Disney Pixar Luca – L’amicizia all’italiana

Pensare a Pixar significa, senza ombra di dubbio, pensare a una delle aziende del settore dell’intrattenimento più grandi e importanti di tutto il mondo. Film come Toy Story, Up!, Monsters&Co, Gli Incredibili e molti altri sono entrati di prepotenza nel nostro immaginario collettivo sin da quando eravamo ancora in fasce.

La maestria e precisione nell’uso della grafica 3D, la capacità di creare sempre storie diverse e particolari, con protagonisti di ogni tipo e mai banali, hanno reso Pixar tra le aziende più amate di sempre.

E oggi, a pochi mesi dal lancio del precedente Soul, Pixar torna alla carica con un nuovo e strabiliante film, ambientato nella nostra splendida Italia e in particolar modo sulle colorate coste della Liguria.

Una narrazione semplice ma efficace

La trama alla base di Luca è, invero, semplice e diretta: Luca e il suo migliore amico Alberto condividono un sogno, ovvero quello di riuscire a visitare il mondo a bordo di una Vespa nuova e fiammante.

Per farlo avranno bisogno di vincere una competizione nel piccolo paese di Portorosso, aiutati da una ragazzina di nome Giulia. Ma i loro piani vengono scombussolati dall’arrivo di Ercole, il “bulletto del paese” 5 volte vincitore della competizione e dotato di una Vespa rossa scintillante.

Vespa fai da te

Ma, come se non bastasse, questo non è l’unico segreto che Luca e Alberto nascondono. Essi sono, infatti, due mostri marini nonché abitanti del mare proprio davanti a Portorosso. Malgrado sulla terraferma riescano ad assumere sembianze umane, è sufficiente un po’ d’acqua affinché tornino alla loro forma originale.

Questo dettaglio diventa di vitale importanza per le vicende narrate in Luca, poiché la diversità tra i due ragazzini e il resto del mondo diventerà presto il perno attorno a cui ruoteranno le loro sventure. Un modo delicato ma diretto per trattare un argomento piuttosto importante, ovvero la capacità di saper accettare le differenze che intercorrono tra persone di etnie diverse nel nostro mondo.

Dagli abissi alla terra ferma

Pixar Luca è un film ambientato in Italia, ma non lesina sulle scene dedicate agli avvenimenti sott’acqua, dove i due amici vivono la loro vita sognando il mondo sulla terra ferma a bordo della loro Vespa immaginaria.

Ed è qui che facciamo la conoscenza di personaggi esemplari e molto simpatici come i genitori di Luca, attenti alla cura di loro figlio ma ciechi verso i suoi sogni di visitare tutto ciò che esiste fuori dal mare e spaventati dalle dicerie sugli abitanti della terra ferma.

Sguardi sognanti

Ciò che salta subito all’occhio è però il legame di amicizia che si viene a creare a inizio film tra Luca e Alberto, quando i due si conoscono e il secondo spinge Luca a osare di più, a cercare di vivere la propria vita oltre a ciò che gli è sempre stato insegnato.

Sarà infatti Alberto a portare Luca fuori dall’acqua per la prima volta, a mostrargli il suo sogno di possedere una Vespa e a coinvolgerlo nel suo piano per costruirne una con cui visitare il mondo. La caratterizzazione dei personaggi è quindi un punto chiave dell”intera produzione. Essi entrano subito in simpatia con lo spettatore che si ritroverà inevitabilmente catturato da un’atmosfera tanto giocosa quanto seria e adulta nel suo insieme.

L’amicizia che nasce tra Luca e Alberto si estende successivamente anche a Giulia, una simpatica ed esuberante ragazzina umana, anch’essa mossa dalla volontà di vincere la gara di Portorosso e di poter sconfiggere una volta per tutte il fastidioso Ercole.

Lezioni di vita

Un altro dettaglio che fuoriesce dirompente dal film Pixar è la volontà di Luca di studiare e imparare sempre di più. Un’avidità di informazioni che contraddistingue la purezza della tenera età del protagonista, nonché una grande lezione da impartire a chi sta guardando il film.

Un messaggio importante quello di Enrico Casarosa, una lezione di vita che ha saputo far sua e ha saputo riversare nella pellicola. Luca è infatti un film dal tratto narrativo semplice, ma mai banale. Certamente diretto e immediato, ma altrettanto profondo e stratificato. Un film Pixar in tutto e per tutto, ma intriso dello stile personale del regista.

