Story of Seasons: Friends of Mineral Town – Recensione PlayStation 4

Sin dalla sua prima apparizione nel 1996 e per i successivi 25 anni di pubblicazione, la serie di Harvest Moon ha rappresentato senza dubbio uno dei capisaldi nel genere dei life-simulator e vantandosi di esser stato di forte ispirazione nella creazione di titoli quali per esempio Stardew Valley e My time at Portia, nonchè precursore del più blasonato Animal Crossing.

L’evoluzione della serie negli anni ha incontrato non pochi problemi e, tra alti e bassi, la serie è stata vittima di discordie legali legate all’acquisizione del nome che, come vi abbiamo già spiegato in una nostra precedente recensione, ha portato alla nascita di Story of Seasons.

La nuova serie sarebbe rimasta dunque sotto il vigile l’occhio del team di Marvelous, a patto che ne venisse modificato il nome, mentre la storica nomenclatura avrebbe continuato la sua pubblicazione seguendo la volontà della software house Natsume.

È in questo contesto che nasce dunque Story of Seasons: Friends of Mineral Town, remake del capitolo rilasciato nel 2003 per Game Boy Advance ancora sotto vecchia nomenclatura, e arrivato su PlayStation 4 e Xbox One dopo un primo lancio su Nintendo Switch e PC lo scorso anno.

Per l’occasione noi di GameIndustry abbiamo recensito la versione per PlayStation 4, gettandoci a capofitto nel magico ambiente rurale messo su da Marvelous. Ne saremo rimasti colpiti? Scopriamolo.

Nella vecchia fattoria

Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire di punto in bianco di aver ricevuto in eredità l’intera fattoria di vostro nonno, venuto tristemente a mancare: questo è l’incipit che dà il via all’avventura del nostro protagonista in Friends of Mineral Town, che dall’oggi al domani si ritrova a doversi rimboccare le maniche per riportare la fattoria di famiglia ai vecchi fasti di un tempo.

Prima di cominciare l’avventura sarà possibile scegliere le fattezze del personaggio, in quello che di fatto risulta essere un editor tutt’altro che ricco, limitandosi a proporre una coppia di stili per sesso e una gamma di vestiti che si basa su un paio di outfit con la sola colorazione a differenziarli.

Fatta questa introduzione, le battute iniziali del gioco vi condurranno in brevi sessioni guidate che fungeranno da tutorial, volte anche a fornire il giusto contesto al tutto. Nulla di trascendentale insomma, ma quanto basta per trovarvi in pochi minuti al centro dell’azione in maniera del tutto naturale.

Come è plausibile aspettarsi in una fattoria, uno dei compiti principali ci richiederà ovviamente di gestire una coltivazione quanto più florida possibile, mantenendo costantemente in ordine la terra su cui si è al lavoro al fine di ottenere quanti più ortaggi, verdure e frutti saremo capaci di far crescere e, di conseguenza, vendere.

Uno dei primi compiti che saremo chiamati a svolgere sarà infatti la manutenzione della stessa, rimuovendo qualsivoglia erbaccia, legno o masso renda il nostro lembo di terra inutilizzabile. A tal proposito vengono in soccorso del nostro avatar una serie di attrezzi da lavoro, come il martello o il piccone, disponibili sin da subito tramite l’apposita cassetta degli strumenti.

Questi andranno gestiti attraverso una tool bar posta in un angolo della schermata, da cui risulterà semplicissimo passare dall’ascia all’innaffiatoio, passando anche per la canna da pesca, a seconda della situazione. Qui si ha a che fare con una delle poche componenti da gioco di ruolo presenti nella produzione: ciascuno strumento infatti possiederà una propria barra dell’esperienza, che aumenterà ad ogni utilizzo.

Raggiunto un determinato livello sarà possibile migliore l’attrezzo per ottenere delle performance sempre migliori e sbrigative, così da ottenere il miglior risultato in un tempo sempre minore o svolgere azioni vietate in precedenza; per fare ciò occorrerà un po’ di tempo prima che possiate arrivare ad un risultato del genere, nonché una discreta quantità di minerali recuperabili dalla grotta presente nei pressi della fattoria.Story of Seasons: Friends of Mineral Town

Questo si riflette in uno dei difetti principali che affligge il titolo, così come il genere di appartenenza, ovvero una ripetitività di fondo che, se mal gestita, potrebbe portare in poco tempo anche il videogiocatore più paziente a lasciarsi trasportare dalla noia, specialmente nelle prime ore.

