Road 96 – Recensione del Road-Game sulla Libertà

Annunciato durante i Game Awards del 2020, Road 96 è finalmente disponibile sia su PC, tramite Steam ed Epic Games Store, che su Nintendo Switch.
Digixart, studio di sviluppo dietro anche a 11-11 Memories Retold, ha presentato la loro ultima fatica come un’avventura procedurale dove ogni viaggio sarebbe stato completamente diverso l’uno dall’altro.

Sarà riuscita Digixart a lasciare il segno e a portare un prodotto diverso da quelli visti finora nel genere? Oppure tutto il marketing incentrato su infinite strade da intraprendere ha gonfiato un po’ quelle che sono le possibilità effettive per il giocatore? Scopritelo con noi in questa recensione!

Verso la Road 96

Estate 1996, Petria. Il presidente Tyrak ha stabilito da un decennio un regime totalitario, ma siamo prossimi alle nuove elezioni che vedono la senatrice Florres come principale rivale del dittatore.
A pochi mesi dalle elezioni, tantissimi adolescenti fuggono da casa in cerca di un futuro migliore, e tentano la traversata per arrivare alla Road 96, ovvero la strada che porta al confine.

In un momento così fragile per Petria, qualcosa inizia a muoversi: nel corso dei sei viaggi, con altrettanti protagonisti senza nome, i nostri cammini si incroceranno a più riprese con sette personaggi chiave. Da Fanny la poliziotta a John il camionista, i nostri incontri con loro avranno un impatto per il futuro della nazione.

Road 96 Stan Mitch
Stan e Mitch ci mettono subito al corrente di un punto cardine dell’intreccio narrativo

L’intreccio narrativo è ben realizzato e il titolo riesce a regalare momenti di impatto mentre cerca di raccontare una storia sulla ricerca della libertà e contro ogni tipo di estremismo.
Nel corso dei nostri viaggi ci ritroviamo più volte a contatto sia con esponenti del regime di Tyrak che con le Brigate Nere, e spesso dovremo scegliere se prendere una posizione netta o una più moderata. Arrivati alla fine, però, vengono fatte delle riflessioni per nulla scontate sull’estremismo e sulle varie sfumature di chi si ritrova da una parte o dall’altra.

Nonostante Road 96 sia stato presentato come un’avventura procedurale dalle possibilità illimitate, in realtà non è così. Ci sono degli eventi scriptati che capitano casualmente: per esempio noi abbiamo cominciato il nostro primo viaggio nel sidecar della moto dei ladri Stan e Mitch, ma si tratta di un evento che se non ci fosse capitato in quel frangente lo avremmo ritrovato sicuramente più avanti. E lo stesso vale per tutti gli altri eventi.

Road 96 John

Anche il sistema di scelte è piuttosto limitato, come purtroppo anche altri titoli di questo genere come Life is Strange e le avventure targate dall’ormai defunta Telltale Games. Le decisioni che contano davvero per decidere le sorti di Petria sono davvero poche, e servono perlopiù a definire alcuni dettagli e non proprio gli eventi decisivi.

La rigiocabilità di Road 96, per i motivi sopraccitati, è pressoché nulla. Una volta arrivati ai titoli di coda dopo circa sei ore di durata complessiva, non siamo invogliati a ricominciare l’avventura nemmeno con il Nuova Partita +.

Road 96 Jarod
È possibile che alcuni incontri non vadano per il meglio…

Una (comoda) vita da strada

In Road 96, escludendo il sistema delle scelte, dobbiamo cercare di ottenere risorse per sopravvivere alla traversata, oltre a trovare un modo per arrivare a destinazione. Infatti, abbiamo una barra della salute che è possibile riempire dormendo, mangiando e bevendo.
Consumiamo energia molto più rapidamente se decidiamo di muoverci solamente a piedi, quindi è importante capire quando è il caso di procedere facendo l’autostop o prendendo un autobus.

