Bravely Default II – Una nuova recensione da Excillant

La serie Bravely Default è ormai diventata tra le più famose in casa Square Enix e ha al suo attivo ben tre titoli che, nel bene e nel male, sono stati molto apprezzati tra gli amanti del JRPG old school.

In questa recensione, tratteremo la versione PC di Bravely Default II, già uscito nei mesi scorsi su Nintendo Switch, e cercheremo di analizzare come si comporta il gioco una volta acquistato su Steam.

Noi di GameIndustry.it siamo stati già a contatto con la versione Switch del gioco, esaminandone ogni aspetto nella nostra precedente recensione e creandone una guida completa che aiuta i giocatori passo passo. Oggi siamo stati nuovamente chiamati per testare la versione PC.

Bravely Default II riuscirà ad entusiasmare i nostri animi per l’ennesima volta? Scopritelo con noi.

Bentornati su Excillant!

Dopo un breve filmato enigmatico, il nostro protagonista si risveglia nella locanda di Halcyonia, lì faremo la conoscenza di alcuni personaggi che entreranno a far parte del gruppo e che ci spiegheranno che siamo sopravvissuti ad un naufragio.

Inizialmente spaesato e in luogo totalmente sconosciuto, il nostro protagonista Seth si dirigerà successivamente sul posto del suo ritrovamento e da lì comincerà il suo reale cammino verso quello che sarà il suo destino.

Durante il prologo faremo la conoscenza dei compagni di viaggio che saranno il nostro team fisso di battaglia:

  • Gloria, la nostra principessa dal regno perduto e che ci condurrà sulla via dei cristalli.
  • Elvis, uno studioso che intraprende la sua strada alla ricerca degli Asterischi per colmare la sua sete di conoscenza.
  • Adelle, mercenaria e guardia del corpo di Elvis, anche lei in viaggio per ritrovare parte della sua famiglia.

Sarà con loro che Seth dovrà recuperare i Cristalli del Fuoco, Vento, Aria ed Acqua ed evitare che si abbatta sul regno di Excillant la più grande delle catastrofi: l’Oblio della Notte.

Il riferimento ai cristalli ci porta ovviamente a collegare la trama del gioco alle diverse storie dei primi Final Fantasy, da cui Bravely Default II prende a piene mani non solo per la narrativa in sé, ma anche per la lentezza dell’avanzamento.
Questa lenta progressione sicuramente spaventerà chi non è avvezzo a questa tipologia di JRPG old school, anche se in diversi punti lo è fin troppo.

Anche i fatti narrati all’interno della storia non brillano per novità e nonostante alcune tematiche presentate siano interessanti e non scontate allo stesso tempo non sono sviluppate a pieno ed è un vero peccato: in mezzo a tanti dialoghi più leggeri avrebbero potuto cercare uno spazio per un maggiore approfondimento.

Un approfondimento che è pressoché assente soprattutto se parliamo del protagonista, la cui storia è appena abbozzata.

Gloria, la principessa, rappresenta in pieno lo stereotipo del suo personaggio che però svolge bene il suo compito.

Elvis e Adelle sembrano quasi un elemento estraneo in questo universo che non brilla per la sua novità. La coppia rappresenta un ottimo elemento narrativo e, indubbiamente, nel gruppo sono i più interessanti.

La trama di Bravely Default II è sicuramente un tributo all’epoca d’oro dei Final Fantasy, ma si poteva fare di più per rendere il gioco indimenticabile.

L’Asterisco che ti salva la vita!

Come già accennato, Bravely Default II è un tipico JRPG e di conseguenza mantiene gli elementi tipici che rappresentano il genere, ma allo stesso tempo presenta un suo peculiare sistema di combattimento.

Gli scontri sono caratterizzati da classiche battaglie a turni. Ad ogni turno, impartiremo un determinato ordine a ciascun personaggio ed è in questo momento che emerge la peculiarità del gioco.


Richiamando il titolo stesso, tra i comandi avremo quello Brave e Default: col primo potremo dare più di un comando all’interno dello stesso turno. Tuttavia questo plus di attacchi potrà essere gestito in due modi:

  • Traendo in prestito dai turni successivi, con conseguente immobilità del personaggio in futuro;
  • Accumulando i turni tramite il comando “Default”, che ci consentirà di assumere la posizione di difesa e sfruttare il turno più avanti.

