WRC 10 – Recensione su PlayStation 5

Fin da bambini, avevamo sempre quell’amico o compagno di classe amante dei motori che, assieme alla sua PlayStation 2, aveva ricevuto anche, tra i vari simulatori di guida, un particolare gioco sul Rally, che nessuno avrebbe mai detto sarebbe diventato un fenomeno assai seguito.

Il titolo? World Rally Championship, longeva saga che ormai è passata da 6 anni nelle sapienti mani di Kylotonn e pubblicato da BigBen Interactive, che han saputo reimmaginare il brand e innovarlo sotto ogni aspetto, mantenendo un animo nostalgico.

Anche quest’anno, WRC ritorna, proprio durante uno dei traguardi più grandi di questo sport: i 50 anni di corse. E quale miglior modo di festeggiare, se non con un’edizione speciale a tema?

Allacciamo le cinture, alzate il volume del vostro copilota e preparatevi per questa recensione di WRC 10 su PlayStation 5.

The Power Of The Sun

Avviato il gioco verremo introdotti direttamente nella modalità Carriera, che inizia subito con la personalizzazione del nostro utente e la scelta di un contratto, con il quale potremmo avere la nostra prima macchina da corsa e modificare la nostra esperienza di guida tra cambio manuale e automatico.

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Il nostro Quartier Generale

Il Quartier Generale della modalità carriera si mostra come un vero e proprio HUB di un team di corse, tra sale riunione, meccanici e tecnici. In questo posto decideremo le sorti della nostra carriera automobilistica nel mondo del Rally.

Potremo infatti impostare il nostro Calendario, nel quale decidere giorno per giorno le attività da svolgere, se allenarci, correre nelle tappe del torneo o fare team building con eventi preimpostati tra cui scegliere per migliorare il morale del nostro staff.

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Quest’ultimo sarà completamente personalizzabile da parte nostra, potendo reclutare e scegliere i membri attivi della squadra in base ai loro bonus e malus sul nostro team, comprensivi anche del loro stipendio.

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Oltre alle mail, agli obiettivi stagionali/del team e le nostre statistiche, dovremo tener conto anche del nostro albero delle abilità, diviso in team/prestazioni/squadra/affidabilità, di cui andremo a beneficiare in molti aspetti della nostra carriera.

A inizio di ogni corsa avremo un briefing sul tragitto che percorreremo, con la possibilità di cambiare gomme o altre messe a punto da eseguire sulla macchina prima di gareggiare. Egualmente, alla fine, avremo un recap della nostra performance, con tanto di guadagno o perdita di esperienza e morale della nostra squadra.

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La modalità Carriera è in grado di tenerci attaccati per ore e ore, tra 9 nuove location per un totale di 12 paesi e oltre 52 team con cui competere, la varietà di occasioni che avremo durante il nostro percorso di gioco è veramente impressionante.

Seppur il lato simulativo sia molto presente, curato fin nei minimi dettagli e in grado di permetterci di studiare e pianificare con precisione il da farsi e l’uso delle nostre macchine, il titolo mantiene vivo anche un ampio lato Arcade, equamente importante.

Every Night You Light Me With Your Gasoline

Oltre alla ricca modalità Carriera, che già da sola riempirà le nostre ore di gioco, è presente anche una modalità per partite veloci ed allenamento, essenziali per le sessioni di gioco molto corte ma che non vorremo assolutamente saltare.

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Grande aggiunta di questo titolo è la Modalità per i 50 Anni di Rally, con la quale potremmo rivivere, attraverso 19 eventi in 7 tracciati diversi, i momenti più salienti di questo periodo storico, al volante di 20 auto d’epoca, ricreate sapientemente in ogni loro dettaglio.

Questa modalità può essere giocata a sé, dal menù principale, o come eventi che verranno inseriti nella modalità Carriera. Sfrecciare tra i più famosi tracciati ricreati per l’occasione è un punto positivo a favore del gioco, che speriamo avrà ulteriori aggiunte a questa modalità con aggiornamenti futuri.

Per i grandi fan del Rally, questa è una vera e propria celebrazione di questo sport: pronti a percorrere le curve di Sanremo nel 1981?

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Interessante la presenza della Drivecard, menù nel quale troveremo tutte le nostre statistiche di gioco, sia offline che online, per permetterci di analizzare il nostro andamento durante le varie corse e che potrà essere indispensabile strumento per il nostro miglioramento in pista.

Avremo inoltre la possibilità di personalizzare, fino al dettaglio più piccolo, gli adesivi e le decalcomanie sulle auto che potremo usare durante la nostra esperienza di gioco. Un aggiunta che spesso non vediamo in molti giochi simulativi di corse, con svariati elementi decorativi che ci permettono di sfoggiare le nostre vetture fiammanti in strada.

But You’re Killing My Love

Altro lato importante del titolo è la sezione multigiocatore, nella quale avremo a disposizione diverse tipologie che permettono un approccio variegato alle modalità di gioco.

Potremo difatti sfidare amici o sconosciuti nelle partite singole online su unico tracciato, oppure partecipare a veri e propri tornei, simili a quelli presenti nella modalità Carriera, per correre seguendo la prima posizione.

