Hades – Recensione PlayStation 5

Che Hades fosse un capolavoro, noi di Gameindustry.it ve lo avevamo già raccontato nella nostra recensione su PC. L’ ultima perla di Super Giant Games fu accolta molto positivamente dalla critica e dal pubblico diventando in poco tempo un cult e un metro di paragone per tutto il panorama indipendente. Grazie alla software house siamo qui per narrarvi le gesta di Zagreus sulla nuova console di casa Sony. Pronti a tornare nell’oltretomba?

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“Or discendiam qua giù nel cieco mondo…”

Zagreus, figlio di Ade, passa le sue monotone giornate nel vano tentativo di evadere dal regno dei morti gestito dal padre. In questa sua folle impresa verrà aiutato, mano mano che si farà strada nelle varie camere che compongono l’oltretomba, da varie divinità dell’Olimpo che vogliono vederlo riuscire nell’impresa.

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L’intreccio narrativo di Hades si presenta inaspettatamente curato in ogni suo piccolo dettaglio, grazie a personaggi memorabili e qualche colpo di scena ben piazzato che terranno il giocatore incollato allo schermo per tutta la sua durata (difficile da quantificare in quanto molto dipenderà dalle abilità del singolo). Morte dopo morte, tentativo dopo tentativo, la grande fuga di Zagreus dall’Ade risulterà sempre appassionante e mai banale.

“Il sentiero per il paradiso inizia all’inferno”

Hades si presenta come un classico rogue-lite isometrico, dove ogni tentativo di evadere dagli Inferi ci metterà a dura prova con nemici e stanze sempre diverse grazie ad un sistema procedurale che garantirà una progressione sempre diversa ad ogni run, stimolando sempre il giocatore a migliorare e ad apprendere ogni meccanica per sopravvivere alle pericolose mostruosità elleniche.

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Il Combat System del gioco, frenetico ed appagante, riuscirà a catalizzare l’attenzione dei giocatori fin da subito che, progredendo nel gioco e sbloccando armi e potenziamenti sempre più forti e interessanti, ne resteranno ammaliati ed assuefatti. In ogni run, infatti, potremo trovare potenziamenti e abilità uniche che ci consentiranno di decimare le schiere di nemici pronte a farci la pelle.

Dopo ogni stanza ripulita, riceveremo una ricompensa in base a cosa indicava la porta che ci ha condotto nell’area attuale. Ad esempio, potremo ricevere una nuova abilità da usare in battaglia se sulla porta era impresso il simbolo di una divinità alleata, oppure potremo essere premiati per i nostri sforzi con della vita extra tramite le porte in cui è presente un cuore e così via. Molto spesso avremo diverse strade da scegliere e attraversare la porta giusta al momento giusto aggiungerà quel pizzico di strategia in più assai gradito.

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Come in ogni rogue-lite che si rispetti la morte ci priverà di tutto, ma mai come in questo caso non sarà la fine. Dopo che soccomberemo per mano di uno dei numerosi nemici saremo riportati alla Dimora di Ade che fungerà da vero e proprio hub centrale, dove potremo parlare con i vari personaggi che popolano il regno dei morti per conoscerli meglio, acquistare potenziamenti (con le risorse trovate durante il nostro peregrinare per l’Oltretomba) per migliorare le possibilità offerte dai dungeon, le nostre caratteristiche in modo permanente o semplicemente una nuova arma per falciare le feroci creature che tenteranno di fermarci.

Come se non bastasse avremo accesso anche ad un comodissimo codex con cui scoprire vari retroscena su armi, nemici e personaggi che ci permetterà di approfondire ancor di più la vasta lore di Hades.

“Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell’inferno sulla mia anima esausta”

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il lavoro svolto da Super Giant Games è encomiabile anche in questa versione PlayStation 5. Con una risoluzione 4k e 60 FPS l’esperienza risulta piacevole ed estremamente soddisfacente. Hades è però anche una gioia per gli occhi grazie ad una direzione artistica superlativa, in grado di incantare, affascinare e stupire costantemente il giocatore.

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Nota di merito anche per il sonoro grazie a delle musiche sempre azzeccate e in grado di galvanizzare in molteplici occasioni, ed un doppiaggio in lingua inglese eccezionale con delle interpretazioni di altissimo livello.

Le uniche pecche dell’ultima fatica dei creatori di Bastion sono da riscontrare in un’implementazione delle feature uniche del Dualsense, praticamente impercettibili. Una bazzecola in confronto a tutto quello che il gioco ha da offrire.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Hades è un capolavoro. L’ultimo lavoro di Super Giant Games si presenta come un rogue like di altissimo livello, in grado di affascinare il giocatore e condurlo fino agli abissi dell’inferno più affascinante mai visto in ambito videoludico in un tripudio di emozioni, frenesia e divertimento. Un prodotto assolutamente da non perdere per tutti i fan del genere e non solo. Cosa fate ancora qui? L’Ade vi attende.

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Non c’è via di fuga… o forse sì?

Riassumendo

Hades è un capolavoro. Un rogue-lite riuscitissimo, frenetico e divertente in grado di tenere incollato il giocatore allo schermo per un numero eccezionale di ore proponendo un gameplay assuefacente ed una trama e personaggi d’impatto, che resteranno impressi a lungo nella mente dei giocatori. Assolutamente imprescindibile.

Voto Finale
9/10
9/10

Pro

  • Narrativa, direzione artistica e colonna sonora sublimi
  • Gameplay frenetico e divertente
  • Longevità altissima
  • I 4K/60 FPS sono un valore aggiunto non da poco

Contro

  • Come ogni altro gioco della sua tipologia soffre di una certa ripetitività di fondo
  • Il Dualsense poteva essere sfruttato meglio
Avatar

Cresciuto (lo sarà per davvero?) a pane e videogiochi, ama parlare della sua passione con chiunque abbia voglia (e coraggio) di ascoltarlo. Dategli un videogioco con una forte componente narrativa e lo farete l’uomo più felice del mondo. “Non importa da quale parte del pianeta arrivi, una bella storia è sempre una bella storia.”

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