Luca è una pellicola che ha i colori e i sapori dell’Italia sin nelle sue fondamenta, che riesce a tratteggiare le candide serate Liguri grazie a una CGI ormai perfetta e a un immaginario familiare ma allo stesso tempo unico. L’innocenza e la purezza dei protagonisti si erge sovrana in un mondo dove gli adulti sembrano, almeno a prima vista, averle ormai perse del tutto.

L’ altra grande lezione che viene impartita da Luca è tanto semplice quanto, in teoria, banale. La diversità, imposta dalle differenze che intercorrono tra gli esseri umani e i mostri marini, in realtà non esistono e non dovrebbero essere un fattore importante per bloccare i sogni di vita di nessuno.

Portorosso e quell’Italia romantica e passata

La CGI di Luca non è solo perfetta nel character design e nella creazione dell’ambientazione, ma riesce anche a centrare in pieno quelli che sono i tratti distintivi della nostra terra. Dalle espressioni dei personaggi fino ai loro movimenti e alle loro voci (onore per Saverio Raimondo e alla sua interpretazione di Ercole), alla gestualità tipica italiana financo alle battute e ai modi di dire (Silenzio Bruno! è già riuscita a diventare un cult grazie all’immediatezza del messaggio).

Tutto in Luca diventa uno splendido omaggio all’Italia e alla Liguria. Anche quelli che possono sembrare i classici stereotipi italiani vengono trattati con una delicatezza fuori dal comune, echi di una narrazione tratteggiata da una persona che li vive dal loro interno con nostalgia e amore, e non da un esterno che non sa davvero come funzionino le cose nel nostro paese.

Non c’è sfottò negli spaccati di vita quotidiana che Casarosa ha portato sul grande schermo, non c’è presa in giro. Esiste solo una gran voglia di far sapere a tutti cos’è il nostro paese. E questo desiderio emerge prepotente anche dall’incredibile lavoro fatto nella creazione di Portorosso.

Lo spettatore, vedendo il lavoro svolto da Pixar nella creazione del piccolo paese, riesce a sentire gli odori tipici delle nostre terre come se vi si trovasse davvero, riesce a percepire l’unicità delle nostre tradizioni, il rumore dell’acqua di mare che batte sugli scogli, i gabbiani che cantano felici nel cielo.

A tutto ciò si aggiunge un accompagnamento sonoro con alcuni pezzi molto famosi risalenti agli anni ’50 e ’60, che ci fanno intuire l’epoca in cui quest’avventura si svolge, ma che non intaccano minimamente lo splendore della pellicola ma anzi, spesso creano situazioni tanto uniche quanto magnifiche.

Non manca poi qualche concessione artistica doverosa, come la canzone “Burattino senza fili” di Edoardo Bennato, compagna perfetta per alcuni momenti della storia.

In conclusione

Disney Pixar Luca è un film fenomenale, tanto semplice a un primo sguardo quanto profondo per chi vorrà fermarsi a osservare tutto ciò che circonda le semplici avventure dei tre ragazzini. Il livello grafico raggiunto da Pixar è talmente elevato da lasciare stupiti sia adulti che piccini, il tutto corroborato da uno stile personale del regista che permea da ogni singolo pixel della pellicola digitale.

In definitiva, Luca è un film che va assolutamente guardato e fatto guardare, e non solo ai ragazzi più giovani che potrebbero trovarvi un buon insegnamento per il futuro, ma anche agli adulti che troveranno nella pellicola un ottimo film e, forse, uno tratto distintivo che ha sempre reso unica e speciale la nostra Italia.

Riassumendo

Una costruzione grafica perfetta persino nelle gestualità dei personaggi, colori e sapori tipici della terra italiana, personaggi mai stereotipati e sempre simpatici. Questi sono solo alcuni dei tratti caratteristici di un film che merita di esser visto da tutti.

Voto Finale
9/10
9/10

Pro

  • Grafica sublime
  • Ottima regia
  • Storia apparentemente banale ma ben stratificata

Contro

  • Disney ha deciso di non mandarlo in sala, un delitto considerando la bellezza a schermo della pellicola

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