Strangers of Paradise: Final Fantasy Origin – Un provato a tinte dark

Dopo gli svariati leak finalmente Square Enix ha annunciato Final Fantasy Origin o meglio Strangers of Paradise: Final Fantasy Origin, titolo che va a distaccarsi totalmente dai canoni della serie della Fantasia Finale.

Durante la conferenza, alla prima vista del trailer, ci siamo fatti più di una domanda sulla qualità generale del prodotto, infatti una volta finita abbiamo rivisto il video e le nostre perplessità sono rimaste. Fortunatamente Square Enix è venuta in nostro aiuto rilasciando una demo esclusiva su PlayStation 5 che ahinoi è risultata sin da subito esser corrotta, infatti abbiamo potuto mettere mano sul titolo soltanto un giorno dopo il rilascio.

Armati di pazienza abbiamo scaricato l’aggiornamento 1.03 rendendo finalmente la demo giocabile e che ha al momento in cui scriviamo ha ancora 8 giorni di validità, dopo i quali non sarà più utilizzabile. Fortunatamente Square Enix a seguito dell’incidente ha deciso di prolungare la durata di ben 2 giorni.

Nioh Fantasy sei tu?

Una volta avviata la demo ci siamo ritrovati un un menù rapido per la configurazione della lingua, del testo e della luminosità. Apprezzata la presenza del testo in Italiano fin da questa demo e le voci in Inglese e Giapponese. Impostato il tutto, ci siamo avventurati in una nuova partita scegliendo la difficoltà Normale, erano presenti sia Facile che Difficile.

Finito il primo e lungo caricamento ci siamo ritrovati in un campo di fiori gialli, zona che fungerà da tutorial rapido, giusto per dare al giocatore un’infarinatura sui comandi e le abilità. Vi diciamo subito che il tutorial è risultato molto basilare e mal fatto, speriamo che nella sua versione finale ne venga integrato uno più esaustivo.

Superata l’area iniziale veniamo catapultati nella zona principale dell’intera demo, Il Tempio di Caos. Dopo una cutscene che mostra i tre giovani eroi sbloccare l’ingresso tramite un talismano, ci troveremo contro delle creature deboli quanto letali, capaci di sconfiggerci facilmente causa una pessima IA dei nostri aiutanti e diversi problemi legati al gameplay, ma di questo ne parleremo più avanti.

L’intera demo risulterà essere molto lineare con degli ambienti che spazieranno da strade strette a enormi sale vuote, dei bivi sono presenti ma questi nel 90% dei casi vi porteranno in un vicolo con all’interno un forziere, ovviamente speriamo che nella release completa vengano implementate delle biforcazioni “vere” che portino il giocatore in zone segrete o in punti atti allo sblocco delle varie shortcut, non presenti al momento. Ovviamente come da trailer alla fine ce la vedremo con Garland, che a primo impatto ai tre giovini pare essere Chaos.

A primo impatto e durante tutta la durata dell’avventura abbiamo avuto l’impressione di avere in mano un Nioh nella sua versione alpha, molto grezzo e pieno di problemi e non per nulla c’è il Team Ninja dietro al progetto.

Tante abilità mal gestite

A livello di gameplay il titolo risulta essere molto legnoso, pieno di problemi e funzioni che nella maggior parte dei casi vengono spiegate male o non proprio citate. Perirete molte volte contro piccole orde di Piros a causa di un dodge mal fulzionante, della forte presenza di input lag dei comandi o se utilizzerete la classe mago la ruota degli incantesimi si imputerà quasi sempre su un singolo elemento non permettendovi di sparare con l’elemento efficace rispetto al nemico, soprattutto durante lo scontro contro Garland dove si bloccherà in tutti i sensi, obbligandovi a doverla settare prima dello scontro sull’elemento fuoco o acqua.

Poc’anzi vi abbiamo citato il mago, in questo souls like è presente al momento un’ottima gestione delle classi che risulta essere ben stratificata in vista anche dei nemici più coriacei che richiedono un attimo di ragionamento per poter essere sconfitti, come il Grifone armato presente nella stanza finale. Se contro un Goblin vi fionderete senza pensarci due volte, contro un gruppo di Piros o il suddetto Grifone ci penserete più di due volte, visto che questi risulteranno essere molto più coriacei e pericolosi in termini di danni.

Qua interviene il sistema di classi che tramite la pressione del tasto triangolo vi permetterà di switchare tra due classi diverse, ad esempio, noi durante la nostra prova abbiamo utilizzato una build Guerriero / Mago Nero permettendo così al nostro personaggio di poter colpire con potenti fendenti e di lanciare delle magie capaci di dar non poco filo da torcere al boss.