Il perché è presto detto: Story of Seasons: Friends of Mineral Town porta il giocatore a relegarsi in sessioni di farming talvolta troppo ripetitive, necessarie tuttavia all’iniziale progressione della fattoria, dato che ci verranno richieste non poche risorse per permetterci di avviare la nostra attività.

Tutto ciò ovviamente a patto di settare la difficoltà a Normale o a Difficile, dato che al di sotto del livello intermedio il gioco vi sosterrà economicamente sin dall’inizio, eliminando praticamente qualunque concetto di sfida.

A rendere più stimolante l’avventura è ovviamente anche la (scarsa) presenza degli animali, che come il resto della fattoria avranno bisogno di cure e attenzioni per crescere al meglio. Se inizialmente la fattoria sarà sprovvista di qualunque bestia, progredendo nel gioco potrebbe rivelarsi necessario ampliare notevolmente la capacità dei rifugi.

Prima il dovere e poi il piacere

Trattandosi pur sempre di un essere umano, al nostro protagonista sarà impossibile gestire al meglio ogni necessità della fattoria tutta insieme in una singola giornata, e per ogni azione sarà necessario tenere d’occhio gli indicatori di Stamina e Fatica, che determineranno quanto tempo avremo ancora a disposizione prima di finire all’ospedale (letteralmente).

Questi saranno visibili rispettivamente tramite delle icone che si rifanno ai ‘cuori’ della serie The Legend of Zelda, e dall’indicatore di uno smile; terminata la prima serie di salute, la seconda inizierà a calare rapidamente, e qualora lo smile dovesse presentarsi con un aspetto non proprio incoraggiante lo svenimento sarà dietro l’angolo e saremo trasportati immediatamente nella clinica del paese vicino.

Tenendo conto di ciò, le decisioni da prendere durante la giornata saranno consigliabili da programmare preventivamente, tenendo conto delle necessità del momento. Va detto, tuttavia, che esistono dei modi per ovviare al problema, più o meno efficaci: nutrirsi con uno dei cibi presenti nel mondo di gioco, che però non aumenteranno di molto la stamina, o rilassarsi nella ‘sauna’ presente ai confini della fattoria.

Quest’ultima permetterà in pochi minuti di ristabilire completamente la salute, concedendovi il resto della giornata per svolgere qualunque attività dovesse essere presente sul calendario, a patto che il meteo non sia così tempestoso da costringervi in casa.Story of Seasons: Friends of Mineral Town

Volendo andare più a fondo, esiste una meccanica nel gioco che potrà donarvi un notevole supporto, affidandovi in un certo senso degli aiutanti che svolgeranno alcune attività al posto vostro, dandovi la possibilità di dedicarvi ad altro. Trattandosi però di una componente del gioco piacevole da scoprire, eviteremo di fornivi maggiori informazioni riguardo a come ottenerla.

Tra campi da arare e mucche da mungere non mancherà la compagnia al nostro protagonista, dato che subito a nord della fattoria è situata una cittadina ricca di negozi e persone pronte a conoscerci e a rapportarsi con noi.

Fermo restando che molte di queste saranno ovviamente utili allo sviluppo della fattoria, come la presenza del fabbro che migliorerà gli attrezzi, il negozio di animali, o la bottega che ci rifornirà dei semi, il gioco ci lascia la libertà di vivere serenamente anche una vita sociale tutto sommato soddisfacente.

Sì, perché i personaggi che popolano la città sono piuttosto numerosi, ben diversificati e ciascuno con un proprio carattere distintivo, i quali popoleranno le strade di Mineral Town rendendola effettivamente viva.

Non saranno ovviamente tutti disponibili quando più ci aggrada, dato che ogni visita deve essere programmata e avvenire all’orario consono per chi ci riceve, sia esso il negozio aperto un determinato giorno ad un determinato orario o fare visita ad una semplice amica, possibilmente non alle 6 del mattino.

