RiMS Racing – Recensione su un tracciato tricolore

RiMS Racing è un gioco di corse su due ruote che punta moltissimo sul fattore simulazione. A svilupparlo ci hanno pensato gli italiani del team RaceWard Studio, i quali hanno creato e curato non solo il motore fisico bensì anche tutto il sistema di collisioni e di personalizzazione della nostra vettura.

Si parte a tutta birra

Dopo parecchie ore di gioco è arrivato il momento di mettere in mostra quella che sembra una piccola perla videoludica italiana, non esente da qualche difetto ma che è sicuramente in grado di offrire un grande divertimento per chiunque apprezzi questo genere di videogiochi.

Tecnica simulativa

Come detto in fase di apertura, il punto forte di RiMS Racing è proprio la sua caratteristica simulativa delle corse su due ruote. Per offrire la miglior esperienza possibile, il team di sviluppo ha scelto di pubblicare il gioco con una quantità di contenuti piuttosto esigua, composta essenzialmente da otto motociclette tra le quali scegliere in fase di partenza e 15 piste su cui correre.

Le motociclette in questione sono:

  • Aprilia RSV4
  • BMW M 1000 RR
  • Suzuki GSX-R1000R
  • Honda CBR1000RR
  • Kawasaki Ninja ZX-10RR
  • Yamaha YZF-R1
  • Ducati Panigale V4 R
  • MV Agusta F4 RC

Tutte queste moto sono state studiate e riprodotte all’interno del titolo in modo assolutamente impeccabile, e non parliamo solo del loro aspetto grafico!
Il modo in cui interagiscono con il terreno, la risposta in curva, la tenuta su strada e tutto il resto sono calibrati alla perfezione, tanto da risultare molto veritiere e vicine all’esperienza reale che potremmo ottenere guidandone una nella realtà.

La piccola ma gustosa scelta

Tra i 15 tracciati a disposizione troviamo poi anche delle piste piuttosto famose, come il tracciato di Silverstone, Suzuka, Laguna Seca, Nürburgring e Zolder. Insomma, non avremo di certo problemi a gareggiare su una delle piste più celebri al mondo, ricostruite in tutto il loro splendore all’interno di RiMS Racing.

Ma in cosa consiste il fattore “simulazione“? Ebbene, il motore fisico realistico del gioco permette di ottenere delle risposte estremamente precise in base alle nostre azioni. Dove sui titoli più arcade è possibile sfruttare il “wall jumping” per rimbalzare innocentemente tra avversari e zone della pista, in RiMS Racing una collisione potrebbe costarci non solo una grave penalità, bensì anche la sconfitta totale.

Questo sistema, tuttavia, non è perfetto in quanto la risposta dei veicoli sul tracciato bagnato non è propriamente realistica, però è un dettaglio che può passare in secondo piano malgrado tutto.

Come se tutto ciò non bastasse, all’interno del gioco sono disponibili oltre 500 componenti da sbloccare e acquistare per poter personalizzare e migliorare la nostra motocicletta. Insomma, modificare il proprio veicolo a due ruote vi porterà via molto tempo e fatica ma, in contemporanea, vi darà anche un grande senso di appagamento.

Unico neo della questione riguarda proprio l’estrema personalizzazione. Poter modificare la nostra moto a piacimento è davvero ottimo, ma il meccanismo generale dedito allo smontaggio e al montaggio dei pezzi di ricambio a volte si trasforma in una trappola di noia per i meno avvezzi al genere.

La Photo Mode è davvero eccellente

Lato simulazione, quindi, RiMS Racing non ha nulla da invidiare a nessun altro titolo ben più blasonato, così come anche dal punto di vista grafico. La produzione si difende benissimo sia su Xbox Series S che Series X, con una modellazione delle moto e dei circuiti davvero ben fatta. Dal punto di vista del framerate, in diverse ore di gioco, non si sono mai verificati problemi di alcun tipo, con i 60fps inchiodati al valore nominale praticamente sempre.

Contenuti striminziti

Se dal punto di vista simulativo e grafico la produzione risulta davvero di buon livello, è dal lato dei contenuti che mostra un po’ il fianco ad alcune scelte improntate a spingere più l’acceleratore sulla simulazione piuttosto che sulla vastità delle proposte.

Come detto a inizio recensione, RiMS Racing porta con sé 15 tracciati (con le controparti invertite) e solamente 8 motociclette tra cui poter scegliere. Durante la nostra carriera potremo sbloccarle tutte e otto per, poi, modificarle a dovere in ogni loro componente. È comunque vero che otto motociclette sono davvero poche, specialmente per i giocatori più avvezzi al genere i quali le sbloccheranno in men che non si dica.

Avrete parecchio da divertirvi qui

Probabilmente il team di sviluppo aumenterà la quantità dei veicoli disponibili nel corso del tempo, ma bisogna sottolineare che ad oggi il loro numero è comunque esiguo. La stessa filosofia è stata seguita anche per i tracciati. I 15 disponibili sono costruiti alla perfezione e ben dettagliati, con tanto di versioni invertite per creare un po’ di variabilità, ma restano comunque pochi.

Vedremo altre moto e altri tracciati in futuro? Noi speriamo di sì, perché il gioco è molto valido dal punto di vista simulativo e sarebbe davvero un peccato se si limitasse a quel poco che ha da offrire al momento come contenuti.

In conclusione

RiMS Racing è un eccellente titolo simulativo di corse su due ruote, molto più di diversi altri siano passati per le nostre mani durante gli ultimi anni. Il dettaglio grafico e il framerate sono assolutamente una componente ottima dell’offerta videoludica, la quale però andrà espansa nel corso dei mesi per non lasciare il gioco con pochi tracciati e ancora meno moto a disposizione.

RiMS Racing

Riassumendo

RiMS Racing è un progetto veramente interessante, ben costruito e che punta tantissimo sul fattore simulativo. Peccato per alcuni dettagli lasciati un po’ al caso, come la reazione delle moto sull’acqua e la laboriosità forse estrema della personalizzazione. Qualche contenuto aggiuntivo e il gioco sarà pronto per entrare nell’olimpo dei giochi simulativi.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Simulazione di ottimo livello
  • Graficamente molto ben realizzato
  • La personalizzazione accentuata…

Contro

  • … ma forse un po’ troppo
  • Pochi contenuti

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