ad andare dritto nemmeno se si premeva il solo tasto di accelerazione su un rettilineo.
Bioware ha deciso di dargli una maggiore stabilità, ma non ha voluto modificare tutte le sue parti meme e quel poco che è stato migliorato non ha comunque aiutato a rendere la guida più piacevole e di conseguenza meno frustrante.
È stata però migliorata l’interfaccia utente, gli scudi sono stati resi più veloci e anche l’ingaggio in battaglia è più semplice grazie all’aggiunta dell’interfaccia mira di precisione e conseguente mirino.

Ulteriori cambiamenti riguardano infine il comparto dello sviluppo personaggio.
Potremo decidere se impostare il level cap di Shepard e compagni a 30 e uniformarlo a Mass Effect 2 oppure mantenere la sua forma classica e quindi arrivare a livello 60. Oltre questo, ci è stata fornita la possibilità di raggiungere il level cap fin dalla prima run e anche il sistema di punti esperienza è stato migliorato per favorire questo passaggio.

Per ultimo, mi sembra corretto approfondire il reparto dei miglioramenti grafici che rendono indubbiamente più gradevole l’esperienza visiva del primo Mass Effect rispetto alla sua controparte del 2007. Quest’ultimi riguardano le texture che appaiono ad una risoluzione maggiore e anche gli effetti scenici sono stati rivisti in modo da aumentare i dettagli inerenti l’illuminazione, le ombre e i riflessi nelle superfici. Quasi tutti i pianeti presenti all’interno dei vari sistemi della galassia e che sono esplorabili hanno ricevuto dei piccoli interventi che li rendono molto più piacevoli come ad esempio dettagli dell’erba, decorazioni o sfondi che risultano più vividi e tutto ciò, ovviamente, rende l’atmosfera di questo sci-fi molto più coinvolgente, soprattutto perché parliamo di una remaster che, seppur potenziata, non equivale ad un remake.

Parlando di prestazioni, il gioco è stato provato su una PlayStation 4 e non ha mai risentito di cali di fps evidenti: il suo banco di prova su Eden Prime è stato eccellente, come anche su Virmire. Inoltre dal menù della console è possibile selezionare un’opzione per cui l’hardware può adattarsi o alla qualità dell’immagine o al mantenimento degli fps.
Nel corso della partita è stata mantenuto l’assetto standard su “qualità” e nonostante ogni tanto ci sia stato qualche ritardo di non troppo disturbo sul caricamento di alcune texture, il gioco è risultato performante. Molto probabilmente su una console di hardware superiore anche questo piccolo difetto non si sarebbe neppure fatto vedere.

L’altro aspetto della trilogia

È stato riservato molto spazio al capostipite della saga perché è il capitolo che ha ricevuto maggiori attenzioni da parte del team di sviluppo e che hanno consentito un feeling più aggiornato – anche se non in tutti i suoi aspetti riuscito – rispetto ai capitoli successivi che invece risultano invecchiati meglio e che sia oggi come allora non sfigurano.

Le migliorie grafiche sono state inserite anche all’interno di Mass Effect 2 e Mass Effect 3 e ciò consente un colpo d’occhio davvero notevole che lascia apprezzare maggiormente il lavoro svolto da Bioware in passato.
Tuttavia lo stesso trattamento non è stato riservato ai filmati in cgi presenti al loro interno: quest’ultimi, infatti, risulteranno con quella velatura opaca che lascerà trasparire il fatto che stiamo giocando con dei titoli usciti all’incirca 10 anni fa. Un’occasione sprecata, peccato!

Mass Effect 2 è forse il titolo su cui si è lavorato meno, pur presentando una migliore reattività nell’uso rapido dei poteri.
Un discorso a parte va invece fatto per Mass Effect 3.

La versione del capitolo conclusivo della saga originariamente aveva un comparto multiplayer che aiutava il giocatore in quella che veniva chiamata “reattività galattica” contro i Razziatori, i nemici principali del gioco.
Questa caratteristica multigiocatore è stata completamente eliminata nella Mass Effect Legendary, costringendo a ricalibrare il sistema di recupero delle risorse di guerra. In questo modo sono riusciti a dare importanza ulteriormente i progressi fatti nel corso della saga importando il personaggio dai vari Mass Effect precedenti e ottimizzando il tutto invitando il giocatore ad esplorare ogni angolo della galassia in modo da riuscire ad avere il finale perfetto relativo al proprio modo di vivere le vicende.


Inoltre, la versione originale di Mass Effect 3 aveva presentato un finale controverso, costringendo al download di una patch contenente la versione estesa che era stata resa disponibile solo mesi dopo l’uscita.
Nel caso della versione Legendary, questa versione estesa è resa di base disponibile.

Per quanto riguarda le prestazioni, la PlayStation 4 nel caso di Mass Effect 2 si è comportata in modo egregio, non risentendo di cali evidenti o di caricamenti texture ritardate. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda Mass Effect 3, il quale nelle fasi finali ha mostrato una leggera difficoltà che, tuttavia, non ha minato l’esperienza di gioco in sé.

Conclusioni

La Mass Effect Legendary Edition, nel suo complesso, si presenta come un lavoro ben fatto le cui sbavature non danneggiano l’esperienza di gioco e che, da un certo punto di vista, ne sottolineano le peculiarità.
Si tratta di una remaster ben ponderata che cerca di dare l’opportunità di vivere a pieno l’esperienza di Mass Effect sia a chi è già fan della saga, sia a chi non ha mai avuto l’opportunità di recuperare il titolo e vuole avvicinarsi senza per questo andare alla ricerca di una piattaforma datata per poterlo fare.
Il suo capostipite, molto probabilmente, avrebbe bisogno di un remake per adeguarsi ai titoli successivi, ma non sfigura troppo in questa versione aggiornata.

L’inserimento dei DLC in modo progressivo all’interno delle tre avventure della saga aiuta ulteriormente a godersi la trama con continuità e senza che quest’ultimi risultino sconnessi.

Il recupero di questa edizione, quindi, risulta fortemente consigliata. Le avventure di Shepard, l’esplorazione della galassia e la scoperta dei compagni di viaggio indubbiamente regaleranno parecchie emozioni che resteranno impresse e daranno anche un nuovo metro di paragone con tutte quelle che si potranno vivere in futuro.

Un momento da ricordare.
MASS EFFECT: Legendary Edition

Riassumendo...

La Mass Effect Legendary Edition risulta essere un’ottima remaster che avvicina la trilogia al feeling dei giochi odierni senza dimenticarsi da dove è partita. I cambiamenti relativi al comparto visivo e al gameplay del primo capitolo aiutano i neofiti a vivere gli eventi della saga e a lasciarsi conquistare dalle ambientazioni, atmosfere e alle avventure legate al comandante Shepard e il suo equipaggio della Normandy.

Voto Finale
8.5/10
8.5/10

Pro

  • Trama avvincente e personaggi indimenticabili.
  • Atmosfera coinvolgente.
  • Comparto grafico e sonoro eccellente.
  • Esperienza completa della trilogia grazie anche all’inserimento di tutti i DLC.

Contro

  • Nonostante gli interventi, il gameplay del primo Mass Effect risulta invecchiato male.
  • I filmati in cgi non hanno ricevuto interventi significativi.
  • In alcuni punti sono ancora presenti cali di fps e caricamento texture ritardate.
Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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