Virtua Fighter 5 – SEGA riporta in vita un classico del genere

Se hai vissuto tra gli anni ‘90 e i primi anni 2000, quando anche da noi le sale giochi fecero il boom e frequentarle aveva un suo fascino, non puoi non ricordarti come la maggior parte dei cabinati fosse dedicata ai titoli SEGA

L’azienda nipponica era la vera regina del mercato dei cabinati, e la serie Virtua era sulla cresta dell’onda grazie ad innumerevoli titoli che hanno riscosso grande successo, come Virtua Striker, Virtua Racing e Virtua Fighter per continuare con gli altrettanto popolari Virtua Cop e Virtua Tennis.

Con questi titoli, veri e propri spilla-monetine, SEGA dominava il settore arcade; purtroppo oggi dobbiamo constatare che i cabinati e le sale giochi, in particolar modo in occidente, sono praticamente sparite e con esse molti di questi titoli.

In realtà, molti dei giochi per cabinati hanno comunque avuto una versione per console casalinga, tuttavia per alcuni di loro la sorte non è stata così buona.

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo : Virtua Fighter 5, che comparve in Giappone nel lontano 2006
Virtua Cop, un altro capitolo della saga.

Molti titoli classici, divenuti icone negli anni 90, oggi faticano ad imporsi nel mercato videoludico, ma software house come SEGA hanno sempre cercato di ridare vita a questi pezzi di storia videoludica in nuove vesti.

All’interno dei festeggiamenti per il suo 60esimo anniversario, SEGA ha infatti deciso di riproporre al grande pubblico quello che forse è il gioco più popolare della saga Virtua: Virtua Striker.

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo, anch’esso tutt’altro che recente: Virtua Fighter 5 comparve per la prima volta in Giappone nel 2006, anno molto caro agli italiani appassionati di calcio. Dopo qualche mese il picchiaduro uscì anche su PlayStation 3 Xbox 360, in quella che ad oggi è l’ultima release ufficiale di un capitolo della serie Virtua.

Un “remake” ma con lo spirito dell’originale intatto

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo : Virtua Fighter 5, che comparve in Giappone nel lontano 2006


Per lo sviluppo di questa versione, che potremmo chiamare quasi “remake”, SEGA si è affidata agli sviluppatori di Ryu Ga Gotoku Studio, gli stessi dietro a Yakuza che, grazie al loro lavoro sulla serie Yakuza, hanno utilizzato il loro Dragon Engine, ridisegnando da zero personaggi ed arene che ora appaiono più dettagliati e particolareggiati.

Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown è sicuramente pensato per essere giocato online, tanto che se ne sconsiglia l’acquisto per chi voglia giocarlo in singleplayer (diverso il discorso per il multiplayer in locale, a cui ci arriveremo più tardi).

E’ presente la classica modalità Arcade e un lungo Tutorial, ma è tutto qui: il titolo è ovviamente nato per essere giocato da cabinato, quindi aspettatevi pochi fronzoli e molte botte, diversamente da titoli come Tekken o da altri picchiaduro che possono proporre filmati, dialoghi e quant’altro.

Giocare bene è semplice, masterare i personaggi invece…

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo : Virtua Fighter 5, che comparve in Giappone nel lontano 2006


In Virtua Fighter 5 si apre il gioco, si picchia forte per circa 7 stage più uno speciale, e si ricomincia scegliendo uno dei 19 lottatori presenti, ovvero tutti quelli apparsi finora da Akira Yuki a Pai Chan passando per l’italiano Brad Burns.
Pur essendo Virtua Fighter una serie arcade, difficilmente sarà accessibile a tutti: premendo i pulsanti a caso si può arrivare alla vittoria certo, ma a difficoltà più elevate (appunto multiplayer online oppure un amico che sa il fatto suo con i picchiaduro) incapperete quasi sicuramente nel K.O.

