Space Invaders Invincible Collection – Una recensione indimenticabile

Space Invaders è stato per i videogiochi un fenomeno al pari di Super Mario o Sonic, tanto importante da imprimere un’immagine indelebile nelle generazioni cresciute di pari passo con l’espansione del mercato videoludico e, al tempo stesso, ancora tanto importante oggi da riuscire ad ammaliare i nuovi giocatori.

Probabilmente questa non sarà una recensione troppo lunga (bugia, ovviamente), ma sicuramente avrete modo di leggere le parole di una persona che ha giocato a Space Invaders per una vita, tra versioni originali e moddate, su console o su PC.

Quindi che ne dite, parliamo un po’ della storia di Space Invaders e di come rese estremamente popolare il videogiocare sui cabinati?

Un’invasione, un cannone, una levetta

Siamo nel 1970 e Pong, il primo vero videogioco della storia, ha conquistato migliaia e migliaia di giocatori. Il suo successo divenne talmente virale da portarlo ad avere (nel corso degli anni) porting e porting su svariate piattaforme sia legalmente che non, pagine di libri di storia dedicati e ore di documentari e filmati vari.

In questo contesto, arriva per la prima volta un cabinato innovativo, equipaggiato di un gioco che prometteva di attrarre a sé ancora più giocatori. Space Invaders arrivò a un successo tale che diverse attività commerciali cambiarono tipologia e acquistarono decine di cabinati, i quali comparirono addirittura in strutture come lavanderie e ristoranti, portando Taito a vendere oltre 100 mila cabinati. Un successo strepitoso, incalcolabile per l’epoca di riferimento.

Una locandina dell’epoca

Passarono diversi anni quando, nel 1980, Space Invaders arrivò anche in Europa e in America e ottenne successi totalmente paragonabili, portando il gioco a nuovi vertici del successo. Eddie Adlum, il direttore della rivista tematica RePlay, nel 2002 rilasciò un’intervista al New York Times affermando che <<Space Invaders fu per l’industria dei videogiochi quello che i Beatles furono per la musica>>.

Il fenomeno Space Invaders arrivò a livelli tali di successo che iniziarono a girare leggende metropolitane su come in Giappone non circolassero più monetine da 100 yen perché venivano usate tutte per il gioco. Ovviamente non era vero, poiché le monete spese nei cabinati venivano poi reimmesse nel mercato, ma questo fa capire la dimensione raggiunta dal titolo.

Space Invaders non è uno di quei giochi dove c’è contesto o trama. L’unica cosa importante è sapere che sei tu contro i nemici, la tua navicella con il suo cannone e le decine di nemici disposti in fila (da 5 o da 6, in base alla versione del gioco) da affrontare di volta in volta. Ovviamente, terminata un’ondata la terra non è salva, la partita non è finita.

Ondata su ondata, nemici su nemici, voi e la vostra navicella dovrete resistere il più possibile a diversi stage di invasori, cercando di raggiungere il maggior punteggio possibile. D’altronde ciò potrebbe essere quasi un riflesso della vita reale, rappresentante l’ineluttabilità dei fatto di fronte ai quali ci troviamo tutti i giorni.

Taito e il dilemma di Pong

Come detto sopra, Space Invaders è un gioco venduto da Taito, azienda che fino a poco tempo prima era famosa come produttrice di Juke-Box e Flipper. All’epoca in cui Pong spopolava, Taito cercava di introdursi con forza sul mercato creando un’alternativa al titolo sopracitato.

Ed è qui che arriva Toshihiro Nishikado, sviluppatore e creatore in tutto e per tutto di Space Invaders. Nishikado rivelò che il gioco non fu sviluppato grazie a un colpo di genio improvviso, bensì dopo diversi tentativi andati a vuoto cercando di creare un gioco in grado di intrattenere quanto Pong.

Nishikado ha raccontato di aver pensato a Space Invaders dopo aver visto il videogioco Breakout, una evoluzione di Pong a cui avevano collaborato anche Steve Jobs e Steve Wozniak, prima di passare alla Apple.

Il papà di Space Invaders

Toshihiro Nishikado

«Mi ero deciso a fare qualcosa che fosse addirittura meglio di Breakout.
Pensai a come sarebbe stato se anziché stare fermi lì ad aspettare di essere colpiti dalla pallina i mattoncini si fossero mossi in avanti, rispondendo al fuoco.