Ogni volta che passerete da una classe all’altra il protagonista, Jack, cambierà d’abito in quanto viene legato un set di equipaggiamento permettendovi così la creazione di build particolari e bizzarre.

In aggiunta a ciò ogni classe base avrà un evoluzione della stessa, andando a sbloccare un ulteriore albero delle abiità. Durante il farming otterrete dei punti esperienza per entrambe le classi impostate e ognuna di essa avrà i suoi punti da spendere nel proprio albero. Al momento non è presente un metodo per poterlo resettare, chissà se nel gioco completo verrà implementato.

Tramite gli alberi delle abilità potrete sbloccare sia dei buff passivi alle statistiche del personaggio, che dei veri e propri attacchi / magie da andare a impostare in un apposito menù e che potranno essere utilizzati in battaglia previa il consumo dei PM, che si caricheranno in automatico durante gli scontri o tramite l’utilizzo dei vari checkpoint presenti nell’intero livello, fungendo sia da punti di ritorno in caso di game over che di recupero salute. Ovviamente come nei Souls Like, una volta interagito con essi verranno ripristinati pure i nemici nell’area e le pozioni rigenerative.

Ingresso nel palazzo di Chaos

Durante gli scontri non sarete mai soli, o meglio, se i vostri alleati non saranno periti negli scontri, perché l’IA presente al momento è veramente imbarazzante, molte volte, se non sempre vedrete Ash e Jed immobili di fronte a voi mentre orde di nemici vi colpiscono.

Tutto da rifare

Come dicevamo poco fa l’IA degli alleati è veramente imbarazzante e a rendere il tutto ancor più problematico è l’assenza di un menù dedicato al party, infatti non potrete mai sapere quanta vita avranno ancora i due Guerrieri della Luce e non potrete nemmeno impartire dei comandi, potrete soltanto donargli una pozione in caso di sconfitta per poterli fare tornare in combattimento, ma vi consigliamo di tenerle per voi dato che vi saranno sicuramente più utili.

Oltre ai problemi di IA, al momento sono presenti enormi problemi di performance che su PlayStation 5 non dovrebbero sussistere, non sarà raro vedere il gioco bloccarsi per 2 secondi o perdere frame, per non parlare dei lunghi caricamenti e di un eccessivo surriscaldamento della console, che con altri titoli ben più pesanti in termini grafici non sussistono.

Sulla storia narrata non possiamo ovviamente esprimerci al momento in quanto presenti un paio di informazioni dateci senza contesto. Le premesse sono buone per questo bizzarro spin-off ma al netto degli enormi problemi riscontrati. Ovviamente trattandosi di una demo o meglio di un alpha molti di questi verranno risolti in fase di release e speriamo con essi avvenga pure un miglioramento grafico che durante l’intera demo ci è parso essere un titolo di fine PlayStation 3.

L’unico comparto che al momento si salva è quello sonoro, legato alle ost presenti affidate a Hidenori IwasakiRyo Yamazaki e Naoshi Mizuta, quest’ultimo ha composto i brani per svariate opere di Capcom, come Resident Evil 2, Mega Man & Bass e Street Fighter Alpha.

Una gemma grezza da raffinare

L’opera di Kazushige Nojima e Tetsuya Nomura offre al momento un’idea di base molto interessante ma che in questa primissima demo non riesce a splendere appieno, mostrando una moltitudine di problemi causati dalla fase embrionale in cui si trova il prodotto. Sicuramente molti di questi verranno corretti, grazie anche al sondaggio presente a fine demo e che invitiamo a chi ha provato o proverà la demo di compilare.

Speriamo che il titolo possa arrivare al rilascio, pianificato per il 2022 in splendida forma, in quanto sulla carta ha delle ottime potenzialità per potersi schierare tra la moltitudine di spin-off presenti legati alla Saga della Fantasia Finale.

Noi di GameIndustry.it seguiremo con interesse gli sviluppi futuri sul titolo e non appena ne avremo l’occasione vi porteremo altro materiale inerente.

Avatar

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con le passioni dei videogames e della pasticceria grazie anche ai genitori che gliele hanno tramandate. Due mondi completamente opposti ma che in un modo o nell’altro riesce a farli incastrare. Adora gli RPG ma non disdegna gli altri generi, soprattutto quelli mai esplorati.

Leave a Reply