Monobot – Recensione di un futuro oscuro e distopico

Noi di GameIndustry quest’oggi vi parleremo di Monobot, un indie platform sviluppato da DreamSmith Studio e pubblicato su Steam da Ukuza. Ringraziamo Cosmocover per la key del gioco. Se siete curiosi di sapere cosa ne pensiamo, non vi resta che leggere la nostra recensione.

Un lontano futuro

Monobot è un gioco indie platform 2D. Vestirete i panni di Mono, una piccola entità robotica che si trova in un mondo ostile. Risvegliandosi, Mono si ritrova da solo e senza risposte. I giocatori guideranno Mono attraverso il suo viaggio solitario, risolvendo gli enigmi per scoprire i segreti nascosti di questo mondo distopico.

Il gioco è ambientato in un futuro molto lontano e tramite flashback che avremo durante la nostra avventura supereremo i numerosi ostacoli in modo da scoprire il destino finale dell’umanità. Nel gioco sono presenti molti documenti da poter raccogliere e leggere (molti dei quali ben nascosti) che ci racconteranno avvenimenti passati, anche di eventi occorsi centinaia di anni prima.

  • recensione di monobot per steam
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L’incipit del gioco non è niente male, ci ha attirati fin da subito, il problema della narrativa di Monobot è che a parte un bellissimo plot twist verso la fine, non succede niente di troppo eclatante, ma soprattutto non ci viene raccontato tutto: rimangono più domande che risposte e la cosa ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Sembra che neanche i documenti presenti nel gioco possano aiutarci molto a riguardo. Poteva davvero essere qualcosa in più, diverso dai soliti platform.

“Run Barry, Run!”

Andiamo adesso a focalizzarci sul fulcro del gioco, il gameplay. Mono inizia la sua avventura armato solo del suo ingegno e dei suoi riflessi. Mentre attraversa questo mondo desolato, i giocatori saranno lentamente in grado di potenziare Mono con miglioramenti per aiutarlo nel suo viaggio.

Un braccio magnetico che ci permetterà di attaccarci a determinate superfici e un braccio per il teletrasporto che fornirà la possibilità di scambiarsi di posto con alcuni oggetti. Questi potenziamenti permetteranno a Mono di trovare nuove soluzioni per gli enigmi a cui andrà incontro.

  • recensione di monobot per steam
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I rompicapo da superare per tutto il gioco saranno moltissimi, alcuni abbastanza originali, anche se non sempre variegati. Per una buona parte del gioco troveremo infatti le stesse tipologie di enigmi soltanto un po’ più difficili, come per esempio l’aggiunta di una guardia, l’avere un tempismo perfetto o superare l’area entro un tempo limite.

Nella maggior parte dei casi non saremo in grado di sconfiggere i robot che ci troveremo davanti, solo in rare occasioni e tramite la soluzione di un enigma che porterà alla loro disfatta. Quindi quasi sempre si tratterà di scappare e andare alla prossima area di gioco. Il gameplay diventerà molto più divertente appena presi i potenziamenti, ma prima di allora preparatevi ad un po’ di noia.

Un design patatoso

Il gioco è stato testato su un Ryzen 5 1600x con una RX 580 da 8 GB e 16 GB di Ram, nessun problema di prestazioni (abbastanza palese considerando anche i requisiti richiesti), però abbiamo incontrato 2 piccoli bug che ci hanno dovuto far ricaricare il salvataggio.

Per fortuna ad ogni area nuova il gioco crea un salvataggio in automatico, così che per qualsiasi evenienza possiamo ricominciare lì vicino. Per il resto musiche discrete che si fanno ascoltare con piacere.

Passando invece al design del gioco siamo rimasti soddisfatti, veramente bello, sia il mondo di gioco che i personaggi al suo interno, in particolare l’aspetto dei robot come quello del protagonista, di cui ne è rimasta colpita sopratutto una nostra redattrice:

“Robot patatini❤️”

Maria Chiara Plances

Concludendo

In conclusione Monobot è un indie platform senza infamia e senza lode, molto carino, ma che poteva fare sicuramente di più, lo consigliamo sopratutto agli amanti dei platform, un gioco breve che sa intrattenere e divertire.

recensione di monobot per steam
Monoobot

Riassumendo

Monobot è un indie divertente, con un design unico ed accattivante, una storia che incuriosisce, ma che si interrompe bruscamente sul più bello ed ha un gameplay semplice che sa intrattenere.

Voto Finale
7/10
7/10

Pro

  • Un gameplay semplice che sa intrattenere
  • Un design molto bello ed accattivante
  • Ambientazioni suggestive

Contro

  • Una storia che si interrompe bruscamente, lasciando un po’ di amaro in bocca
  • Troppi enigmi simili che alla lunga possono portare alla noia
Andrea De Francesco

Fin da piccolo appassionato del Giappone e della sua cultura, in particolare dei videogames, anime e manga. I generi preferiti sono survival horror, visual novel e jrpg.

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