No More Heroes 3 – Una recensione fuori di testa

L’estro di Suda51 ritorna sulle nostre console grazie al suo nuovo titolo No More Heroes 3. Dopo non pochi anni di attesa, le avventure di Travis Touchdown si impongono con prepotenza su Nintendo Switch, scalpitanti e con tanta voglia di sorprendere il giocatore con nuove ed entusiasmanti bizzarrie in pieno stile Suda51.

Questo No More Heroes 3 riuscirà a fare breccia nel vostro quotidiano e creare quel tipo di dipendenza che solo l’assurdo può donare?
È giunto il momento di scoprirlo e noi di GameIndustry.it vi aiuteremo durante questo percorso.

Ritorno a Santa Destroy

Con un inizio degno di un film di spielbergeriana memoria, le nuove vicende che coinvolgono Travis Touchdown cominciano quando un ex cucciolo di alieno ritorna sulla terra con l’intenzione di conquistarla. Come vuole riuscirci? È presto detto!
FU, questo è il nome del nostro non più piccolo alieno, indice un torneo in cui lui si autodichiara boss finale. Travis si ritroverà, volente o nolente, coinvolto nella vicenda e a diventare il campione della Terra.

Questo è il nostro prologo, di cui non sveliamo nient’altro per non rovinare la sorpresa e vi assicuriamo che a livello narrativo Suda51 non perde un colpo e ci coinvolgerà con tante di quelle stranezze che ci porterà a volerne sempre di più…
Bizzarrie che sembra non abbiano un limite ed è questo quello che ci piace e caratterizza ogni suo lavoro.

Beam Katana, Beam!

Fin da subito ci ritroveremo a spaccare cul… ehm, a brandire la nostra beam katana contro nemici alieni. Durante un tutorial pieno di sorprese, ci verranno rese note tutte le mosse basilari da padroneggiare nelle diverse battaglie.
I combattimenti sono veramente divertenti e dinamici e diventeranno esplosivi pian piano che avanzeremo nell’avventura.
Oltre alla beam katana, potremo utilizzare anche mosse speciali chiamate death gloves… Ma non finisce qui! Il nostro comportamento in battaglia attiverà una slot machine che potrà fornirci diversi buff come l’invincibilità, soldi extra, ecc. e tra questi anche una mossa turbo in cui il nostro Travis si trasformerà e indosserà un’armatura Mech.

Infine, per dare il colpo di grazia al nemico o per effettuare con successo le prese, dovremo essere pronti ad eseguire QTE sullo schermo. Una volta conclusa la battaglia, riceveremo una valutazione, denaro ed oggetti.

Inutile dire che una volta presa dimestichezza con i comandi, non si vorrà far altro che combattere e cercare di essere più veloci ed efficienti possibile. Inoltre, Travis potrà essere potenziato nel combattimento sia a livello di statistiche che con determinati chip sviluppabili all’interno del laboratorio.

Benvenuto nel Giardino della Follia

Il nostro cammino sarà segnato da molti combattimenti, quest’ultime saranno anche il biglietto di ingresso per avanzare nella trama e attivare le boss fight.
Per ottenere l’accesso alle arene, bisognerà vincere le specifiche battaglie richieste dai gettoni in alto e ottenere il denaro necessario per fare la richiesta di avanzamento nella classifica… Ed è a partire da questo momento che emergono i problemi di No More Heroes 3.

L’avanzamento nel gioco comporterà il nostro spostamento all’interno di Santa Destroy a bordo della nostra moto. Una Santa Destroy che risulta davvero triste a vedersi perché… È vuota! Quasi nessun passante per strada, un mezzo ogni tanto e texture che lasciano intuire che in quella città non è cambiato nulla negli ultimi 10 anni.

In mezzo a questo vuoto cosmico, troveremo qui e là delle missioni secondarie che potranno aiutarci ad ottenere il denaro necessario ad avanzare nel caso non bastasse quello ottenuto durante le battaglie, ma tali missioni sono tutte uguali. In ogni zona della città dovremo sturare WC (sì, l’ho detto!), tagliare l’erba, correre in moto per fermare teppisti della strada e combattere ondate di nemici. Non offrendo alcun tipo di varietà, alla lunga annoieranno.

Ulteriori missioni secondarie chiederanno la raccolta di alcuni collezionabili, ma anche qui la ricerca risulta noiosa e il gioco non varrà la candela.
Ma qui sorge la domanda: tutto ciò è davvero dovuto alla pigrizia degli sviluppatori o c’è un messaggio che il buon Suda51 vuole darci? Al momento non è dato saperlo, ma sicuramente è una situazione che fa storcere il naso più che strizzare l’occhio al giocatore, soprattutto se neofita della serie.

My No More Hero!

No More Heroes 3 può essere giocato in tre diverse modalità: pad, portatile e con i joy-con, ma indubbiamente il gamepad risulta la scelta migliore.

Parlando del lato strettamente tecnico della console, No More Heroes 3 in modalità portatile si comporta bene e l’abbassamento della risoluzione favorisce indubbiamente la stabilità del frame, mentre in modalità dock ogni tanto la console vacilla, ma nulla che possa compromettere l’esperienza di gioco in sé.

Tuttavia, se parliamo di resa visiva, in modalità portatile il gioco si lascia godere nonostante gli ambienti non siano al top, mentre, se passiamo in modalità fissa, più sarà grande lo schermo a cui ci affideremo e maggiormente si vedranno i difetti delle texture ambientali.

Il comparto sonoro, invece, lo reputiamo egregio sia per doppiaggio e sia per la colonna sonora che risulta quasi sempre azzeccata e avvincente quando restiamo nella fase narrativa e di combattimento, ma perde qualche colpo nell’esperienza “esplorativa” della città… quasi risultasse annoiata come noi durante gli spostamenti!

Conclusioni

No More Heroes 3 è un’opera che vive delle bizzarrie di Suda51 in ogni suo aspetto che lo caratterizza: dalle insensatezze pad alla mano alle assurdità assolute poste nella trama e che davvero rendono il titolo particolare, divertente e degno di essere giocato.

Le fasi puramente action del gioco sono un vero e proprio gioiellino: sono fluide, dinamiche, divertenti e creano dipendenza. Ogni nemico è un mondo a sé ed è questa una delle cose più belle del titolo.

Tuttavia, tanta bellezza si scontra con sezioni di gioco veramente vecchie in tutti i loro aspetti. Senza contare il fatto che tutti gli aspetti secondari, se possono essere divertenti la prima volta che le si affronta, già alla seconda annoiano e di conseguenza non stimolano a giocarle.

La genialità di Suda51 stavolta non riesce a supplire a tali carenze nell gameplay e, che sia una cosa voluta o meno, è un qualcosa che il giocatore deve prendere in considerazione prima dell’acquisto del titolo.

No More Heroes 3

Riassumendo...

No More Heroes 3 è l’ultimo capitolo della serie omonima firmata Suda51 che ci riporta nei panni di Travis Touchdown. Divertente, bizzarro e irriverente, il gioco è la manifestazione dell’estro del suo creatore. I combattimenti dinamici ed esilaranti sono veramente belli da giocare, peccato che il comparto tecnico dell’open world e relative missioni non siano all’altezza.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Trama divertente, bizzarra ed esilarante.
  • Combattimenti dinamici e ben realizzati.
  • Ottimo comparto sonoro.
  • Suda51.

Contro

  • Open world vuoto e poco curato.
  • Missioni secondarie noiose.
Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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