NEO: THE WORLD ENDS WITH YOU – Un provato demo a colpi di Brand

Finalmente è giunto il momento…dopo dieci anni di attesa, ecco che il sequel di The World Ends with You diventa realtà riaccendendo quella speranza che ormai la fanbase aveva perduto o è più esatto dire accantonato. Il geniale Tetsuya Nomura precedentemente con la prima serie ci aveva lasciato un po’ con l’amaro in bocca grazie ad un finale insoddisfacente nel Remix che poi è stato ripreso con un presunto e poco convincente crossover nel titolo di Kingdom Hearts:Dream Drop Distance.

I nostri protagonisti si erano uniti al cast già parecchio numeroso degli amichetti di Sora, farfugliandoci un’ alquanto sciatta spiegazione sugli eventi che li avevano spinti a trovarsi nel reame dei sogni. A quel tempo, tale trovata per tirare l’acqua al mulino di una storia non proprio conclusa, ci aveva portato a scuotere la testa e fatto dire: “No, Nomura, non ci siamo proprio”.

Nonostante il desiderio di alcuni fan che sperano ancora in un abbraccio di gruppo con Sora e compagnia, il nostro creative director e designer preferito ha negato seccamente che non ci sarà alcun collegamento tra i due mondi. Quindi questa volta ci ritroveremo nuovamente a sfrecciare tra le strade di una Shibuya molto più tridimensionale della precedente. Combattendo i Noise (rumori) a destra e a manca con spille colorate e brand di tutti i tipi da indossare, queste meccaniche di gameplay cercheranno di far leva sul ricordo di ciò che aveva reso il prequel così originale e atipico.

Square Enix a sorpresa ci ha fatto dono di una demo tutta da giocare sia per Nintendo Switch che per Playstation 4. Questa volta scegliendo casa Sony, abbiamo deciso di sederci con il pad in mano e allacciare le cinture per immergerci in questo nuovo sequel sperando che risponda a tutte le domande rimaste irrisolte. Riuscirà la demo a solleticare la curiosità dei nuovi giocatori e ad appagare quelli vecchi mentre attendiamo il rilascio del gioco completo (27 Luglio 2021)? Andiamo a scoprirlo!

Benvenuti nel gioco dei Demoni! The Show Must Go On!

Dovendo puntualizzare che gli eventi narrati nel gioco si svolgono tre anni dopo la trasposizione animata, le tende del sipario di questa demo si alzano sui primi due giorni del Reaper’s Game. La nostra storia si apre presentandoci il nuovo protagonista Rindo che all”incrocio di Shibuya tra uno sbuffo e l’altro aspetta pazientemente il suo vivace e casinista amico Fret. Come a mettere una ciliegina sulla torta, quest’ultimo non solo è in ritardo, ma non è nemmeno al punto di ritrovo che avevano concordato insieme.

Lo scontroso “Tamarindo” trovandolo a fare shopping di spille dal dubbio gusto nel Palazzo 104 di Shibuya e mostrando un’espressione non molto interessata su ciò che lo circonda a parte il suo cellulare (precedente protagonista, Neku Sakuraba, spostati), lo invita a trascorrere una giornata come tutte le altre.

La loro quotidianità viene distrutta quando nel mezzo dell’affollato incrocio di Shibuya, assistono a quello che sembra essere uno scenario peggiore di qualsiasi film…e così i due adolescenti si ritrovano catapultati nell’Underground, un piano di esistenza parallelo dove per poter tornare a casa vengono costretti a svolgere svariate missioni sotto l’occhio vigile dei Demoni.

Al peggio non c’è mai fine: come da rito, una classifica porterà alla cancellazione del team con il minor punteggio accumulato alla fine di ogni settimana. I due ragazzi all’inizio sono increduli, ma poi in seguito ai continui pericoli dietro ad ogni angolo che minacciano la loro vita, lo sconforto diventa tale. A salvare la giornata ci pensa Sho Minaminoto che con il suo grande ritorno, si unisce alla loro squadra senza un apparente motivo (almeno non ancora specificato). Le cose sembrano filare lisce come l’olio per merito della nuova aggiunta o forse.. è solo il preludio di una tempesta?

Spamma, spamma con energia!

Premettendo che la demo non permette di superare il livello quindici, NEO: The World Ends with You è senza dubbio un Action JRPG scandito da ritmi molto frenetici. Purtroppo ai nostri nuovi “porta spille” è concesso portare solo uno Psico alla volta, almeno per ora, rendendo la meccanica abbastanza limitata.