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Interessante anche la modalità Copilota, nella quale potremo scegliere se creare o ospitare piccole squadre di piloti e copiloti nelle quali potremmo impersonare sia uno che l’altro, dandoci un’ interessante prospettiva di gioco relegata normalmente alla voce preregistrata.

Immancabile ovviamente la modalità Split Screen locale, per sfidare i nostri amici seduti comodamente sul nostro divano di casa, anche qui potendo scegliere tra tutto il parco macchine e tracciato del titolo, per serate all’ultima sgommata.

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Con una sezione multiplayer così articolata e vasta, ci aspettiamo sempre più novità per permettere di allungare l’esperienza di gioco, che già vanta una modalità Eventi Online, con sfide sempre nuove ogni giorno e settimana, per mettere alla prova le nostre abilità di guida.

It’s So Hard When I Try To Be Me, Yeah

Dal punto di vista del Gameplay, WRC10 riesce ad essere accessibile a chi si approccia al titolo per la prima volta, ma va a toccare valori molto particolari in fatto di personalizzazione dell’esperienza, tramite un menù apposito per queste funzioni.

In questo potremo andare a ritoccare variabili complesse sotto le impostazioni delle sospensioni, il differenziale, freni e trasmissione, che andranno a impattare direttamente sul nostro modo di guida e che possiamo provare direttamente nell’Area Test.

Nel complesso, il titolo purtroppo non splende sotto il lato innovazione, non apportando enormi modifiche rispetto al capitolo precedente. In parte non risulta, però, una pecca per il titolo, che potrebbe aver trovato una formula ed identità in questo, ma che necessiterebbe una revisione sotto alcuni aspetti.

Interessante invece l’implementazione, in questa versione PlayStation 5, delle caratteristiche del DualSense: sia il Feedback Aptico sia i Trigger Adattivi saranno fin da subito attivati nella nostra partita, con possibilità di modificarne i valori nel menù delle opzioni.

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Se per il FeedBack Aptico sentiremo tutte le sfaccettature della nostra guida sulle diverse tipologie di circuito, con i Trigger Adattivi avremo costante peso sul freno e la sensazione di cambio marcia sull’acceleratore. Il risultato di questo potrà sembrare atipico, abituati ad avere peso su entrambi i controlli, ma riesce a modo suo a migliorare l’esperienza di gioco.

Do You Like… My Car?

Il lato grafico di questo titolo necessita, purtroppo, alcuni commenti negativi.
Seppur da un lato abbiamo un immenso lavoro di Kylotonn nel creare i modelli delle macchine nei loro dettagli, con una simulazione realistica del danno, ciò che concerne i fondali e gli elementi extra della strada non riesce a raggiungere questo livello.

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Avremo a volte cespugli, piante, anche decorazioni stradali con un basso livello di dettaglio, con effetti di pop up che vanno a stonare completamente con il resto del gioco.
L’ HUD, invece, risulta essere molto leggero e dettagliato e un valido assistente durante le gare in grado di darci informazioni utili sullo stato della macchina, senza risultare mai invasivo.

L’estetica del gioco, comunque, mantiene un livello di semplicità e minimalezza che non disturbano gli occhi dei giocatori, ma guardando nel complesso il titolo non notiamo un grande salto grafico rispetto allo scorso capitolo: non un buon punto al fattore innovazione che ci saremmo aspettati per questa uscita su Next Gen.

Come On, Baby, Run To Me

Anche se è appena passato un anno dall’ultimo capitolo, in WRC10 non sembra essere cambiata la linea guida arcade/simulativa che pervade il brand del World Rally Championship.
Questo però non gioca a favore sul lato innovativo, dimostrando di essersi portato dietro alcuni scheletri dai giochi precedenti, ben lontani da mostrare miglioramenti a riguardo.

WRC10, però, sa come accogliere sia i giocatori di vecchia data, sia chi si approccia per la prima volta al mondo videoludico racing, permettendoci di salire sulla nostra macchina, sfrecciare sullo sterrato e frenare in tempo per una DESTRA 3.

WRC 10

Riassumendo

Kylotonn si rimette in gioco con l’ormai annuale WRC (arrivata ormai alla decima iterazione) che non vede nuove sfaccettature dall’anno scorso, ma che sa aggiungere qualcosina in più per spizzicare i fan del mondo del Rally. Un capitolo che non vede innovazioni, ma che è sempre pronto ad accogliere nuovi aspiranti piloti.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Nuova modalità per i 50 Anni davvero interessante
  • Molto arcade anche per i neofiti…
  • Implementazione del DualSense

Contro

  • Nessuna innovazione sul gameplay
  • …ma allo stesso tempo assai complesso
  • Fondali e paesaggi di basso dettaglio
Luca Enrico Pio De Iure

Classe ’97, fin da piccolo ha una grande passione per il mondo videoludico e il cinema, che porta con sé all’interno dei suoi lavori.
SMM per GameIndustry.it, presentatore del podcast “Industry of Gamers”

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