Tale decisione non va presa alla leggera e rappresenta un’interessante innovazione tattica perché in un momento di immobilità potremo rischiare il game over.

Per vivacizzare ulteriormente le battaglie ed alimentare l’impatto strategico al loro interno, sarà indispensabile selezionare le classi più appropriate ai personaggi ed incrociarle in modo che i nostri eroi siano l’equivalente di un esercito.

Gli Asterischi ci vengono incontro in questo e rappresentano quello che è il job system del gioco. Ad ogni Asterisco corrisponderà una classe specifica e ogni membro del gruppo potrà equipaggiarne fino ad un massimo di due e solo la classe principale sarà quella che aumenterà di livello nel corso delle battaglie: anche questo rappresenterà un ulteriore elemento tattico non indifferente, soprattutto nelle boss fight.

In linea di massima, possiamo dichiarare fin da subito che Seth e Adelle sono dei personaggi che maggiormente si prestano alle classi con danno fisico, mentre Gloria ed Elvis sono più indicati per le classi magiche. Tuttavia, sarà anche importante consultare le diverse abilità che ogni classe può apprendere per migliorare le prestazioni del gruppo.

Le classi, infatti, forniranno sia abilità attive per il combattimento, sia passive che daranno dei buff non indifferenti per l’esplorazione e le battaglie stesse. A voi la scelta!

In base alla classe, inoltre, bisognerà aggiornare l’equipaggiamento. Volente o nolente, in questo il gioco ci viene fin troppo incontro per cui basterà sfruttare il tasto con i “consigliati” per avere gli eroi più prestanti che mai.

Infine, sempre in combattimento e solo dopo particolari eventi, ciascun personaggio avrà a disposizione un attacco speciale che, sempre in base alla classe equipaggiata come principale, sarà differente sia come effetti che come presentazione in game. Questo a garanzia anche di un buff diverso per ogni situazione e strategicamente efficace.

Tutti questi elementi da prendere in considerazione rappresentano una sfida non indifferente al giocatore, il quale potrà avere qualche grattacapo nonostante il livello del gruppo sia molto più alto dei nemici.

Non solo combattimenti!

Pur essendo il sistema di combattimento la punta di diamante di Bravely Default II, il gioco offre altre attività che non bisogna sottovalutare perché potranno risultare molto utili al giocatore in fase di farming e potenziamento, ma non solo!

Come ogni JRPG che si rispetti, anche qui abbiamo diversi tipi di missioni secondarie. Alcune ci consentiranno di approfondire ulteriormente parti di trama o dei personaggi, altre che sono identificabili come classiche fetch quest e che non sempre varranno la pena essere affrontate vista la ricompensa finale.


Sarà possibile attivare entrambe le tipologie parlando con i personaggi nelle città e fuori che avranno il fumetto in azzurro. Purtroppo gli sviluppatori non hanno pensato ad evidenziarle in modo diverso e di conseguenza saremo sempre costretti a parlare con i PNG prima di scoprire se abbiamo tra le mani qualcosa di interessante o meno.

Una feature che vale sicuramente la pena affrontare è quella relativa all’esplorazione in barca con la quale potremo ottenere ricompense vantaggiose e molto utili soprattutto nella parte finale del gioco. Inoltre se attiveremo la modalità di esplorazione online, saremo messi in contatto con altri giocatori e ciò incrementerà la qualità degli oggetti che troveremo.

Quest’ultima feature era indubbiamente comoda da usare su Nintendo Switch in quanto, durando il viaggio circa 12 ore, sfruttando la modalità riposo era possibile fare scorrere quel tempo senza per forza stare in-game. Per ovviare a tale problema, è stato ridotto il numero delle ore a 3, tuttavia non sono state modificate le schermate di tutorial e ciò può confondere i giocatori.

Infine, tra i minigiochi non poteva mancare uno classico con le carte. In Bravely Default II avremo anche l’occasione di giocare a B&D il cui scopo principale sarà quello di ottenere il numero di caselle del proprio colore maggiore di quello dell’avversario.

Il minigame ci consentirà, inoltre, di collezionare diversi mazzi e adeguarli in base alle nostre strategie di gioco. Le regole sono semplici, ma per riuscire a padroneggiare il gioco e ad essere imbattibili ci vorrà un po’ di pratica.

