Asterism – La recensione di una Visual Novel sullo Zodiaco

Il genere delle visual novel si rivolge principalmente a un pubblico di nicchia, che ama leggere le storie e che allo stesso tempo apprezza che quest’ultime abbiano una loro rappresentazione grafica su schermo. Questa possibilità dà concretezza agli eventi raccontati, facendoti immergere nelle situazioni e tramite la possibilità della scelta la inserisce a pieno titolo in una sottocategoria di gioco di ruolo che porta al finale più desiderato.

Noi della redazione Gameindustry.it abbiamo avuto la possibilità di giocare la versione Steam di Asterism, una visual novel indie, grazie al contatto diretto con uno dei compositori del gioco, nonché nostro collaboratore, Roland Seph Erulo.
Ringraziandolo per la fiducia accordataci, andiamo a esaminare Asterism nelle sue varie componenti.

Di cosa parla Asterism?

Come già accennato, Asterism è una visual novel nel classico senso del termine. La trama si basa sulle vicende di Kotachi e dei suoi compagni in un mondo dove lo zodiaco prende vita.

Alla base della storia, infatti, ritroviamo le classiche conoscenze che ciascuno ha dell’astronomia relative alle costellazioni e ai nomi che alcune di esse hanno all’interno dello zodiaco e dell’astrologia.

Kotachi è un ragazzo delle superiori che ha il potere di vedere esseri soprannaturali chiamati “specters”. Quest’ultimi sono delle entità parassite che infestano e corrompono gli esseri umani, risucchiando la loro linfa vitale.

Fin da subito ci viene mostrato il protagonista combattere queste entità durante una delle tante passeggiate serali assieme al suo amico Ophi. Entrambi useranno delle armi in cui risiede il potere delle stelle e ciascuna delle quali possiede diverse abilità.

Kotachi è in possesso di un paio di revolver bianchi, derivati dalla costellazione di Perseo, che ha ricevuto in eredità dal nonno e che sono in grado di purificare gli esseri umani. Si scoprirà che questo potere può essere sfruttato per salvare le costellazioni stesse una volta diventati Aligner.

Gli Aligner, infatti, sono un gruppo di persone addestrate che hanno la capacità di vedere e combattere gli specter.

La vita di Kotachi subirà un enorme cambiamento quando si ritroverà non solo a combattere gli spettri, ma a salvare intere costellazioni.

Analizziamo da vicino

Sebbene la trama abbia delle premesse e un’idea di fondo interessanti, nel corso del tempo ci si accorgerà che quest’ultime non bastano.

Ciò che sarà chiaro al giocatore subito dopo la prima ora di gioco è il fatto che la scrittura della storia è alquanto acerba.

Non ci sono spiegazioni di quello che avviene ed è un tutto “perché sì”. Non esistono spiegazioni sulla nascita degli specters, sulle armi o su cosa dovesse accadere nel caso una costellazione dovesse corrompersi e morire.

Anche per quanto riguarda la stesura dei combattimenti, non si avverte il senso del pericolo, qualcosa che riesca a far scaturire quel piccolo sentimento di ansia e infine di sollievo una volta che il combattimento ha il suo esito che, per la cronaca, è sempre positivo.

Superata un’interminabile parte introduttiva, gli avvenimenti saranno ripetuti in modo pressoché identico: vaì lì, salva la costellazione, “bravo, hai vinto!”.

Inoltre, alcune situazioni e dinamiche tra i personaggi sono davvero scontate: personalmente sapevo già “chi era cosa” senza che venisse spiegato con un colpo di scena, per non parlare poi del fatto che l’arco finale del racconto pone le sue basi più sulla stupidità dei personaggi che su delle reali difficoltà.

Visual Novel è anche sinonimo di gioco di ruolo, in cui le proprie decisioni influenzano il corso degli eventi. Asterism è un’eccezione sul tema perché non importa quali scelte si facciano, sarà solo una l’opzione che ti permetterà di proseguire.

I personaggi all’interno del gioco sono, invece, poco sviluppati. Non appena arriva un nuovo protagonista e vi è la possibilità di fare domande su chi è, la risposta risulta stereotipata.

Esatto, ho scritto volutamente “la risposta” perché nel 99% dei casi non vi è la possibilità di sfruttare tutte le opzioni di dialogo e, soprattutto, in una eventuale seconda run, l’alternativa proposta porterà comunque alla stessa risposta e risultato.

Analizzando il comparto grafico dei disegni e fondali, ci ritroviamo anche qui davanti ad un prodotto abbastanza raffazzonato.
I disegni dei personaggi non seguono uno stile unico e sono presenti diversi errori relativi alle proporzioni e pose che anche un occhio inesperto riesce a vedere e storcere il naso: dà l’impressione che ogni disegno sia stato posizionato lì senza aver cura di rivisitarlo e migliorarlo in modo da essere gradevole.

Anche gli ambienti in cui si svolgono gli eventi sono basici, ma la prospettiva degli oggetti al loro interno non è curata e sembra essere davvero fatta da qualcuno che ha acquisito le prime nozioni a riguardo.

Durante lo svolgimento del titolo solo uno è stato un disegno di nota, (vedasi immagine di copertina, ndr.), tutti gli altri sembrano fatti da mani diverse, nonostante nei credits ci sia scritto che se ne è occupata solo una persona.

Per quanto concerne la colonna sonora, i temi presenti all’interno della Visual Novel sono gradevoli e alcuni di loro anche piacevoli da ascoltare singolarmente.

Per concludere

Asterism è una visual novel acerba che prova a mettere in campo diversi temi e situazioni, ma non riesce a coinvolgere mai il giocatore facendolo ritrovare perennemente privato della scelta e senza risposte.

Non esiste la componente ruolistica al suo interno perché la vicenda si sviluppa sempre e solo sui binari.

Sebbene l’idea di fondo possa risultare interessante, non riesce a convincere anche per la scarsa capacità narrativa di chi ha messo in scena una vicenda che non dà mai le soluzioni.

I personaggi sono tutti dimenticabili e stereotipati.

Alcuni brani della colonna sonora sono piacevoli da ascoltare.

Ci auguriamo che il team di sviluppo lavori sulle criticità presenti all’interno della Visual Novel in modo che un eventuale prodotto futuro risulti molto più accattivante e gradevole.

Asterism

Riassumendo

Asterism si presenta come una Visual Novel acerba in tutti i suoi aspetti all’interno della quale spiccano esclusivamente l’idea di fondo della storia e alcuni brani della colonna sonora. 

Voto Finale
4/10
4/10

Pro

  • L’idea di usare l’astronomia e lo zodiaco
  • Alcuni brani della colonna sonora

Contro

  • Trama
  • Disegni
  • Assenza delle dinamiche di ruolo
Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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