Cotton Reboot! – Recensione della versione PlayStation 4

È da poco uscito Cotton Reboot!, la nuova riedizione della famosa serie shoot ’em up Cotton, la quale cerca di riproporre in una nuova luce il primo capitolo della serie intitolato Cotton: Fantastic Night Dreams, che dalla sua uscita nel 1991 non solo ha ispirato tantissimi altri giochi che hanno poi formato il sottogenere dei “cute ’em up“, ma ha anche avuto molti seguiti e riedizioni.

Cotton Reboot! è una di queste e si basa sulla versione per Sharp X68000 (Home Computer che ha avuto un notevole successo nel Sol Levante) tramite un porting di quest’ultimo e una modalità tra remake e remastered chiamata Arrange Mode.

Come già chiaro dal titolo del gioco, l’intenzione è quella di offrire una possibilità ai nuovi o ai vecchi fan di entrare o ritornare a giocare la serie grazie ad una veste grafica e un gameplay rinnovato. Sarà riuscito questo “reboot” a mantenersi fedele all’originale e a incentivare i nuovi giocatori? Scopritelo nella nostra recensione del titolo per PlayStation 4!

Shoot e cute ’em up – Da dove partire?

La prima cosa da prendere in considerazione quando si parla del nuovo Cotton Reboot! è che non si tratta di un titolo moderno. Parliamo, infatti, di una rivisitazione di un gioco che ha ormai i suoi anni e che si basa su una struttura videoludica invecchiata e in parte superata.

Il primo livello di Cotton: Fantastic Night Dreams

Il genere degli shoot ’em up nasce negli anni ’80, con giochi come Spacewar! e il celebre Space Invaders. Gli anni ’90 rappresentano l’età d’oro dei loro successori, e proprio in questo periodo si colloca l’uscita su cabinato di Cotton: Fantastic Night Dreams. La differenza tra questo shoot ’em up a scorrimento laterale rispetto ad altri titoli di quegli anni stava nella protagonista: non era più un anonimo aereo o navicella spaziale, bensì la giocosa maga Nata de Cotton. A ciò si aggiunge anche un cambiamento nel tono e nello stile del gioco.

Il setting non è più un pianeta alieno o la Terra invasa da creature extraterrestri, ma un regno magico attaccato dalle forze dell’oscurità. Non ci sono colori e ambientazioni cupe, ma allegria, caramelle, elfi e fate. Questa differenza di temi e setting è ciò che distinguerà Cotton da tutti gli altri giochi di quel periodo, portandolo a creare il sottogenere dei “cute ’em up“, con personaggi allegri e setting più colorati rispetto agli standard degli shoot ’em up allora contemporanei.

Un gameplay tra passato…

Ciò che accomuna il Cotton originale e la Arrange mode sta nel gameplay di stampo arcade, intuitivo e abbastanza semplice nel suo concept. Il nostro unico scopo sarà distruggere i nemici che si pareranno davanti sparando colpi magici con la nostra maghetta. Avremo a dispodizione tre tipi di attacchi: colpi orizzontali, che diventeranno sempre più potenti più esperienza otterrà la protagonista, bombe con direzione verticale e tre magie elementali, ottenibili colpendo più volte i cristalli ottenuti dai nemici.

Nata de Cotton combatte contro un boss nel primo Cotton

Per quanto questa formula sembrerà a primo acchito abbastanza “invecchiata”, il gameplay ha le sue complicazioni per cui le scelte che faremo durante il gioco influenzeranno la nostra forza in battaglia e i punti accumulati, i quali immancabilmente finiranno sulla classifica globale alla fine della nostra partita. Ad esempio, colpendo molte i volte i cristalli dei nemici, diventeranno neri e garantiranno un punteggio maggiore. Tuttavia, anche perdere vite farà diminuire il punteggio complessivo.

Il titolo è rigiocabile all’infinito e incita il giocatore a conoscere tutte le mappe del gioco a memoria per poter competere sempre meglio nella classifica globale online. Non è più così semplice da scalare come in sala giochi, ma è un’aggiunta retrò che abbiamo apprezzato.

… e presente

Notevoli sono le differenze nella versione Arrange del gioco, che sarà, pad alla mano, molto più fluida, veloce e divertente. Rispetto alla versione X68000 in cui si sparava con raffiche da 5 di colpi e che avevano un intervallo tra l’una e l’altra, in questa nuova versione non esisterà alcun tipo di intermezzo, garantendoci delle raffiche continue che daranno parecchia soddisfazione. Inoltre le magie saranno più semplici da ottenere, ma allo stesso tempo i nemici saranno molti di più e appariranno in gruppi e sarà più difficile fare scelte strategiche nella frenesia della battaglia.

Se si vuole un gameplay più calmo, si può sempre provare la modalità originale X68000, ma in generale abbiamo trovato entrambe le versioni molto accessibili ai novizi, seppur presentino meccaniche che si possono solo imparare con parecchia pratica oppure accedendo al manuale disponibile in gioco.

