Demons of Asteborg – Recensione di un Retrogame contemporaneo

Il progetto di Demons of Asteborg, è una grande ode all’epoca dei 2D-platform, tra strategia e livelli che offrono un grande grado di sfida. Il primo rilascio è avvenuto su SEGA Mega Drive, per poi arrivare su PC (Windows, Mac e Linux) e Nintendo Switch.

Abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani su una copia del gioco, precisamente quella destinata al pubblico Steam, apprezzando le note old-school del titolo, che ricalcano quell’epoca dove i metroidvania erano più gettonati. Saranno riusciti gli sviluppatori nel loro intento di riportare in auge con la loro produzione lo stile e il fascino dei 16-bit? Scopritelo nella nostra recensione!

La missione della Guardia

La storia ci mette nei panni di un guerriero arruolatosi come guardia reale per sconfiggere le forze del male che attanagliano il regno di Asteborg. Il nostro eroe, Gareth, sarà spinto dalla vendetta personale, e per riuscire nel suo intento sarà costretto ad affrontare numerosi nemici di ogni genere.

La narrazione purtroppo non è il punto forte della produzione, cosa che purtroppo era percepibile fin dalle prime ore di gioco. Nonostante tutto, è apprezzabile lo sforzo degli sviluppatori nel voler dare a tutti i costi un minimo di background al protagonista, facendoci vedere in più scene il suo passato e ciò che l’ha portato a divenire una guardia reale, in modo da avere anche la forza per compiere la sua vendetta personale.

Gli stage non hanno una grande longevità, infatti sarà possibile terminare tutta la campagna principale in quattro ore scarse.

Demons of Asteborg, menù iniziale

Metroidvania, ma non benissimo

Il mondo di gioco è completamente in 2D, per ricalcare quella che era l’epoca dei Metroidvania 16-bit. Il nostro protagonista avrà la possibilità di utilizzare un attacco base, rotolare e utilizzare una magia che utilizzerà dei punti appositi.
Per quanto riguarda le magie, queste cambieranno ad ogni livello: infatti incontreremo sempre lo stesso spirito che ci chiederà di recuperare i suoi ricordi attraverso un’apposita sezione, nella quale troveremo una pergamena. Quest’ultima ci permetterà di riottenere la memoria perduta. A fine della quest ci verrà sempre consegnata la fatidica magia, che perderemo all’inizio del prossimo livello.

I comandi risultano molto legnosi, uno dei difetti che per l’epoca risultava abbastanza comune. Il difetto più grande, però, rimane se si vuole giocare con la tastiera, e non con il gamepad, dato che il gioco non presenta alcun tutorial per i controlli da tastiera. Un difetto non da poco, contando che non tutti sono abituati a giocare con il gamepad.
Ci saremmo aspettati, inoltre, uno svecchiamento nei controlli, poiché in alcuni frangenti presentano un input lag non indifferente.

Demons of Asteborg Recensione

Level design molto povero

Il level design non è particolarmente articolato, i percorsi secondari si contano sulla punta delle dita, e purtroppo spesso sono molto semplici e non nascondono dei complicati enigmi. Ci saremmo aspettati un’esplorazione maggiore, visto il genere a cui appartiene. All’interno degli scenari sarà possibile ottenere delle monete o altri oggetti utili per il nostro avanzamento.

Il livello di sfida ci ha deluso, nel cambiamento tra una difficoltà e l’altra differisce solo il numero di cuori e non la potenza dei nemici, rendendo la sfida quasi inalterata. Il pattern dei nemici è blando e basterà veramente poco per prevederne gli attacchi. Inoltre determinati nemici, se elusi da alcune barriere, si glitchano e non riescono a proseguire presso la nostra posizione.

demons of asteborg gameplay

Ottimo sonoro

La colonna sonora presenta delle tracce memorabili, alcune di queste sono state composte dal nostro collaboratore Roland Seph Erulo. Apprezzabili anche gli effetti sonori.

Per quanto riguardo lo stile artistico, alcune scene sono particolarmente ispirate e piacevoli da vedere. Non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda l’originalità, dopo i primi due stage, i livelli sembrano quasi tutti identici, come se le idee degli sviluppatori fossero venute meno.

demons of asteborg recensione

Commento Finale

In conclusione, Demons of Asteborg non è il titolo che ci aspettavamo di giocare. Purtroppo i difetti sono molto evidenti, tra bug e un level design non sempre ispirato, rendono il titolo un prodotto a malapena accettabile. Non abbiamo gradito la mancanza di un vero livello di sfida, che avrebbe sicuramente giovato in positivo alla produzione. La colonna sonora rimane sicuramente uno degli elementi portanti del titolo.

Riassumendo

Demons of Asteborg è un metroidvania che non ci ha creduto molto. Purtroppo i problemi sono piuttosto evidenti, ci saremmo aspettati qualcosa in più dall’intera produzione.

Voto Finale
6/10
6/10

Pro

  • Inizialmente gli stage sono ben strutturati, ma…
  • Alcune scene sono molto ispirate
  • La colonna sonora è ottima

Contro

  • …superato il secondo livello, l’originalità viene meno
  • Troppi problemi tecnici
  • La mancanza di un vero livello di sfida

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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