Rispetto ad altri famosi esponenti del genere, la serie SEGA risulta sicuramente più lenta e macchinosa, ma questo deriva da una scelta degli sviluppator connessa agli stili di lotta dei vari personaggi, che porta il videogiocatore a sforzarsi per imparare ad usare un personaggio, conoscerlo alla perfezione per sfruttarne al massimo il potenziale degli attacchi.
Dimentichiamoci i salti e le piroette di Tekken, in Virtua Fighter i comandi a nostra disposizione sono sostanzialmente 3, da combinare tra di loro, ovvero parata, calcio pugno. Sfruttando adeguatamente le combo e studiando l’avversario, sarà possibile mettere a segno colpi potenzialmente devastanti in grado di dimezzare le barre della salute in men che non si dica.
Per padroneggiare le tecniche base e le mosse a nostra disposizione, dalle più facili a quelle avanzate, abbiamo a disposizione un tutorial molto profondo e ben fatto che aiuterà senza dubbio i giocatori meno avvezzi al genere.

Un gioco prettamente online

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo : Virtua Fighter 5, che comparve in Giappone nel lontano 2006

Come già detto, tuttavia, il cuore pulsante di Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown sono le modalità online, evidenziate anche dal menu principale che le pone in alto e ci mostra in un riquadro che occupa una buona porzione dello schermo una partita live, probabilmente tra i migliori giocatori del momento.

Abbiamo il Combattimento Classificato, tramite cui sfidare altri combattenti per salire nel ranking globale, e una Sala Combattimento a cui accedere per partite più “rilassate” in cui non ci saranno dati o tolti punti della classifica e in cui potremo anche creare tornei secondo il nostro gusto. 

Avendo due pad a disposizione potremo sfidare un amico in un Versus Locale, un classico di questo genere, che però porterà ore di divertimenti grazie proprio al gameplay ragionato e mai impulsivo, che rende ogni combattimento diverso dall’altro.

Oltre alle opzioni e ad un rapido check delle classifiche in tempo reale, completa il quadro una sezione dedicata alle personalizzazioni dei personaggi che per essere sfruttata a dovere necessita comunque di un DLC apposito.

SEGA presenta la versione definitiva del quinto (ed ultimo) capitolo : Virtua Fighter 5, che comparve in Giappone nel lontano 2006


Come accennato in apertura, grazie al Dragon Engine di Yakuzal’intero comparto visivo ha beneficiato di un miglioramento, che sebbene risulterà poco profondo a primo impatto, certifica comunque un ottimo lavoro fatto nel restyling, soprattutto tenendo conto dell’età del titolo.

La qualità dei personaggi non sarà uguale per tutti, con qualche combattente leggermente meno rifinito, tuttavia in linea di massima abbiamo personaggi ben definiti nelle muscolature, negli abiti e nelle espressioni, oltre ad una resa migliore del sudore sulla pelle.

Anche le arene sono state ridisegnate e pur mantenendo i loro limiti strutturali di cubi dalle pareti spesso indistruttibili e quindi con un unico livello di gioco, sono sempre belle da vedere specie in fase di avvio dello scontro.

Riassumendo

Se siete amanti dei picchiaduro vecchia scuola, se vi piacciono le serate in compagnia degli amici con i classici 1v1, o se vi interessa un picchiaduro incentrato sul competitivo con un sistema di combattimento ragionato ma soddisfacente, allora Virtua Fighter 5: Ultimate Showdown saprà sicuramente ripagarvi. Se invece non siete avvezzi al genere forse potrete trovare Virtua Fighter 5 molto lento e macchinoso, ma tutto sommato vi garantirà divertenti sessioni di gioco.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Sistema di combattimento soddisfacente e che vi invoglierà a migliorare…
  • Divertentissimo se giocato in multiplayer
  • Grande lavoro di restyling 

Contro

  • …ma che potreste trovare lento se non vi entusiasma il genere
  • Poche modalità di gioco rispetto ai canoni odierni
  • Mancanza di nuove features che migliorino l’esperienza di gioco 

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