Gli eventi sono senza dubbio l’apice di questa componente: nella piazza della città infatti, vengono regolarmente organizzati spettacoli di qualsiasi genere e di cui i popolani ci parleranno già diversi giorni prima. Qualora lo desiderassimo potremo prenderne parte noi stessi, partecipando a corse di cavalli o gare culinarie, che ci consegneranno utili premi qualora ne uscissimo vincitori.

Partecipare alla vita cittadina migliorerà di gran lunga le vostre relazioni con i personaggi, amorose o amichevoli che siano, spinte anche dalle numerose linee di dialogo che purtroppo a tratti risultano poco ispirate e banali, complici anche una scelta di risposte disponibili povera.

Story of Seasons: Friends of Mineral Town

Anche l’orecchio vuole la sua parte

Così come la versione presente sull’ibrida di Nintendo, anche su PlayStation 4 il titolo si comporta più che dignitosamente, privo di qualsivoglia bug o glitch e fermo su un frame rate stabile a 60 fps.

Lo stile chibi e super deformed riprende in parte i modelli presenti nell’originale capitolo, adattandoli ovviamente ad un contesto più moderno, specialmente per quanto riguarda gli artwork dedicati ai vari personaggi, completamenti ridisegnati.

Il reparto sonoro non si muove sullo stesso binario purtroppo, data la poca quantità di musiche presenti e l’incessante ripetizione delle stesse in loop durante le sessioni di gioco, dando tregua al giocatore unicamente nei giorni piovosi in cui la fattoria è assorta nel silenzio.

In conclusione

Come già analizzato in passato, Story of Seasons: Friends of Mineral Town si presenta come un buon remake dell’originale capitolo, capace di porsi come valida alternativa nel mercato dei life simulator anche nella sua versione per PlayStation 4, cedendo purtroppo il passo su qualche mancanza di troppo dal punto di vista della varietà. Il titolo infatti risulta ben presto un continuo ripetersi delle stesse azioni che, sebbene sia uno spettro che spesso aleggia in produzioni del genere, qui potrebbe portare i giocatori meno abituati a un certo tipo di esperienza ad arrendersi già durante le prime ore di gioco, privandosi di uno sviluppo della produzione ben più interessante nelle fasi avanzate del titolo.

Tenendo conto inoltre del prezzo fissato a 49,99 euro, l’RPG gestionale di Marvelous non rientra certamente tra le migliori alternative d’acquisto considerando la presenza di prodotti decisamente più meritevoli sul mercato, con un approccio al genere che offre ben di più rispetto a questo remake, compresi di una localizzazione in italiano che qui manca.

Qualora decidiate di tuffarvi nei ricordi e rivivere le avventure di Mineral Town, ebbri della passata esperienza con il gioco, o tuffarvi per la prima volta in questo mondo, vi ricordiamo che Story of Seasons: Friends of Mineral Town è già disponibile su PlayStation 4 e Xbox One, oltre che su Nintendo Switch e PC.

Story of Seasons: Friends of Mineral Town

Riassumendo

L’operazione di remake messa in atto con Story of Seasons: Friends of Mineral Town è parzialmente riuscita: il titolo è stato ben svecchiato sia per quanto riguarda l’estetica generale del gioco sia sotto il profilo della quality of life. Se però da un lato Marvelous ha ben saputo gestire questi aspetti della produzione, dall’altra parte il titolo si trascina dietro diverse criticità di fondo che potrebbero risultare fatali in un mercato in cui i diretti concorrenti offrono un’esperienza più completa e soddisfacente allo stesso prezzo.

Voto Finale
7/10
7/10

Pro

  • Buona componente simulativa e gestionale, specie nei rapporti sociali…
  • Stile chibi che ben si sposa con il tipo di produzione
  • Ottimizzazione sempre stabile
  • Quality of life migliorata rispetto al capitolo originale

Contro

  • …ma con poca varietà di azioni e animali
  • Ripetitività iniziale che può risultare stancante
  • Comparto audio poco ispirato
  • Prezzo eccessivo

Leave a Reply