Space Monster (un gioco meccanico della stessa Taito) e La Guerra dei Mondi furono di grande ispirazione per la mente geniale dello sviluppatore. Come se non bastasse, l’hardware dell’epoca non era in grado di supportare il gioco, motivo per cui venne creato un hardware apposito che portò (involontariamente) alla creazione di una delle peculiarità più interessanti del gioco.

Se avete giocato Space Invaders saprete sicuramente che, al diminuire dei nemici a schermo, ne aumenti la rispettiva velocità. Questa era una conseguenza dell’hardware dedicato, in grado di gestire decine di navicelle nemiche ad una certa velocità, nonché di velocizzarne i movimenti una volta diminuito il numero delle stesse.

Space Invaders e Atari

Dato l’enorme successo ottenuto da Space Invaders, l’azienda conosciuta col nome di Atari decise di acquisirne i diritti e di pubblicare il gioco sulla sua console da casa, l’Atari 2600. Il motivo era semplice; la gente voleva poter giocare a casa senza dover necessariamente uscire e recarsi al bar o in un locale dedicato.

Una copia del gioco per Atari 2600

Space Invaders divenne quindi la Killer App della softeca Atari dell’epoca, innalzando l’Atari 2600 a console essenziale nonché unica su tutto il mercato a poter vantare la presenza di quel titolo. Volevi giocare a Space Invaders? Perfetto, o compravi un Atari o non potevi far altro se non recarti in un locale dotato di cabinato.

Questa mossa, oggi largamente sdoganata, ha creato per prima il movimento di acquisizione “in esclusiva” di un titolo per una console. E il ragionamento è rimasto identico al giorno d’oggi: se vuoi il mio gioco, compra la mia console. E quel gioco rende preziosa e unica la mia libreria videoludica che gli altri non possono offrirti.

Space Invaders Invincible Collection, oggi

Dopo una sviolinata incredibile alle radici della storia del titolo, assolutamente dovuta considerata l’importanza estrema di questo gioco, passiamo a parlare della Invincible Collection al giorno d’oggi.

Questa raccolta porta con sé diversi titoli appartenenti alla “saga”. Le virgolette non sono casuali, perché tendenzialmente siamo abituati a chiamare “saga” una serie di videogiochi unite da un filo conduttore unico che potremmo ritrovare nella storia nonché nella sua evoluzione a livello di gameplay.

Boss a non finire

Le varie versioni di Space Invaders che possiamo giocare nella Collection rappresentano la créme de la créme dell’esperienza di Space Invaders. Partendo dal primo, storico capitolo, avremo modo di giocare a diverse versioni evolute e migliorate dello stesso, fino ad arrivare alla versione Gigamax 4 SE, la prima dotata di un comparto multiplayer e di nuovi nemici e livelli, oltre ai classici più famosi.

In totale la Invincible Collection mette a disposizione ben 10 titoli, dove praticamente ognuno di loro è ancora perfettamente giocabile oggi nonché estremamente divertente.

● Space Invaders (1978, Arcade) – b/w
● Space Invaders (1978, Arcade) – colour
● Space Invaders Part II (1979, Arcade)
● Majestic Twelve: The Space Invaders Part IV (1990, Arcade)
● Super Space Invaders ’91 (1990, Arcade)
● Space Invaders Extreme (2018)
● Space Invaders Gigamax 4 SE (2018)
● Space Invaders DX (1994, Arcade)
● Space Cyclone (1980, Arcade)
● Lunar Rescue (1979, Arcade)

Poco da dire sul comparto tecnico, dove su Nintendo Switch il framerate è perfetto e la colonna sonora è ancora oggi tra le più riconoscibili dell’intero panorama. Non manca neppure un sistema di ranking online per confrontare i propri punteggi con quelli ottenuti da altri giocatori in tutto il mondo.

In conclusione

Space Invaders Invincible Collection è probabilmente una delle migliori e più complete raccolte dedicate alla serie che potrete mai trovare. Ben 10 giochi più un altro scaricabile gratuitamente in un pacchetto veramente prezioso. Se siete amanti del classico e magari avete passato la vostra infanzia sui cabinati, o se siete alla scoperta del passato videoludico di questo grandioso mercato, questa è sicuramente la raccolta che fa per voi.

Space Invaders Invincible Collection

Una delle più complete e interessanti raccolte di Space Invaders che siano mai state pubblicate.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • I titoli sono classici senza tempo
  • Ancora perfettamente giocabili
  • L’evoluzione è chiara da titolo a titolo

Contro

  • Manca la lingua italiana nei menù

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