Sopravvivere alle difficoltà della strada nel gioco è tutt’altro che difficile, tutto ciò che ci basterà fare è controllare bene le piccole zone in cui ci imbattiamo, che sia una stazione di servizio malmessa o l’interno di un furgone che ci sta dando un passaggio. Non si sa mai quando si può nascondere una bibita sotto un sedile o un rifugio di cartone per riposare.

Road 96 Alex

Un altro punto pubblicizzato dalla campagna marketing era la possibilità di morire in qualsiasi momento nel corso di uno dei nostri viaggi. In realtà è estremamente difficile metterci in una situazione di vero pericolo, e le poche volte ne usciamo senza troppi problemi per proseguire come se nulla fosse.

A variare un po’ l’esperienza ludica ci sono vari minigiochi, come provare il videogioco Karri Armati! del giovane Alex per dargli consigli, oppure suonare Bella Ciao con una tromba in compagnia di Zoe.
Abbiamo provato tutti quelli proposti alla minima occasione, e sono tutti abbastanza ben fatti e con una buona risposta dei comandi.

Road 96 Zoe minigioco

La bellezza di Petria

La direzione artistica è sicuramente memorabile: Petria ha da offrire delle viste mozzafiato e i modelli poligonali dei personaggi principali sono davvero ben realizzati. Lo stile in cel shading si sposa perfettamente con il tono della storia.
D’altro canto, i modelli dei personaggi secondari, anche di quelli ricorrenti come Robert o Adam, sono invece molto approssimati e riciclati continuamente.

Abbiamo avuto modo di giocare Road 96 su PC e abbiamo avuto un’esperienza fluida e senza problemi tecnici di alcun tipo nemmeno nelle fasi leggermente più concitate.

Road 96 Zoe

La colonna sonora, composta sia da brani realizzati appositamente che da altri iconici degli Anni ’90, è uno dei punti cardine della produzione. Bastano due tracce per immergerci nell’atmosfera e nelle situazioni che il gioco ha da offrire.
In più, quando troveremo delle cassette collezionabili, potremo riascoltare i brani che ci piacciono durante un lungo viaggio in macchina o mentre siamo di sosta nei pressi di una radio.

Purtroppo nella localizzazione dei testi in italiano sono presenti alcuni errori. Per fare un esempio, certe volte Play viene tradotto con Gioca anche se si tratta di riprodurre della musica; lo stesso vale per Shoot che viene sempre tradotto con Spara anche se stiamo calciando un sasso.
Non si tratta di nulla di grave, ma sarebbe bastata un minimo di cura in più da parte del team di localizzazione per evitare errori così grossolani.

Road 96 gameplay
BANG! …Qualcosa non mi torna

Arrivo al confine

Road 96 è un titolo molto impegnato nelle tematiche che tratta, riuscendo a parlare di argomenti spinosi con grazia ed eleganza. È impossibile, poi, non notare i parallelismi con avvenimenti realmente accaduti e, purtroppo, ancora in corso.

Infine, nonostante la campagna pubblicitaria abbia spinto un po’ sui viaggi procedurali, siamo di fronte a un’ottima avventura interattiva in grado di intrattenere e appassionare per tutta la sua durata.

Road 96

Riassumendo

Road 96, pur non avendo l’infinito potenziale promesso, è un’ottima avventura interattiva con un buon intreccio narrativo e artisticamente ispirato.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Ottimo intreccio narrativo dei personaggi
  • Direzione artistica memorabile 
  • Colonna sonora eccelsa
  • Buona longevità per il genere

Contro

  • Poche scelte davvero incisive 
  • Molti modelli dei personaggi secondari riciclati continuamente
Seraphim Marotta

Classe ’95, videogiocatrice dal 1998. Da quando ha scoperto Shin Megami Tensei i RPG sono il suo pane (quasi) quotidiano insieme a The Binding of Isaac. Quando non gioca o non parla di videogiochi, scrive racconti o guarda quello che capita su Netflix mentre ricama.

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