Il gioco inoltre offre dei “continue” infiniti che aiuteranno moltissimo tutti quei giocatori che non riusciranno a finire il gioco senza perdere le vite. Questa soluzione forse semplifica un po’ troppo il gioco, ma i veterani possono semplicemente ignorare l’opzione.

Cotton combatte contro dei nemici in uno dei livelli della modalità Arrange di Cotton Reboot!

Inoltre, per chi vuole mettersi alla prova, c’è anche disponibile una modalità Time Attack, in cui bisognerà liberarsi di quanti più nemici possibili in 2 o 5 minuti di gioco.

Infine, abbiamo trovato che le modalità di gioco, per quanto non particolarmente lunghe, offrono una buona quantità di contenuti. Nota dolente, però, sta nel prezzo che abbiamo trovato un po’ eccessivo vista la durata del titolo (ogni partita avrà una durata massima di un’ora), pur tenendo in considerazione la sua rigiocabilità.

In generale, il gameplay di Cotton Reboot! è quanto ci aspettavamo da un titolo del genere, con partite entusiasmanti e piene di azione arcade.

Il mondo fatato di Cotton

Per quanto riguarda gli altri espetti che non fanno parte del gameplay (parte che è in verità il fulcro del gioco), Cotton Reboot! ha degli alti e dei bassi. Negli alti possiamo citare un level design molto intelligente, che usa in modo molto furbo l’unidirezionalità dei colpi di Cotton posizionando i nemici dietro di lei o cambiando la direzionalità dello schermo dal basso verso l’alto. Anche i nemici sono ben fatti e interessanti, con buone idee e design. Nota di merito anche ai boss, che abbiamo trovato tutti molto curati.

Cotton combatte in un livello vulcanico nella modalità Arrange di Cotton Reboot

Anche lo stile estetico del gioco rientra negli alti, con un simpatico tratto disegnato a mano che riesce a rendere i mostri quasi fossero dipinti con dei pastelli, andando a braccetto con i temi del gioco. Alle volte, però, la grafica del gioco appare anacronistica e dà un brutto impatto al titolo. C’è però da dire che questo stile rimane fedele alla controparte originale del ’91, sempre disegnata a mano, e l’apprezzare o meno questa scelta stia principalmente ai gusti del giocatore.

Poco da dire invece per quanto riguarda la trama, abbastanza semplice e senza nulla che risalti particolarmente. Apprezziamo la natura parodistica del titolo, ma la storia non è di certo qualcosa per cui giocare Cotton Reboot!, come si potrebbe invece fare con altri titoli della serie di Touhou. Per quanto riguardo la musica, abbiamo trovato che faccia bene il suo ruolo e sia coerente con l’idea generale del gioco, senza però essere particolarmente di nota.

In conclusione

Il gioco offre una buona esperienza sia per novizi che veterani. Il gameplay è ben fatto e riprende idee del passato riproponendole in una veste più veloce e frenetica, aggiungendo anche alcune meccaniche interessanti, come una barra che, una volta caricata e attivata, aumenterà per un breve lasso di tempo tutti i punti che otterremo colpendo i nemici.

Cotton pensa alle caramelle Willow durante una scena d'intermezzo di Cotton Reboot!

La trama del titolo non offre molto e lo stile grafico è alla discrezione del giocatore. Il porting del titolo è buono e anche la nuova modalità Arrange non presenta alcun tipo di difetto tecnico, mantenendosi con un frame rate costante su PlayStation 4. I lavori del remake sono molto ben fatti e sicuramente accontenteranno i veterani della serie.

In generale, il titolo offre una buona esperienza, per quanto non sia completamente coerente con il prezzo forse troppo alto per un titolo con diversi anni alle spalle e che non ha molto contenuto da vantare.

Cotton Reboot!

Riassumendo...

Cotton Reboot! è un buon gioco arcade e un’ottima riproposizione moderna del primo capitolo della saga. Buon entry point per i novizi grazie ai continue infiniti e con molte meccaniche interessanti che si scoprono rigiocando il titolo più volte. Il gameplay è divertente e lo stile del gioco è molto godibile.

Tuttavia, non vale la pena giocare il titolo per la sua trama, semplice e infantile, e lo stile grafico può apparire antiquato a discrezione del giocatore. Di nota è invece una buona cura di level design, nemici e delle meccaniche di gioco.

Il contenuto è forse poco per il prezzo a cui viene offerto il gioco, ma nella sua nicchia il titolo è un’ottima aggiunta alla serie.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Gameplay arcade ben fatto e divertente
  • Bello lo stile estetico…
  • Buon design di nemici e livelli
  • Rigiocabile all’infinito

Contro

  • Poco contenuto per il prezzo proposto
  • … ma che può apparire antiquato
  • Trama poco accattivante
Avatar

Giocatore fin da piccolo, ha sviluppato attrazione per diversi generi videoludici, in particolare titoli provenienti dall’oriente. Adora gli RPG, con una predilezione per il Dark Fantasy e le scelte multiple. Non disdegna niente e cerca sempre di espandere i propri orizzonti.

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