Shibuya è infestata da simboli rossi dalle forme più differenti noti come Rumori e il nostro compito è debellarli. Scansionando i dintorni e concatenando più riduzioni possibili potremo aumentare il tasso di ritrovamento, ma la potenza dei nostri nemici aumenterà esponenzialmente. Per far fronte a questa situazione, ecco che entrano in gioco le spille che sono state menzionate prima.

I personaggi possono equipaggiare solo una spilla che saremo in grado di cambiare a seconda della utilità o strategia che vorremo utilizzare. Ogni potere Psichico ha semplicemente un tasto assegnato e non più una condizione di attivazione come in precedenza e ciò ci ha portato a storcere il naso poiché era la caratteristica più famosa e originale di questo brand.

Il sistema di combattimento del gioco ci permette di cambiare tra i personaggi presenti sul campo di battaglia. Senza le giuste attenzioni, l’intelligenza artificiale non farà nulla se non schivare e correre intorno all’area. I poteri delle spille difficilmente mancheranno il bersaglio e sembrerà che attaccare in maniera scatenata e continua senza alcuna strategia sia la giusta scelta, ma la barra di caricamento delle spille si esaurirà molto in fretta, ritrovandoci a fissare i nemici negli occhi mentre ci colpiranno a meno che non schiveremo con il giusto tempismo.

L’esaurimento della barra delle spille potrebbe dare il giusto pepe ad un gamplay che altrimenti a lungo andare diventerebbe monotono: questa meccanica potrebbe inaspettatamente attribuire a questo gioco uno stile tattico anche per merito dei compagni di squadra che ci aggiungeranno slot di spille da sfruttare per raffinare la nostra strategia contro i Rumori.

Abbiamo trovato il livello di difficoltà di questa demo molto facile (non è consentito cambiare la difficoltà) anche abbassando la barra del livello che diminuisce i punti salute della squadra. Una nuova barra circolare che darà inizio alle combo Beatdrop prenderà il posto del vecchio disco verde. Accanendosi sul punto debole del nemico, essa aumenterà il conteggio dell’indicatore Groove che una volta portato al massimo, attiverà un attacco combinato estremamente potente che si abbatterà sui nemici a seconda della spilla che indosseremo.

Con rammarico facciamo le più sentite condoglianze ai minigiochi che distinguevano il gioco precedente e che servivano per attivare il Fusion Attack Exhibition. La demo ci ha mostrato un gameplay frenetico ma alquanto povero rispetto a quello che ci eravamo immaginati.

Un comparto tecnico dallo stile unico e convincente

Analizzando il lato tecnico, la prima occhiata cade su delle animazioni in CGI e delle sequenze 2D ben fatte che fanno onore (se non di più) al precedente stile unico che ha fatto innamorare i fan di tutto il mondo. Non di pari passo però, è la grafica che al di fuori delle animazioni è poco curata e non ben definita, ma tuttavia il gioco riesce a viaggiare su 60 FPS anche se non stabili.

Altra nota dolente è la telecamera fissa: in alcuni luoghi della città la visuale non copre i punti ciechi del personaggio e ciò rende frustrante il cammino e alcune volte nel mezzo del combattimento diventa disordinata. Le Ost, che sono sempre state un punto saldo di questo brand, si intonano perfettamente all’ambiente e agli eventi circostanti anche se non come quelle del gioco precedente.

Un extra molto interessante e apprezzabile è come i dialoghi e la messaggistica siano stati adattati alla nuova generazione di oggi spingendolo ad essere un gioco veramente attuale.

Conclusioni

In sostanza, il sistema di combattimento con questo nuovo titolo è stato rivoluzionato, togliendo quasi tutto quello che il vecchio brand ci aveva regalato e aggiungendo nuove meccaniche di certo attuali ma per nulla innovative. Il provato demo ci ha mostrato un gameplay che a lungo andare può essere ripetitivo se non approcciato da un punto di vista strategico.

Sicuramente lo consigliamo ai neofiti ma solo dopo aver recuperato il gioco precedente al quale è fortemente legato. I personaggi a primo acchito ci sono sembrati stereotipati, però confidiamo che durante la storia sapranno ben intrattenere il giocatore. I vecchi fan usciti dal gioco precedente andranno incontro ad una povertà di gameplay che non saprà appagare completamente.

Tirare le somme per questa demo che probabilmente non ha ancora mostrato tutto il potenziale del titolo è abbastanza difficile, ma ovviamente speriamo in vecchie aggiunte che ci riconducono ad un The World Ends with You non pervenuto in questo sequel. Aspettando una nostra recensione sul gioco completo, see ya!

Ecco a voi un video di otto minuti che mostra tutte le nuove meccaniche:

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