Le peculiarità della versione PC

Adattare un gioco da Nintendo Switch a PC sicuramente non è un lavoro facile, tuttavia, tra le note positive possiamo riscontrare quelle relative ai requisiti di sistema: il gioco è stato testato soprattutto su un PC portatile di fascia medio bassa che ha risposto senza incertezze al gioco. Nonostante ciò, sono insorti alcuni problemi quando Bravely Default II è stato avviato nella modalità offline di Steam.

In questa situazione il gioco ha mostrato più di una volta l’impossibilità di mantenere le texture degli ambienti e ha mantenuto quelle base dei personaggi e nemici.
Sicuramente si tratta di un bug in quanto puntualmente si è ripresentato nonostante i riavvii del gioco. Ciò ha minato non di poco la godibilità del titolo portando a diversi crash e conseguenti “fatal error“.

Un altro difetto sostanziale del titolo è l’impossibilità di avere un comando di “Pausa” durante gli scontri. Di conseguenza, una volta in battaglia non sarà possibile riavviare un combattimento o caricare la partita o tornare al menu principale: un qualcosa di particolarmente spiacevole se ci si ritrova di fronte un boss e si è costretti al game over o direttamente alla chiusura della finestra di gioco per ovviare a tale mancanza per testare una diversa strategia.

Inoltre, i punti di salvataggio all’interno dei dungeon non sono stati incrementati rispetto alla versione Switch. Man mano che si prosegue nella trama, più i dungeon diventano lunghi e, se su console si può prendere una pausa provvedendo ad avviare la modalità riposo, nella versione PC ciò non è possibile. Quest’ultimo punto rappresenta un’ulteriore difficoltà, oltre a quella già di default della totale assenza di una mappa.

Nel passaggio da console a PC bisognerebbe prestare particolare attenzione a questi piccoli accorgimenti.

Conclusioni

Bravely Default II è un classico JRPG nel vero senso della parola in quanto presenta tutte le caratteristiche che il genere aveva negli anni ’90.
La trama in sé è gradevole, ma nulla di eccezionale e spesso ci si ritroverà ad andare avanti senza restare particolarmente colpiti da un qualsivoglia colpo di scena. Soprattutto se si riesce a superare le lentissime fasi iniziali, si lascia godere e lascia abbastanza soddisfatti.

Il titolo ha il suo punto di forza nel sistema di combattimento che, pur presentando elementi classici, è riuscito a differenziarsi ed essere accattivante e strategico. In ogni battaglia nulla è lasciato al caso e il giocatore sicuramente riuscirà a trovare delle combinazioni tali da poter attuare il proprio stile di gioco, soprattutto grazie alla varietà delle classi.

Peccato però che tale brillantezza si perda al momento delle feature secondarie, soprattutto perché non adeguate alla nuova piattaforma di arrivo. Senza considerare i bug che si sono presentati nel corso della partita. Si spera che in un futuro aggiornamento tutti i problemi riscontrati vengano appianati e che su PC si possa godere di un’esperienza davvero più completa e che non usufruisca esclusivamente di un migliore comparto grafico.


Bravely Default II

Riassumendo...

Bravely Default II è un JRPG old school che trova la sua vera peculiarità nel sistema di combattimento a turni molto tattico. La grande varietà di classi all’interno del titolo favoriscono la costruzione di una strategia personale che riuscirà a soddisfare anche i più esigenti. La trama non è brillante, ma superato un avvio particolarmente lento si lascia godere. Interessante la feature dell’esplorazione in barca e gradevole il minigioco delle carte. Peccato che la versione PC abbia al suo interno diversi bug di compatibilità con Steam e non tutte le feature adeguate alla piattaforma che minano il godimento del titolo stesso.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Sistema di combattimento.
  • Varietà delle classi.
  • Trama gradevole.
  • Elementi secondari interessanti.

Contro

  • Bug della piattaforma.
  • Adattamento per il PC non sufficiente.
  • Lentezza fin troppo eccessiva nell’avanzamento della trama.
Maria Chiara Plances

Sicuramente, per trovarsi in un sito che parla di videogiochi e del mondo nerd, non può essere amante dell’uncinetto… Anche se non disdegna le patatine fritte.

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